martedì 12 giugno 2018

Nel 2019 un nuovo museo a Torino dedicato al design degli oggetti in plastica, curato dalla Fondazione Plart di Napoli


Per quanto io ne condanni gli abusi e i danni ambientali dovuti all'accumulo indiscriminato, certamente non si può negare la grande importanza della plastica nel nostro vivere quotidiano, la sua eccezionale versatilità, l'economicità dei prodotti con essa realizzati. Che possono essere di tutti i tipi, anche artistici e decisamente belli. 

Mi ricordo che nel 2015 rimasi affascinato da una mostra realizzata negli spazi del MEF dal titolo "Plastic days", che esponeva circa 600 oggetti in plastica, ripercorrendone la storia a cominciare dagli albori, quando ancora si chiamava bakelite ed era la favorita nella fabbricazione di apparecchi elettrici, piccoli elettrodomestici, altoparlanti, radio e via dicendo. 

Quella mostra era stata realizzata partendo dalle collezioni della Fondazione Plart, Plastiche e Arte di Maria Pia Incutti-Paliotto di Napoli, che dal 2008 si occupa dello studio e del recupero di oggetti d'arte e da collezione realizzati nel versatile materiale. Ebbene: la notizia del giorno è che proprio la Fondazione Plart aprirà nel 2019 a Torino un museo dedicato, che arricchirà ancora di più il prestigio culturale della nostra città.

Proprio oggi ho ricevuto la notizia dalla Città di Torino, di cui vi giro il comunicato per intero, certo del vostro interesse!

COMUNICATO:

Aprirà l’anno prossimo a Torino - in un edificio acquisito dal Gruppo AET in via Cigna 112 e completamente rinnovato - Plartwo, un nuovo centro museale dedicato al design con spazi espositivi e laboratori formativi.

Lo schema di convenzione tra la Città e la Fondazione Plart è stato approvato questa mattina dalla Giunta comunale su proposta delle assessore Francesca Leon e Federica Patti.

Con un centro creato nel 2008 a Napoli dall’imprenditrice Maria Pia Incutti, il Plart è uno spazioopere d’arte e di design in materiale plastico. La collezione di penne, bambole, scatole, lampade a opera di designer e artisti, nella città del Vesuvio, sotto la curatela di Nunzio Vitale è un punto di riferimento importante. Racconta infatti l’evoluzione in 1500 pezzi del polimero, sottolineandone l’evoluzione negli usi e nei costumi della società, dalla fine dell’Ottocento agli anni Settanta.

Si tratta di una raccolta museale che mette in luce l’eterogeneità e la versatilità di questa famiglia di materiali: dalla bakelite alla celluloide, dalla resina al poliuretano.

A Torino, accanto a una collezione di opere in permanente evoluzione, come quella partenopea avviata dieci anni fa, si approfondiranno gli intrecci tra scienza, industria, arte e costume. Saranno inoltre organizzati eventi, incontri che coinvolgeranno scolaresche, giovani, adulti, famiglie e professionisti.

“L’Amministrazione comunale accoglie con favore la decisione della Fondazione Plart – Plastiche e Arte di assicurare e consolidare una presenza significativa sotto la Mole. Il nostro capoluogo è peraltro stato insignito nel 2015 dall’Unesco del fregio di città creativa per il design – sottolineano le assessore Francesca Leon e Federica Patti, responsabili rispettivamente delle politiche comunali alla cultura e all’istruzione -. Il nostro grazie è rivolto dunque alla collezionista Maria Pia Incutti, che intende intensificare la valorizzazione di espressioni creative e di design sperimentale attraverso il dialogo e lo scambio con il sistema locale di imprese e con i nostri centri universitari di ricerca rivolgendo in particolare l’attenzione alle esperienze dell’utilizzo di materiali ecosostenibili”.

Plartwo sarà ubicato accanto al Museo Ettore Fico, nell’area di Open Incet – Innovation center Torino e a pochi passi del complesso dei Docks Dora “contribuendo in modo significativo al processo di riqualificazione del territorio e così alla definizione di un nuovo polo per l’offerta culturale, la creatività e l’innovazione”, aggiungono le rappresentanti di Palazzo Civico. 
polifunzionale dedicato alla ricerca scientifica e all’innovazione tecnologica per il recupero, il restauro e la conservazione di

Nessun commento:

Posta un commento