martedì 26 giugno 2018

Con SUL FILO DEL CIRCO torna a luglio al Parco le Serre di Grugliasco il festival internazionale organizzato da Fondazione Cirko Vertigo. 21 spettacoli in programma



Al Parco Culturale Le Serre di Grugliasco dal 6 al 28 luglio torna il Festival Internazionale Sul Filo del Circo, organizzato dalla Fondazione Cirko Vertigo, giunto alla diciassettesima edizione. In programma 21 spettacoli, 16 titoli differenti, 6 prime nazionali e oltre 100 artisti provenienti da Canada, Marocco, Colombia, Irlanda, Francia e Italia. 

Sul Filo del Circo, che si propone di essere come sempre occasione di confronto e scambio di idee, progettualità e linguaggi, come peculiarità dell’edizione 2018 rivolge l’attenzione a due espressioni artistiche internazionali: quelle provenienti dal Marocco e dal Canada, a partire dalle quali leggere e interpretare i nuovi progetti di creazione artistica europea. 

Il Direttore artistico Paolo Stratta dichiara: La storia dello spettacolo dal vivo è ricca di invenzioni straordinarie e geniali che hanno combinato la precisione della tecnica, il trasporto dell’emozione e il brivido dell’esperienza. L'arte è energia, è l'atto contrapposto alla potenza della materia. Ritmo ed equilibrio sono le due ancelle dell’artista di circo contemporaneo e Cirko Vertigo innova con vera autenticità la tradizione, Sul Filo del Circo.”

Emanuela Guarino e Roberto Montà, rispettivamente Assessora alla Cultura e Sindaco della Città di Grugliasco; Antonella Parigi, Assessora alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte; Chiara Appendino, Sindaca della Città Metropolitana di Torino e Giuseppe Ruscica, Agente Capo procuratore Agenzia Torino Castello hanno manifestato il loro apprezzamento per le finalità della kermesse.

