giovedì 5 luglio 2018

La garniture di Meissen donata a Vittorio Amedeo II esposta completa alla Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino



Sono cinque i vasi in porcellana bianca che compongono oggi la cosiddetta “garniture da camino di Vittorio Amedeo II”. Sono stati realizzati nel 1715 dalla Manifattura di Meissen presso Dresda, protagonisti di un prezioso dono regale, composto in origine da sette pezzi. L’insieme venne esposto nello stesso anno all’interno del Palazzo Giapponese di Dresda, finché nel 1725 il re di Polonia Augusto II, detto il Forte (1670-1733), non lo inviò a Vittorio Amedeo II di Savoia re di Sardegna (1666-1732) per ringraziarlo di averlo ospitato durante un viaggio tra le Corti europee.



I sette vasi vengono per parecchi anni esposti a Palazzo Reale di Torino nella Camera dell’Alcova, ma già da alcuni documenti del 1823 due di essi risultano mancanti e, col tempo, anche gli altri cinque vengono separati. In particolare i due esemplari di maggiori dimensioni e senza manici rimangono a Palazzo e ancora oggi hanno sede abituale nell’Appartamento di Rappresentanza e nella Sala del Caffè; Il vaso maggiore ad anse e i due più piccoli, di straordinaria eleganza con rami e roselline, sono trasferiti, invece, al Museo Civico di Torino (1877), poi esibiti alla IV Esposizione Nazionale di Belle Arti di Torino (1880) e, infine, per volere di Umberto di Savoia principe di Piemonte (1929), ricollocati nel Palazzo. Da qui, tuttavia, escono prima del 1966, quando sono venduti a un’asta. Al termine della loro storia collezionistica, i tre vasi entrano a far parte della collezione Zerilli-Marimò, donata nel 2017 al Museo Poldi Pezzoli di Milano.

Dopo essere stati riuniti ed esposti recentemente a Milano, i cinque vasi Meissen sono ora parte di una mostra che, fino al 14 ottobre 2018, è visibile presso la Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino.

Va ricordato che furono il segreto della porcellana a pasta dura, inventata nel 1708 dal chimico Johann Friedrich Böttger, e la scoperta di una cava di caolino (argilla bianca) a segnare la nascita della Manifattura tedesca, inaugurata nel 1710 con l’intento di imitare la costosissima ceramica orientale. La garniture assume quindi grande importanza dal punto di vista storico, perché prodotta nei primi anni dalla fondazione di Meissen: mentre le montature in argento dorato impreziosiscono ulteriormente l’insieme che, nel vaso ad anse esposto al centro della vetrina, reca ancora tracce della  decorazione pittorica in oro  applicata a fuoco, con motivi à la Bérain. Difficilissime da produrre, come testimoniato dalle piccole fenditure presenti nel corpo dei vasi, riccamente decorate con volute, teste d’angelo, foglie e conchiglie.

Riassumendo, nell’esposizione presso la Galleria Sabauda potrete ammirare:

- Due vasi con coperchio – garniture da camino
Manifattura di Meissen - Modello di Johann Jacob Irminger, disegno di Raymond Leplat
Porcellana bianca verniciata; montatura in argento dorato - 1715
Dai Musei Reali di Torino – Palazzo Reale

- Due vasi con coperchio; un vaso ad anse con coperchio - garniture da camino
Manifattura di Meissen - Modello di Johann Jacob Irminger, disegno di Raymond Leplat
Porcellana bianca verniciata e dorata; montatura in argento dorato - 1715
Dal Museo Poldi Pezzoli di Milano, donazione Zerilli-Marimò

Maggiori info sul sito:  www.museireali.beniculturali.it


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