mercoledì 20 giugno 2018

Apre al pubblico dal 24 giugno l'Area archeologica della Cittadella, scoperta nel 2015 in corso Galileo Ferraris. Visite guidate gratuite a cura dell'Associazione Amici del Museo Pietro Micca di Torino


Per gli appassionati della Torino sotterranea, quella storica, la prossima festa patronale del 24 giugno sarà una data da ricordare. Perchè proprio in quel giorno, a partire dalle ore 15, l’Assessorato alla Cultura della Città di Torino aprirà le porte al pubblico dell'Area archeologica della Cittadella scoperta casualmente nel 2015 durante i lavori per la costruzione del parcheggio interrato ‘Galileo Ferraris’ e salvaguardata su progetto della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino, su intervento della Società concessionaria ‘Parcheggio Galileo Ferraris srl’.

In attesa che, tra pochi mesi, un nuovo accesso in sicurezza permetta visite più agevoli e continuative alla fortezza del Pastiss, che molti di voi avrete avuto la fortuna di visitare negli scorsi mesi, è meraviglioso pensare che un'altro frammento dell'antico sistema difensivo torinese venga oggi restituito alla città, primo vero recupero di quelle opere fortificate di superficie della Cittadella demolite a metà Ottocento, ma anche un ulteriore passo verso la costituzione di
un polo museale della Cittadella, che dovrà gestire anche il Mastio, il Pastiss e, in futuro, il Cisternone, mettendolo in dialogo con le collezioni del Museo Nazionale di Artiglieria. Se tutto questo sarà possibile, bisognerà ringraziare l'Istituzione militare, il Centro Studi e Ricerche sull'Architettura Militare del Piemonte e le Associazioni Amici del Museo di Artiglieria e del Museo Pietro Micca


L'area archeologica in questione ha accesso attraverso un ingresso appositamente realizzato sul sedime del parcheggio sotterraneo a livello del numero 14 di corso Galileo Ferraris, da cui si scende a sei metri di profondità in quella che tecnicamente era soprannominata Rivellino degli Invalidi: l'unico rimasto dei cinque costruiti nel 1639, quando fra i bastioni ‘il Duca’ e ‘San Lazzaro’ della Cittadella si decise di potenziare ulteriormente le difese costruendo un’ulteriore opera difensiva, a pianta triangolare, composta da un terrapieno rivestito da solide muraglie a scarpa dotate di parapetto lungo le due facce rivolte verso il nemico e un muro sul lato orientato verso la cinta principale della Cittadella da cui era separato da un ampio fossato. 
Una volta scesi nell'area archeologica, è subito visibile un tratto del  fronte di gola del Rivellino rivolto verso la Cittadella, seguito da un breve segmento delle mura del primo ampliamento urbanistico seicentesco della Città, risalente al 1619, che costituisce la struttura muraria più antica fra quelle rinvenute e, fino a oggi, l’unica testimonianza visibile delle difese della prima espansione della Città, iniziate da Ercole Negro di Sanfront proprio nel 1619 e terminate da Carlo di Castellamonte negli anni ‘30 del XVII secolo.
Tramite un ponticello metallico si accede alla polveriera delle mine, unica trovata tra quelle dell’epoca, ed alla galleria che collegava quest'ultima alla Cittadella: risalgono agli anni ‘80 del XVII secolo e la galleria in particolare è la prima di quegli anni tra quelle di maggiori dimensioni ad essere stata recuperata. Il percorso si conclude con un tratto del fossato principale della Cittadella e le adiacenti rampe di accesso al terrapieno del rivellino.
 

Per quanto riguarda le visite guidate al sito, gestito dal Museo Civico Pietro Micca e dell’assedio di Torino del 1706, a partire dal 24 giugno sarà compito del personale dell'omonima associazione condurre gli interessati, a titolo completamente gratuito, lungo il percorso archeologico, tutte le domeniche con accesso a ogni inizio di ora dalle 15 alle 18 comprese. All'interno sono presenti anche 17 pannelli descrittivi realizzati da Ecplus Architects e dal Tavolo Scientifico Museologico e Museografico del “Polo della Cittadella” con la collaborazione del Museo Civico Pietro Micca e dell’Associazione. 
 
I gruppi di almeno 10 persone possono pure prenotare in altre date ed orari.
 
Informazioni e prenotazioni c/o Museo Pietro Micca e dell’assedio di Torino del 1706 

 

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