Testimonial dei rispettivi Paesi saranno: per il Marocco, il Groupe acrobatique de Tanger che propone “Halka”, opera straordinaria ospitata dai più importanti teatri europei in cui gli artisti della compagnia reinterpretano in chiave contemporanea il concetto di arte acrobatica; per il Canada i Cirque la Compagnie, Cirque Alfonse e Flip FabriQue.
Per quanto concerne Cirque la Compagnie, i quattro performer del collettivo, provenienti da Francia e da Svizzera, portano in anteprima nazionale “L’Avis Bidon”, loro prima creazione, presentata nella sua versione outdoor nell’estate del 2017. La musica di Wagner aiuterà a parlare, con fine ironia e humour, delle relazioni umane e del mondo in cui si esprimono.
Cirque Alfonse nasce invece dalla famiglia di affermati circensi Carabinier-Lépine e propone un circo che affonda le proprie radici nelle tradizioni folcloristiche del Québec, a cui i performer aggiungono un tocco di modernità. La loro ultima produzione s’intitola “Tabarnak”, nome ispirato alla chiesa del villaggio che un tempo fungeva da luogo di ritrovo per la piccola comunità in cui sono cresciuti gli artisti.
Flip FabriQue è un collettivo di eclettici artisti formati tra le fila di prestigiose compagnie circensi del calibro del Cirque du Soleil e del Cirque Eloize. Nel 2011 la decisione di intraprendere un loro personale percorso artistico che, nel giro di pochi anni, li ha portati a ottenere riconoscimenti a livello internazionale. La loro ultima produzione “Attrape Moi (Catch me)” è un lavoro sul senso del ritrovarsi, dopo anni di lontananza, diversi ma profondamente uguali. La storia di amicizie nate durante un’estate in riva al mare, che si incontrano nuovamente dopo 10 anni e riscoprono, con loro grande sorpresa, di aver ancora voglia di far sogni da ragazzi.
.
A rappresentare metaforicamente l’Italia: blucinQue della regista e coreografa Caterina Mochi Sismondi, che propone “Bird/Osservatorio”. Primo atto di una trilogia di soli, lo spettacolo è un processo di creazione che si basa su tappe di residenza chiamate “L’osservatorio”, primo studio con il pubblico. L’impossibilità di volare e di libertà sono concetti base di questo lavoro, i cui protagonisti sul palcoscenico sono suono e movimento. L’attrezzo circense diventa parte dell’idea di gabbia, il trespolo è filo teso, l’altalena è trapezio, svago e appiglio per un volo mancato. Teatro Necessario, compagnia nata nel 2011 in provincia di Parma, porta in scena “Clown in libertà”, performance euforica e catartica per tre buffi, simpatici e talentuosi clown che paiono colti da un’eccitazione infantile all’idea di avere una scena e un pubblico a loro completa disposizione. L’eclettica attrice comica Luisella Tamietto propone invece il suo ultimo spettacolo “Chi perde, perde”: una strampalata galleria di personaggi di cui l’interprete veste i panni servendosi di trasformismo e veloci cambi d’abito.
Italo-francese è invece la Compagnia La Voie Ferrée che porta al festival “Pour La Beauté Du Geste”, uno spettacolo dove la sottile linea che divide reale da surreale sembra svanire del tutto, dove il principio che governa le azioni degli individui è il puro godimento del presente, dove vengono meno le categorie di bello e brutto, sensato e insensato.
Per la Francia: Les Hommes Penchés con “Instable”, spettacolo giocato sul concetto di instabilità.Uno spettacolo che volutamente si impegna a posticipare il raggiungimento dell’obiettivo, zigzagando qua e là e mettendo in luce tutta l’umana fragilità e comicità delle nostre azioni.
Il Duo Beloraj, composto dagli artisti Joël Azou e Barbara Lartigau, formati presso il CRAC di Lomme, presenta la creazione “Et Pourtant…”. Attraverso il linguaggio dei corpi, in un registro che spazia dal burlesco alla poetica, costruiscono uno spettacolo che è espressione di un viaggio bidirezionale in cui i due artisti, ispirandosi alle loro vite personali, parlano di come domarsi l’un l’altro per vivere insieme.
Per la Colombia, Compañía dospuntos composta dagli acrobati Andrea Paola Martínez e Camilo Jimenez, presenta “Degradé”, spettacolo circense che racconta il meltin’pot culturale, estetico ed etico della loro terra natia.
Per l’Irlanda è invece Woven Circus Collective, collettivo composto dai musicisti e acrobati Ruairí Mooney O’Cumiscáigh, Shane Gilliland e Michelle Sharon Thoburn, che presentano “Resonances”: musica dal vivo, danza, acrobazie e tecniche del circo contemporaneo attraverso cui gli artisti scuotono le coscienze degli spettatori.
Un vero e proprio Energy Show è quello proposto dal cast internazionale degli interpreti di Cirko Vertigo. Spazio a evoluzioni mozzafiato tra cielo e terra: trapezio e corda verticale, acrobatica al palo cinese, filo teso e scala libera.

In occasione del Festival, il 20 luglio l’Associazione Circo Contemporaneo Italia – A.C.C.I. porta a Grugliasco la prima edizione del progetto innovativo e sperimentale Trampolino, una vetrina di spettacoli di circo contemporaneo, tra quelli che hanno risposto all’omonimo Bando, che verranno presentati al pubblico oltre che ai programmatori teatrali, per dare risalto alle nuove creazioni italiane di circo contemporaneo. La serata di venerdì 20 luglio è quindi dedicata alle esibizioni dei tre spettacoli selezionati: Paccottiglia Deluxe di Circo Pacco, uno spettacolo in chiave parodistica; Diverged di DueDa Company, una performance dedicata alla contrapposizione tra logica e l’istinto e Piani in bilico di Quattrox4, in cui i due performer disegnano uno spazio tridimensionale in continuo mutamento usando semplici corde ricreando le stanze di un’abitazione comune.



