lunedì 18 giugno 2018

Alla Galleria Zabert di Torino rivive l'Italia del Novecento attraverso le tele e le illustrazioni di Antonio Rigorini


Fino al 7 luglio la Galleria Zabert, in Piazza Cavour 10, ospita la mostra curata da Luca Beatrice e Luigi Rigorini dedicata ad Antonio Rigorini, pittore atipico nel panorama delle avanguardie del Novecento, disegnatore, pubblicista e restauratore torinese. Sono esposte circa cinquanta opere comprensive di alcune del padre Luigi, anch’egli pittore: dalle copertine per i quaderni della Cartiera Italiana realizzate durante il Fascismo, ai dipinti ad olio di spazi urbani e composizioni naturalistiche. Immagini di grandi eventi sportivi e i trionfi bellici del Ventennio si affiancano a scene quotidiane, favole, leggende e paesaggi naturali. 

Rigorini attraversa il XX secolo mantenendo un tratto pittorico dissonante per l’epoca in cui è vissuto, ma che riflette profondamente la sua visione del mondo e della natura. Tra gli anni ’30 e ’40, inizia l’attività di pubblicitario e illustratore per le Industrie Grafiche Gros Monti e per la Cartiera Italiana. Agli inizi degli Anni ’30 Ernesto Scola, editore e pubblicitario Milanese, gli commissiona una guida storica dei monumenti romani che non vedrà mai la luce a causa della morte per incidente aereo dell’editore. Da questo progetto incompiuto nasce la serie Monumenti Romani, anch’essa presente nella retrospettiva alla galleria Zabert. 

La sua attività di pittore, che si sviluppa insieme alla carriera di illustratore, prosegue fino agli Anni ’90. E’ una passione condivisa con il padre Luigi, pittore torinese e ordinario di Ornato all’Accademia Albertina per 35 anni, del quale si potranno ammirare alcune opere all’interno della mostra. Anche il figlio ha deciso di proseguire sulle orme del padre e del nonno l’esperienza pittorica della famiglia. L’artista affianca all’attività di pittore ed illustratore anche quella di restauratore, risanando preziose opere per la Soprintendenza di Torino custodite a Palazzo Madama e Galleria Sabauda, per la Fondazione Pietro Accorsi e per antiquari e collezionisti. Muore a Torino nel 1997.

Galleria Zabert di Roberto Grasselli
Piazza Cavour, 10
Tel. 011.817.86.27

Orari
martedi - sabato,  10.30/13.00  –  15.30/19.00
(altri orari su appuntamento)


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