martedì 10 luglio 2018

Col progetto di welfare IL QUARTIERE AL MUSEO Abbonamento Musei e Case di Quartiere unite per avvicinare all'arte le fasce meno coinvolte


La Città di Torino, grazie alla collaborazione di enti pubblici e privati, ancora una volta si è mostrata attenta alle tematiche di inclusione sociale che passa anche attraverso la diffusione della cultura la cui fruizione non deve prevedere preclusioni. E' nato recentemente in quest’ottica “IL QUARTIERE AL MUSEO”, un progetto ideato dall’Associazione Abbonamento Musei.it in collaborazione con la Rete delle Case del Quartiere di Torino che opera sul territorio cittadino in modo capillare, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita in città. Il progetto sperimentale, che ha ricevuto il sostegno della Compagnia di San Paolo, ha lo scopo di avvicinare il patrimonio museale alle fasce di cittadinanza tradizionalmente meno coinvolte. Poiché l’idea che la partecipazione culturale rappresenti un’occasione per aumentare la qualità della vita e del benessere in generale è unanimemente condivisa, anche l’Abbonamento Musei può diventare uno strumento perfetto di inclusione, grazie al suo ruolo calmieratore sui prezzi e di mediazione tra i musei e il pubblico.

L’iniziativa si articola in due momenti principali: il primo step è stato la messa a disposizione gratuita dell’Abbonamento Musei Torino Piemonte a cinque Case del Quartiere di Torino: Casa di Quartiere Vallette (quartiere Vallette); Casa nel parco (quartiere Mirafiori sud); Hub Cecchi Point (quartiere Aurora); Più Spazio 4 (Quartiere San Donato); Bagni Pubblici Via Agliè (Quartiere Barriera di Milano). Ognuna delle cinque Case del Quartiere coinvolte ha avuto a disposizione 200 tessere Abbonamento Musei per un pubblico di persone over 60, distribuite coinvolgendo associazioni che hanno sede nella Casa oppure associazioni e soggetti esterni, ma situati all’interno del quartiere o che operino nello stesso o nella Circoscrizione di riferimento. Per lo step successivo, i due partner coinvolti hanno studiato un percorso di accompagnamento di questo “nuovo” pubblico nei musei, che si concretizzerà nel corso dell’anno, con un programma di attività basato sulle caratteristiche degli interlocutori e che favorisca la conoscenza e scoperta dei musei e del territorio. Saranno organizzate visite guidate all’interno di musei, scelti anche secondo una logica di prossimità, precedute da incontri presso le Case in cui gli utenti possano essere opportunamente preparati. Saranno inoltre selezionate proposte di passeggiate in città all’interno del programma di Gran Tour, con particolare attenzione al racconto dei quartieri di riferimento delle Case coinvolte. 
 
Ha dichiarato Simona Ricci, Direttore dell’Associazione Abbonamento Musei.it: “Per l’Associazione Abbonamento Musei.it questo è un nuovo ambito di applicazione. Con questa iniziativa si sviluppa un nuovo fronte di lavoro che valorizza Abbonamento Musei come strumento di sostegno alla domanda di cultura, obiettivo sul quale intendiamo investire in maniera continuativa per fornire un’occasione di fruizione culturale anche a persone che non si sono mai avvicinate a questo tipo di consumo”.
 
Matteo Bagnasco, Responsabile dell’Area Innovazione Culturale della Fondazione torinese ha affermato: “La collaborazione con il progetto “Il quartiere al museo” rappresenta per la Compagnia di San Paolo una delle azioni messe in campo per sviluppare una maggiore inclusione culturale sul nostro territorio. L’Abbonamento Musei è l’interlocutore istituzionale giusto per sperimentare leve sulla domanda culturale. Questa cooperazione ci dà l’occasione di avviare un’articolata valutazione dell’impatto del nostro sostegno, in linea con una sempre maggiore attenzione all’efficacia dell’ impiego delle risorse a nostra disposizione.”

 

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