martedì 15 maggio 2018

Il SIGILLO come impronta del potere. Se ne parla a Palazzo Madama di Torino con l’archivista Luisa Clotilde Gentile

Mercoledì 16 maggio alle ore 17, Palazzo Madama ospiterà la seconda conferenza correlata alla mostra Carlo Magno va alla guerra dal titolo SIGILLI. L’IMPRONTA DEL POTERE. Ospite l’archivista Luisa Clotilde Gentile, che racconterà la storia del sigillo, definito “microcosmo di cultura” in quanto mezzo di convalidazione tra i più importanti della documentazione medievale. La conferenza approfondirà gli aspetti legati all'uso e alla produzione dei sigilli nelle regioni a ridosso delle Alpi occidentali tra il 1200 e il 1300 e alla loro riscoperta in epoca moderna. 
 
Nell'alto medioevo il sigillo era prerogativa dei re, mentre dall’XI secolo il suo uso si estende dapprima ai grandi poteri, laici o ecclesiastici (duchi, conti, vescovi ecc.) e successivamente alle cariche minori, fino a coprire un'ampia porzione della società medievale. Il sigillo indica il ruolo che il suo proprietario ricopre nella società e si conferma come uno dei principali segni dell’autorità. Al suo interno può accogliere varie raffigurazioni simboliche, nei casi più prestigiosi realizzate da orafi esperti.

Luisa Clotilde Gentile è funzionario archivista presso l'Archivio di Stato di Torino; è dottore di ricerca in Storia medievale presso le Università di Torino e della Savoia (Chambéry). Si occupa di corti e aristocrazie alla fine del Medioevo in Piemonte e Savoia e dei vari ambiti della rappresentazione rituale ed emblematica (araldica, sigillografia, cerimoniale) fino all'età contemporanea. Su questi temi ha pubblicato saggi e monografie, tra cui Riti ed emblemi. Processi di rappresentazione del potere principesco in area subalpina (XIII-XVI sec.), Torino, 2008. 
 
Ingresso libero fino a esaurimento posti

Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica
Piazza Castello


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