giovedì 7 giugno 2018

Alla Fondazione Sandretto di Torino con TELL ME A STORY dodici "storie" narrate da artisti di varie regioni asiatiche


Dal 7 giugno al 7 ottobre la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ospiterà una mostra a cura di Amy Cheng e Hsieh Feng-Rong dal titolo “Tell Me a Story: Locality and Narrative”. In esposizione opere di artisti da tutta l’Asia che condivideranno con il pubblico 12 storie legate ad altrettante culture regionali, tracciandone l’evoluzione fino all’era moderna. Vengono esplorati i legami personali fra artista e ambiente, rivelando nel contempo un lato dell’Asia che spesso resta invisibile e impercettibile. Ogni opera, pur rappresentando una diversa realtà locale, evidenzia una storia più profonda e condivisa, che caratterizza la società asiatiche contemporanee. Mentre alcuni dei lavori in mostra si muovono intorno a storie e strutture collocate nello spazio e nel tempo, altri rivelano il legame molto concreto esistente fra popolazione e territorio attraverso proiezioni immaginarie, nel passato e nel futuro.
Fra le opere presenti, la videoinstallazione che apre la mostra, Fireworks (Archive) di Apichatpong, che conduce lo spettatore attraverso un surreale viaggio notturno in un tempio sul confine della Tailandia settentrionale. Il fotografo giapponese Tomoko Yoneda visita invece l’isola disabitata di Sakhalin, utilizzando una fotografia più concettuale e sofisticata per catturare la storia sinistra della vita passata in questo luogo. Let the Water Flow, di Field Recordings, mappa l’esistenza precaria dei lavoratori migranti ancorati sulle sponde del torrente Suzhou e del fiume Huangpu, a Shanghai. Hong Kong is Land di MAP Office è un’installazione composta da schermi pieghevoli e da video, che ci presentano la mappa di una Hong Kong “futura” che comprende diverse nuove isole, e dà indicazioni dettagliate su edifici e fabbriche, case e giardini botanici. Una sorta di profezia rivolta a Hong Kong, che elabora il suo futuro rispetto a ecologia, territorio, sistema economico, e alle condizioni della sua vita collettiva. 


Se Hong Kong is Land guarda al futuro, Grand Voyage: A study on Name si volge al passato. Ispirati dall’idea del viaggio per mare, Guo Xi e Zhang Jianling si imbarcano su una nave alla scoperta delle origini del nome Blue Hydrangea (ortensia blu). Video e oggetti di recupero si intrecciano per narrare una storia che non è basata su alcun luogo geografico o periodo concreto. I curatori hanno poi invitato tre nuovi artisti a partecipare al processo di narrazione, indagando diverse possibilità del narrare attraverso l’arte. Utilizzando teche animate, un letto in teak e una pellicola sperimentale animata a mano, Lucy Davis ci porta dentro un’installazione teatrale, che rispecchia il suo attuale interesse politico-economico per i cambiamenti macro-ecologici nelle isole del Sudest asiatico. Il murales di piastrelle di Chen Po-I rivela una storia nascosta relativa al popolare luogo turistico, il Largo da Sé, a Macao. I murales furono realizzati dal governo locale dopo il ritorno di Macao alla Cina, ma il loro contenuto parla di una storia coloniale legata al Portogallo, che stimola l’artista a indagare meglio questa dislocazione ideologica nel corso della storia. L’artista fa uso di uno speciale smalto per raffigurare alcuni eventi storici significativi sulle piastrelle, che però diventano visibili solo se innaffiati con acqua fredda, per poi svanire poco dopo. La videoinstallazione Spirit-Writing di Hsu Chia-Wei presenta un insolito dialogo fra l’artista e il dio-rana Marshal Tie Jia che, secondo la leggenda, nasce in un piccolo stagno più di 1400 anni fa a Jiangxi, in Cina. Hsu applica la tecnica della cattura del movimento in studio per documentare i movimenti della sedia divinatoria necessaria a comunicare con il dio, che viene post-prodotta in animazione 3D.

Inaugurazione: 7 giugno, ore 19

La mostra è frutto della collaborazione tra la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e il Rockbund Art Museum di Shanghai.

Artisti in mostra: Au Sow-Yee, Chen Po-I, Lucy Davis, Guo Xi and Zhang Jianling, Hae Jun Jo and Kyeong Soo Lee, Hsu Chia-Wei, MAP Office, Field Recordings, Su Yu-Hsien, Koki Tanaka, Apichatpong Weerasethakul, Watan Wuma, Tomoko Yoneda.

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Via Modane 16, Torino
www.fsrr.org
Orari:
giovedì 20-23 (ingresso gratuito),
venerdì-domenica: 12-19
Ingresso: 5 euro intero, 3 euro ridotto

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