giovedì 12 luglio 2018

Alla GAM di Torino le "Suggestioni d'Italia" dal neorealismo ad oggi viste attraverso gli scatti di 14 grandi fotografi



Dal 13 luglio al 23 settembre la GAM ospiterà una mostra di oltre 100 fotografie, che coprono un arco temporale che va dalla fine del secondo dopoguerra ai primi anni Duemila. 14 grandi fotografi raccontano l’Italia per immagini, esplorando la dimensione architettonica ma anche gli aspetti umani e sociali. Si tratta di foto in bianco nero e a colori che indagano paesaggi e città, dall’arco alpino a Torino e Milano, per proseguire lungo la dorsale emiliana, fino a scendere verso il Sud, tra Napoli, Matera, e infine toccare la Sicilia. La mostra ha l’intento di far emergere in una prospettiva storica-temporale le diverse interpretazioni del soggetto-paesaggio, senza distinzione tra fotogramma catturato al volo e situazioni accuratamente studiate.


I fotografi in mostra:
Nino Migliori (Bologna, 1926) che prima di tutti ha saputo interpretare la forza del Neorealismo; Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure, GE, 1930) attento ai temi del disagio, della arretratezza sociale. Mario Cresci(Chiavari, GE, 1942) attua un’investigazione più marcatamente concettuale del territorio e della memoria dal punto di vista dell’uomo e dei luoghi di lavoro come le cave. Mimmo Jodice (Napoli, 1934) ha saputo interpretare, in bianco e nero, in maniera al contempo semplice e intensa, sia paesaggi minori sia luoghi ad alta intensità culturale e monumentale. Mario Giacomelli (Senigallia, AN,1925 – 2000) fissa l’attenzione sulla campagna sfruttando al massimo le capacità del bianco e nero. Sullo stesso orizzonte paesaggistico si è cimentato Franco Fontana (Modena, 1933), che utilizza invece il colore inteso a portare la naturalità dei soggetti in una dimensione astraente. La fotografia a colori inaugurata da Luigi Ghirri (Scandiano, RE, 1943 – Roncocesi, RE, 1992) fa emergere  un sentimento di mistero, che proietta in una nuova dimensione di interpretazione del mondo. In bianco e nero le foto di Ugo Mulas (Pozzolengo, BS, 1928 – Milano, 1973), con la sua indagine sulle periferie brumose della città industriale, che assumono, paradossalmente un forte, inedito, fascino. Il bianco e nero è strumento necessario anche per dare forza alle immagini di Uliano Lucas (Milano, 1942) che riguarda la dimensione urbana e industriale, dove però è l’uomo a costituire il dato prevalente attraverso lotte e sofferenze, collocate in una dimensione collettiva. Ferdinando Scianna (Bagheria, PA, 1943) immortala immagini, come quelle di paesaggio, che vivono di contrasti: sole-luce /buio, in una visione quasi abbacinante. Di Gabriele Basilico (Milano, 1944 – 2013) colpisce la oggettività concettuale del suo bianco e nero in cui emergono dai suoi scatti le architetture e il vuoto, la dimensione urbana e periferica, non mancando di curare geometrie perfette. Anche le fotografie dedicate all’Abbazia di San Galgano di Aurelio Amendola (Pistoia, 1938) raccontano del significato di volumi e pesi dell’elemento architettonico. Enzo Obiso (Campobello di Mazara, TP, 1954) con il suo bianco e nero connota i luoghi di mistero, li popola di apparizioni sorprendenti. Il colore controllato degli scatti di Bruna Biamino (Torino, 1956) fa emergere architetture, paesaggi disadorni, luoghi d’acqua, che alludono alla sospensione e al vuoto e contengono.
Con questa esposizione la GAM vuole tornare a focalizzare l’attenzione del museo sul tema della fotografia, trascurato nella programmazione dell’ultimo decennio e valorizzare la notevole collezione che dal 2000, con l’apporto anche della Fondazione CRT per l’Arte Contemporanea, si è andata costituendo.

Inaugurazione: giovedì 12 luglio, ore 18

GAM – GALLERIA CIVICA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Via Magenta, 31
tel. +39 011 4429518 – +39 011 4436907
Orari di apertura: da martedì a domenica: 10.00 - 18.00, lunedì chiuso.
Biglietti: Intero 10€ Ridotto 8€
Ingresso libero Abbonamento Musei e Torino Card

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