sabato 9 maggio 2020

Un pomeriggio di ordinaria trasgressione alle regole sanitarie al Parco del Valentino: la fase 2 per molti sembra un lontano ricordo

Speravo proprio di non dover scrivere questo articolo. Speravo di poter fare una tranquilla passeggiata al Valentino senza preoccupazioni, senza arrabbiarmi. Evidentemente mi sbagliavo.

 
Parco del Valentino, dalle ore 17 alle 18: non so quale termine sia più adatto per descrivere la completa anarchia che regnava tra le migliaia di persone che, nel pomeriggio di sabato 9 maggio, si sono riversate a piedi e in bicicletta contravvenendo alle regole più evidenti del buon senso. Perchè non è tanto il numero dei frequentatori a spaventare; quello era prevedibile visto la giornata di sole e i quasi due mesi di clausura della Fase 1. Ma qui il problema sono i comportamenti. 

 
Panchine sovraffollate di persone (non era vietato?) anche senza mascherina; prati pieni di gente distese al sole o che se la ridono allegramente senza pensare al coronavisus (non era vietato, tra l'altro anche in situazioni normali?); qualcuno seduto con la consorte a leggere tranquillamente il giornale; più in la due coppie su una stessa panca, la ragazza in braccio al ragazzo, presi da enfasi amorosa; perfino dei risciò che scorazzano in lungo e in largo per i viali con più persone a bordo ben più vicine di un metro... (è normale?)


Il peggio: due pattuglie della Protezione Civile che si aggirano quasi timorose tra i viali, che ben poco possono intervenire per far rispettare le regole. "E' una situazione fuori controllo" - mi dice uno dei volontari - "ogni tanto ci fermiamo per chiedere alle persone di rispettare le regole, ma non possiamo obbligare nessuno. Per questo ci sono le forze dell'ordine". Poco dopo mi passa davanti un'auto dei Carabinieri con a bordo due giovani agenti, l'unica che ho visto in un'ora di camminata, che a passo d'uomo si fa largo tra la folla in sordina, quasi un fantasma agli occhi dei passanti... 

 

Non posso che domandarmi: qualcuno ha fatto delle multe ai molti trasgressori? A tutti è impossibile, tanti erano... Ma qualcuna è stata fatta? Oppure ditelo che è stata scelta la via del lasciar vivere la gente... Come se l'emergenza coronavirus fosse ormai un lontano ricordo. Come se non si sentissero aumentare negli ultimi due giorni i passaggi delle ambulanze, anche se qualcuno sicuramente mi dirà che si tratta di un caso, che non sono collegate ad un aumento dei contagi. Non posso dimostrarlo, lo ammetto: però di sirene oggi ne ho sentite davvero parecchie...




4 commenti:

  1. E allora? Adesso basta con queste fobie da alienati mentali! Lasciamo vivere e respirare le persone smettiamo di stare col mitra spianato a criticare. Vivi e lascia vivere

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  2. Non mi pare che dalle tue foto caro si evincano degli assembramenti come son riusciti a far figurare ai navigli: devi fare un bel corso di fotoritocco Edoardo!! Cerchiamo di rilassarci un attimo e non facciamo troppo i baciapile!! Peace & love!!

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    1. Non è assolutamente questione di fare i baciapile, ma di documentare, giornalisticamente, quanto di anomalo succedeva al Valentino in quel momento, scene a cui ho assistito anch'io (e che posso confermare) da parte dei soliti italioti. La questione è che per sopravvivere economicamente a questo disastro in essere bisogna poter tornare a lavorare innanzitutto e per poterlo fare bisogna che la pandemia NON torni ad espandersi. Questa gente , incapace di rispettare un minimo di regole,può compromette l'attività di molti altri e questo NON è accettabile. Dell'anonymus riparleremo quando avrà il coraggio di firmare le sue bischerate. Peace & love non c'entra una cippa. Renato Valterza

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    2. Le foto degli assembramenti peggiori le ho tutte sul cellulare, solo che vedendosi i visi delle persone non le ho pubblicate. Quando, spero presto, potremo vederci, sarò ben felice di fartele vedere una per una. Poi attenzione: io non ce l'ho con il fatto che ci fosse molta gente. Non è quello il problema di base. Io critico gli atteggiamenti menefreghisti di chi commette imprudenze assurde come dialogare a distanza ravvicinata, magari seduti su di un prato (cosa che non si potrebbe mai fare) o ammassati su di una panchina. Tu onestamente l'avresti fatto? Io non credo. E non sto parlando di fidanzati o sposi, ma di ragazzi o anziani in gruppo. Andare in giro va bene, sfidare la sorte dopo i sacrifici che abbiamo fatto per due mesi mi sembra proprio un azzardo.

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