giovedì 10 maggio 2018

Per Salone OFF Giardino Forbito si sposta al Jazz Club con un ricco palinsesto di eventi e la mostra sul grande Chet Baker

In attesa della ristrutturazione del Gazebo Sambuy di piazza Carlo Felice, sua sede abituale, GIARDINO FORBITO si sposta al Jazz Club (via San Francesco da Paola angolo via Giolitti). E lo fa dal 10 al 13 maggio  con una ricca serie di appuntamenti serali, ghiotta opportunità nell'ambito del Salone OFF collaterle al Salone Internazionale del Libro di Torino. 

Eccovi il ricco programma:

Giovedi 10 maggio

Ore 19: Inaugurazione del Salotto forbito in jazz. Da giovedì a domenica piazzale Valdo Fusi e la terrazza del Jazz Club ospiteranno gli incontri di Giardino forbito. Location d’attrattiva e già punto Arthecity si trasforma per il Salone Off nel piano bar letterario dell’associazione che, in attesa di ristrutturazione del gazebo sede dei Giardini Sambuy, partecipa con il solito brio alla kermesse editoriale più attesa dell’anno.
Concorriamo dunque alla sfida e rispondiamo con coralità di voci alla domanda: cosa ne sarà un giorno di tutto questo? E che valore ha quello che facciamo oggi?
Libri, musica, parole, buoni incontri e grandi idee, tante storie, sorprese e suggestioni, appuntamenti dal tramonto a notte fonda, sulle note dei soundcheck e di un buon cocktail, di momenti improvvisati alla tastiera o dei concerti simultanei in programma nello storico Club che ci ospita, con uno speciale ringraziamento a Piatino per lo splendido pianoforte messo a disposizione. 

Presentazione della mostra inaugurata con Torino Jazz Festival “L’ultimo chorus. Le immagini perdute di Chet Baker”, a cura di Luciano Viotto.

Inaugurazione del punto Bookcrossing. Con l’operazione Salvalibro sono invitati tutti i giovani scrittori a presentare i propri scritti in cambio di un bel libro da salvare.

Incontro con Mattia Luparia, maestro del motto “La vita non è un problema, è un’esperienza da vivere”. Mat e i suoi colori a tempo di jazz.
Con Mattia e Fulvio Luparia.
In collaborazione con Fnas e Arthecity

Venerdi 11 maggio 
 
Ore 19: I sogni sinfonici di Duke Ellington. Parole, musica, video, immagini tra Harlem e La Scala”.
Presentazione del libro di Luca Bragalini. Interviene Luciano Viotto. Al pianoforte Fabio Gorlier
A cura di EDT
[Un nuovo ritratto di Duke Ellington, molto diverso dall’immagine tradizionale. Quello di un artista culturalmente consapevole e politicamente impegnato, in fuga dalle classificazioni, ma vicino al cuore nero di Harlem. Attraverso ascolti musicali, immagini e filmati Luca Bragalini racconta un Duke Ellington inedito. Improvvisazioni al pianoforte su musiche di Ellington a cura di Fabio Gorlier]

A seguire: Luciano Viotto proietta Chet e Duke. Jam session di allievi del Conservatorio insieme per un contest improvvisato Baker vs Ellington.

Ore 21: “Il trattato di saper vivere ad uso delle nuove generazioni” del filosofo situazionista Raoul Vaneigem. Mario Guglielminetti dialoga con Goffredo Fofi per proporre la rilettura di questo testo culto divenuto il “libro più rubato del ‘68”.

Sabato 12 maggio

Ore 17.30: “L’ambiente come laboratorio per lo sviluppo di una didattica ambientale”. Antonella Giani, fondatrice di Giardino forbito e Mario Guglielminetti, docente dell’Università di Torino, dialogano con Paola Palmerini, fondatrice di Mission Continuity, per immaginare insieme metodi e pratiche utili a collegare l'educazione ambientale all'alternanza scuola lavoro.

Ore 18.30: “Secondo Nome: Huntington” – Mission Continuity racconta una storia di innovazione sociale che - percorrendo il catalogo della Mostra curata da D. Crippa Ideas Ghigos - parla di storie di persone, di una malattia rara e di design for all. La pubblicazione è la prima della Collana Disambigua edita da D Editore.
[Mission Continuity è una società di consulenza e servizi specializzata nel supporto agli enti del terzo settore e alle imprese sui temi sociali, così da creare occasioni di “ponte” tra profit e non profit con progetti a carattere di innovazione sociale]

Ore 19.30: "In viaggio con Tomasi di Lampedusa per i sessantanni dall'uscita de Il Gattopardo, il libro che dieci anni prima del '68 affrontava il cambiamento di un'epoca". Interverranno Fulvia Toscano (Naxos Legge Festival delle Narrazioni), Dora Marchese (Fondazione Verga), Mariada Pansera e Alessandro La Motta (Naxos Legge - Progetto Lighea. Introduce Antonella Giani. Coordina Mario Guglielminetti

Ore 21: Collana Vita Vitae, Mincione ed.
Mariangela Mincione incontra le storie di Giampiero Rubei e Giuseppe Di Leva
[“Giampiero Rubei” a cura di Mariangela Mincione
Fondatore e direttore artistico dell’Alexanderplatz Jazz Club e del Villa celi montana Jazz Festival, Giampiero Rubei è un esempio di chi la vita la vive come arte dell’incanto e che ha fatto della musica il suo strumento politico e speculare. Dialogo con Mariangela Mincione per dimostrare come la Cultura può effettivamente migliorare il mondo.
"Volete il lavoro o volete Zico?" di Giuseppe Di Leva a cura di Sheila Concari
Il racconto lucido e ironico dell’Italia culturale e politica dagli anni 70 in poi attraverso gli incroci con alcuni dei protagonisti, da Renato Rascel a Claudio Martelli, Carmelo Bene, Walter Chiari, ad altri ancora.]

Domenica 13 maggio 
 
Dalle 16 alle 24: “Le donne della domenica”
Da pomeriggio a sera il salotto in Jazz di Giardino forbito ospita un coro di voci e di corpi femminili per parlare di futuro. Scrittrici, artiste, madri, figlie, giornaliste, studiose, produttrici agricole, imprenditrici, addette stampa o editoriali, cooperatrici sociali, lavoratrici di ogni genere, donne che si fanno delle domande e che danno delle risposte.
A rotazione esibizioni spontanee Tanto di cappello per Arthecity.
In collaborazione con Fnas
Ore 17: Vie delle donne! Poche e quasi tutte sante. Spettacolo teatrale di Elena Guerrini
Ore 18.30: Il futuro è straniero. Marilina Giaquinta e Anna Nicoli si incontrano sul filo della poesia
Dalle 18.30 alle 24: l’area Arthecity si trasforma in pista da ballo Libero

Ore 19: Pornologica di Faust Cardinali, Mincione Edizioni
Un saggio ironico e disgiuntivo sull’evoluzione della tematica della pornografia, dell’erotismo, della sessualità nell’arte, accompagnato dall’analisi di oltre 50 riproduzioni d’artista.

A seguire: Turin Rouge, Torino osé e racconti dalle case di tolleranza.
[Viaggio per la città che fu la prima capitale a luci rosse italiana. In collaborazione con Bus Company

Associazione culturale Giardino forbito
via Cavour 44, 10123 Torino
+39 3356304455
 
 

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