martedì 5 giugno 2018

Con ICONICA a Torino un'intera settimana dedicata a Yves Saint Laurent, con tanto di sfilata di 150 abiti prêt-à-porter


A dieci anni dalla sua scomparsa ed a pochi mesi dall’apertura, a Parigi e Marrakech, dei due musei a lui dedicati, arriva a Torino una rassegna interamente dedicata al grande stilista Yves Saint Lauren, su iniziativa di Monica Bruno e Angela Varasano. S'intitola “Yves Saint Laurent - L’Amour Fou” e si pone come primissimo evento del nuovo format ICONICA, nato con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alle grandi e piccole storie dei personaggi che sono diventati icone del nostro tempo. 

Dal 10 al 16 giugno 2018 sarà tutto un susseguirsi di eventi, sfilate, mostre, incontri, workshop e laboratori che esplorano l’universo dello stilista francese, incentrati su di una collezione di 150 pezzi tra abiti e accessori prêt-à-porter che verranno portati in passerella indossati da modelle rigorosamente non professioniste.

Gli abiti appartenevano a Mara Viano Errani, una piccola donna che faceva sembrare una lucertola un coccodrillo, che riusciva in ogni cosa, che conquistava chiunque con il suo tono pacato, ma deciso - racconta la curatrice Monica Bruno -. Per Mara esisteva un solo sarto al mondo che lei potesse indossare. La giacca di Valentino, regalatale dal marito negli ultimi anni, è rimasta col cartellino attaccato. Solo Yves Saint Laurent poteva vestire la sua vita, intensa, di alterne fortune, tesa alla ricerca della bellezza in ogni istante, immersa in una storia d’amore meravigliosa. Abbiamo saputo tutto questo solo dopo aver avviato il progetto dedicato a Yves Saint Laurent. L’incontro con la storia di Mara, conosciuta prima attraverso i suoi vestiti e, successivamente, nelle parole del marito Luciano, ci ha dato la certezza di essere sulla strada giusta. Tante le coincidenze e le affinità di pensiero con una donna di cui avevamo visto solo gli abiti e della quale poi abbiamo scoperto l’anima. Per questo io e Angela abbiamo voluto dedicarle un evento. Perché ci piace immaginarla così: una signora piena di charme, con un grande cappello mentre porta a spasso il suo cane in tailleur Saint Laurent”.

Yves Saint Laurent è considerato una vera icona della moda: è stato capace di insegnare lo stile, che viveva in modo anticonformista e passionale, riuscendo a creare capi come il caban, il trench o l’abito Mondrian, ma anche introducendo lo smoking al pubblico femminile e permettendo per la prima volta a modelle di origine asiatica e africana di sfilare con le sue collezioni. Proprio per questa ragione il fotografo e artista Alessandro Lercara ha scelto come modella per l'immagine guida dell'evento una modella di colore che indossa, al contrario, la giacca iconica di un tailleur pantalone, datato anni ‘80. Il tema dell' "Amour Fou" è invece preso a prestito dal titolo del docufilm realizzato dal regista/fotografo Pierre Thoretton, che ripercorre le passioni estreme di "Monsieur Saint Laurent", noto per i suoi amori oltre misura verso gli oggetti d'arte, verso la città di Marrakech e il suo compagno di tutta una vita Pierre Bergé.
Yves Saint Laurent - L’Amour Fou” si aprirà domenica 10 giugno dalle 10 alle 19, con la preview presso il Palazzo della Luce, in concomitanza con Open House. Nel Salone Bianco del piano nobile verrà posizionata un’installazione realizzata da Angela Varasano e dall’architetto Fiorenzo Naddeo in collaborazione con gli allievi del corso di Textile & fashion design dello IAAD.
Quindi dal 10 al 12 giugno nella Galleria Marco Polo (corso vittorio Emanuele II, 86) saranno esposti i capi vintage della Maison e YSL Rive Gauche, con un allestimento a cura dell’architetto Fiorenzo Naddeo realizzato da Rezina.
Il Palazzo della Luce, lunedì 11 giugno, ospiterà diversi workshop e incontri: alle 16.30 Ulderica Masoni, esperta di gioielli, narrerà il rapporto dello stilista con gli accessori attraverso un excursus sul bijoux vintage; alle 18.30, Enrica Acuto Jacobacci racconterà il grande lavoro che permette di proteggere e valorizzare le espressioni dell’ingegno umano attraverso la tutela dei marchi; alle 21, Silvia Vacirca, docente di forme e linguaggi della Moda all'Università di Torino e Clothes on Film alla Sapienza di Roma, spiegherà l'influenza del Mediterraneo nel lavoro dello stilista.
Il Cinema Massimo, martedì 12 giugno, alle ore 21, proporrà il film-documentario “L’Amour Fou”. Patrizia Cavagliá, psicoterapeuta psicoanalista, durante l’introduzione proporrà alcuni spunti sugli aspetti più intimi e privati dell'universo affettivo-relazionale di Yves Saint Laurent. Nella stessa giornata alla Galleria Marco Polo e da Ocularium (via dei Mille 38/A), in orario 11-18, si potrà vivere l’esperienza (a ingresso libero) di un set fotografico fra abiti vintage, occhiali e trucchi della Maison YSL, seguiti da stylist e fotografi. 

