Il mondo della pubblicità ha mille sfaccettature. E
molti modi per diffondere un messaggio. Di solito non parlo di
commercio, ma non posso non considerare la bella idea avuta dalla
Sanex, nota azienda di prodotti per l'igiene personale, che ha
proposto l'operazione "Libera l'arte". Questa volta
non pensate di vincere un viaggio nei Caraibi o il classico gadget
alla moda. Decisamente no. Ma potrete contribuire, con una semplice
votazione, al restauro di una delle otto opere d'arte scelte in
cinque regioni (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Lazio)
che troverete sul sito dell'azienda.
Sono tutte meritevoli, ma non posso che sperare,
essendo amante della nostra Torino, che ne scegliate una in
particolare: la statua di Artemide
presente nel porticato della Corte d’Onore a
Palazzo Reale. "La scultura" -
spiegano sul sito dei Musei Reali
- "è una delle sculture in marmo bianco che un tempo ornavano
lo scalone del Palazzo Reale di Torino. Realizzata di grandezza
leggermente superiore al vero, raffigura la dea Artemide/Diana in
corsa, nelle vesti di cacciatrice, con un chitone corto e
accompagnata da una cerva, uno dei suoi attributi più frequenti. Si
tratta probabilmente di una pregevole copia commissionata a Giuseppe
Gaggini dal re Carlo Alberto di Savoia-Carignano tra il 1835 e il
1847 per decorare, insieme ad altre statue antiche, lo scalone del
Palazzo.
Oltre che per la finezza della lavorazione, l’opera è
molto importante per la sua iconografia. Il modello a cui si ispira è
infatti la celebre Artemide di tipo
Versailles, oggi al Louvre, una statua di
età romana imperiale, copia marmorea di un originale bronzeo
attribuito al grande scultore greco Leochares, attivo intorno al 370
a.C. e documentato fra gli autori del Mausoleo di Alicarnasso.
Arrivò da Roma come dono di papa Paolo IV al re Enrico II nel 1556 e
conobbe in Francia una grandissima fortuna, divenendo l’immagine di
Artemide per antonomasia. Nella seconda metà del XVIII secolo,
l’opera fu riprodotta, in grande e in piccolo, in diversi
materiali, e nel corso dell’Ottocento viene inclusa nelle serie dei
grandi calchi in gesso che arredavano musei e dimore signorili. Il
restauro consentirà di meglio apprezzare la qualità della copia di
Torino e di approfondire gli studi sulle circostanze della sua
realizzazione".
Come fare per votare? Decisamente semplice: cliccate
il link www.sanex.com/it-it.
Seguite le istruzioni e scegliete l'opera in questione. Per farlo
avete tempo fino al 9 ottobre. L'opera più votata verrà restaurata
e restituita entro gennaio 2020.
Altre info: www.museireali.beniculturali.it

L arte e la linfa di ogni luogo...
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