Il Festival Internazionale Sul Filo del Circo è organizzato dalla Fondazione Cirko Vertigo, con il sostegno di Città di Grugliasco, Regione Piemonte e Compagnia di San Paolo; con il patrocinio di Città Metropolitana di Torino, Camera di Commercio di Torino, Consolato Marocchino in Italia, Ambasciata del Canada e Delegazione del Québec; in collaborazione con ACCI - Associazione Circo Contemporaneo Italia e  Fondazione Piemonte dal Vivo. Sponsor: Agenzia Torino Castello - Reale Mutua e Iren. Media partner: La Stampa e Radio Number One. Partner tecnici: Dada Servizi Musicali e Nota Service.

in Bird
in Clown in libertà
in Degradé + Resonances
Cirque La Compagnie (Francia - Svizzera)
in L’Avis Bidon
PRIMA NAZIONALE
Cirko Vertigo (Internazionale)
in Energy Show
Duo Beloraj (Francia)
in Et Pourtant…
PRIMA NAZIONALE
Durata: 30 minuti
Attraverso il linguaggio dei corpi, in un registro che spazia dal burlesco alla poetica, la compagnia francese costruisce uno spettacolo che è espressione di un viaggio bidirezionale in cui i due artisti, ispirandosi alle loro vite personali, parlano di come “domarsi” l’un l’altro per vivere insieme.
Cirque Alfonse (Canada)
in Tabarnak
PRIMA REGIONALE
Ultimo spettacolo dell’irriverente compagnia canadese, Tabarnak è una “via crucis” anarchica e poetica, un vivace circo musicale in cui l’organo attinge dalla tradizione e gli acrobati la sovvertono.
Con le compagnie Circo Pacco, DueDa Company, Quattrox4
A cura di ACCI - ASSOCIAZIONE CIRCO CONTEMPORANEO ITALIA
Tre creazioni artistiche per “tastare il polso” dello stato dell’arte del circo contemporaneo e per riflettere sull’autorialità di una forma d’arte che si sta sempre di più affermando a livello nazionale e internazionale. Tre spettacoli diversi ma ugualmente suggestivi, capaci di trasportare il pubblico in un universo “altro”, in attesa solo di essere scoperto.
Luisella Tamietto (Italia)
in Chi perde, perde
Il camaleontico trasformismo dell’artista e i suoi veloci cambi d’abito, abbinati a un humour corrosivo e alle musiche del maestro Aldo Rindone, creano un universo umano che, lontano dall’essere “politicamente corretto”, deride tutto e tutti, elevando la risata a livello artistico.
Compagnia La Voie Ferrée / Emiliano Ferri (Francia - Italia)
in Pour La Beauté Du Geste
PRIMA NAZIONALE
Durata: 45 minuti
Uno spettacolo edonistico, sul puro piacere, sul godere dell’hic et nunc. Uno spettacolo bello, brutto, esagerato e senza senso, in cui si fa quel che si fa per il semplice piacere di farlo. Con una comicità tragica e assurda, che sfiora il grottesco, e con l’ausilio di tre scale di diverse dimensioni, un sassofono tenore, un microfono e delle trappole per topi.

Les Hommes Penchés (Francia)
in Instable
PRIMA NAZIONALE
Durata: 45 minuti
La ricerca di Nicolas Fraiseau consiste nell’esplorare le mille possibilità che abitano quella zona grigia tra l’azione e il suo compimento. Uno spettacolo che volutamente si impegna a posticipare il raggiungimento dell’obiettivo, zigzagando qua e là e mettendo in luce tutta l’umana fragilità delle nostre azioni.
Flip Fabrique (Canada)
in Attrape-moi (Catch me!)
PRIMA NAZIONALE
Durata: 75 minuti
Un lavoro sul senso del ritrovarsi, dopo anni di lontananza, diversi ma profondamente uguali. Dall’estate dell’adolescenza, un gruppo di amici si riunisce, a distanza di dieci anni, nel vecchio chalet del passato. Una fugace parentesi dalle loro abituali vite che li catapulta in un’età dell’oro in cui erano giovani e spensierati. Un’energia che svanirà solo quando i loro percorsi si separeranno nuovamente: al calare del sipario.


Nessun commento:

Posta un commento