Il clou della manifestazione verrà raggiunto il 13 giugno a partire dalle 20, quando nella Galleria Umberto I si terrà la sfilata Da Parigi a Marrakech”, con i vestiti della collezione Viano Errani, curata da Paola Pellino, Monica Bruno e M.art. in collaborazione con l’Associazione Commercianti della Galleria Umberto I (su prenotazione tel. 3479445427).
“Da Mondrian a Matisse, l’arte influenza il lavoro di Yves Saint Laurent” è il workshop sulle ispirazioni pittoriche dello stilista a cui, giovedì 14 giugno al Laboratorio Luparia (via Bologna 220), il pubblico potrà partecipare, sperimentando e realizzando, su diversi materiali tessili, i pattern iconici di Saint Laurent (su prenotazione tel. 3479445427). Dalle 18, in Galleria Umberto I, Cristina Morozzi, narratrice di design, critica e curatrice di mostre, Brand Ambassador dell’Istituto Marangoni, dialogherà con l’architetto Giovanni Pellegrini sulla progettualità dello stilista. Alle 19, Gianluca Bovenzi, storico dell’arte, racconterà la passione del couturier per l’arte e il collezionismo.
Venerdi 15 giugno nel Salotto Buono (via Provana 3), si terranno dei laboratori per bambini a cura di Angela Varasano durante i quali verranno realizzate delle bambole di carta. La storia della ‘Paper Dolls’ è a tutti gli effetti l’inizio della favola di Saint Laurent. Il giovane Yves, infatti, deciso a diventare un designer di abiti femminili, armato di carta, forbici e inchiostro ritagliava dalle edizioni di Vogue, Jardin des Modes e Paris Match le silhouette delle sue mannequin preferite che poi vestiva con capi da lui disegnati.
Alle 18.30, Francesca Lorenzoni, scrittrice e blogger, converserà con Stefania Manfrè, blogger e talent scout su “Muse Dive e donne normali: l’universo femminile di Yves Saint Laurent”.
Alle 21, in Galleria Marco Polo, Rosalba Graglia, giornalista e scrittrice, racconterà lo spirito di intellettuali-collezionisti che hanno creato case a propria immagine e somiglianza. Come le due dimore della vita di Yves Saint Laurent a Parigi e Marrakech, vere opere d’arte.
Il programma si concluderà sabato 16 giugno a Villa Sassi, storica dimora del 700, immersa nel parco secolare, con un cocktail dinner a cura di Liberamensa - Cibi per Menti Libere dal titolo “La soirée de L’Amour Fou. Alle ore 20.30 si terrà un’asta benefica il cui ricavato sarà devoluto alla Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna Onlus. Introduce Elisa Giordano con un ricordo di Yves attraverso i suoi capi più iconici. Alle 22.30 si potrà assistere alla Lettura scenica delle Lettere a Yves di Pierre Bergé con Pino Ammendola e la partecipazione di Eva Robin’s. Regia di Roberto Piana. Una produzione Circolo dei Lettori di Torino.

E i più golosi non mancheranno certamente di gustare il gelato dedicato al grande stilista da Nivà Gelato, che potrà essere degustato per tutta la durata della rassegna nei punti vendita Nivà, presentando un tagliando che verrà consegnato in tutte le location dell’evento. 
Maggiori informazioni al link: www.iconicatorino.it



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