lunedì 18 giugno 2018

Al Cinema Massimo di Torino una rassegna dedicata al grande regista e sceneggiatore Takahata Isao, co-fondatore di Studio Ghibli con Miyazaki Hayao


Il 5 aprile scorso è mancato uno dei più apprezzati registi d'animazione giapponese, Takahata Isao, sceneggiatore e produttore di un vero e proprio unverso di bambini, principesse e vita di tutti i giorni. In suo ricordo il Museo Nazionale del Cinema presenta al Cinema Massimo (via Verdi 18) in Sala Tre, da lunedì 18 giugno a martedì 3 luglio 2018, la rassegna cinematografica L’arte dell’emozione. Omaggio a Takahata Isao, viene inaugurata alle ore 20,30 da uno dei suoi maggiori successi: lo struggente Una tomba per le lucciole (Giappone 1988).

Takahata Isao inizia la sua carriera nel 1959 alla Toei Animation, dove conosce Miyazaki Hayao. Insieme fonderanno nel 1985 lo Studio Ghibli, destinato a cambiare per sempre il mondo dell’animazione giapponese e a lasciare una grande eredità. In questo contesto puramente autoriale, Takahata si distingue come regista particolarmente interessato a storie di impegno sociale o ambientaliste, inserendo i suoi personaggi in microcosmi molto forti e toccanti. Si pensi a Una tomba per le lucciole, Pioggia di ricordi, Pom Poko, I miei vicini Yamada e al più recente La storia della principessa splendente, per cui ha ottenuto la nomination all’Oscar nel 2014.
 
Calendario delle proiezioni 
 
Una tomba per le lucciole (Hotaru no haka)
(Giappone 1988, 89’, HD, col., v.o. sott.it.)
In una stazione ferroviaria, un ragazzo di nome Seita muore nell’indifferenza generale. In un prato illuminato dalla luce delle lucciole, lo spirito di Seita si ricongiunge con quello di una bambina, ovvero la sorella Setsuko, morta poco prima. In un lungo flashback, il film racconta l’amara e struggente storia dei due fratelli, fuggiti dai bombardamenti di Kōbe alla ricerca della salvezza e di un futuro migliore.
Lun 18, h. 20.30/Mer 20, h. 18.15 
 
Pioggia di ricordi (Omohide Poro Poro)
(Giappone 1991, 118’, HD, col., v.o. sott.it.)
Okajima Taeko è un'impiegata ventisettenne, nubile e senza progetti di matrimonio, che vive strangolata tra gli stili di vita moderni e il peso delle convenzioni del pur recente passato. Stanca, decide di concedersi una breve vacanza per tornare alla campagna natia, a Yamagata, dove i ricordi dell' infanzia la porteranno a rimettere in discussione la scelte della sua vita adulta.
Sab 23, h. 20.30/Mar 26, h. 18.30 


Pom Poko (Heisei tanuki gassen pompoko)
(Giappone 1994, 119’, HD, col., v.o. sott.it.)
La lotta dei tanuki per riconquistare la collina di Tama, nei pressi di Tokyo, strappata agli animali per farne un quartiere residenziale. I tanuki agiscono dapprima con le buone e poi con le cattive ma alla fine nulla possono fare contro la speculazione edilizia e la distruzione del loro habitat.
Lun 25, h. 20.45/Ven 29, h. 18.00
Sunada Mami 
 
Il regno dei sogni e della follia (Yume to kyoki no okoku)
(Giappone 2013, 118’ HD, col., v.o. sott.it.)
Lo Studio Ghibli immortalato nella sua routine di lavoro, durante la gestazione delle due ultime sofferte opere: Si alza il vento di Miyazaki Hayao e La storia della principessa splendente di Takahata Isao. Così ci si addentra in una delle più incredibili fucine di talenti del cinema degli ultimi decenni, anche se Takahata resta quasi costantemente fuoricampo per il suo carattere schivo.
Sab 30, h. 18.00/Mer 4 luglio, h. 20.30 
 
I miei vicini Yamada (Houhokekyo Tonari no Yamada-kun)
(Giappone 1999, 103’, HD, col., v.o. sott.it.)
Gli Yamada sono la tipica famiglia medio borghese giapponese di Tokyo. Takahata ne descrive la vita quotidiana in forma di commedia, realizzata con una colorazione ad acquerello voluta dallo stesso regista. Per ottenere questo effetto la tradizionale colorazione a mano dei cell è stata sostituita con il ricorso al digitale, rendendo il film la prima opera dello Studio Ghibli interamente colorata ed animata al computer.
Sab 30, h. 20.30/Lun 2 luglio, h. 18.00 
 
La storia della principessa splendente (Kaguya-hime no monogatari)
(Giappone 2013, 137’, HD, col., v.o. sott.it.)
Un giorno Okina, un tagliatore di bambù, trova in un germoglio di bambù una minuscola creatura luminosa che ha le sembianze di una principessa. Decide di portarla a casa e questa si trasforma in una neonata, che l'uomo e la moglie decidono di crescere come una figlia. Dopo qualche tempo l'uomo torna nella foresta e trova un'altra sorpresa: da un bambù esce dell'oro e Okina lo interpreta come un segno divino, la richiesta di fare della bambina una principessa.
Mar 3, h. 20.30/Mer 4 luglio, h. 18.00 

Ingresso 6.00/4.00/3.00 euro

www.museocinema.it

 

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