mercoledì 20 marzo 2024

Presentato il progetto “Eblò”: lo storico palazzo Enel di Torino verrà riqualificato in un nuovo centro polifunzionale all'insegna di una profonda rigenerazione urbana del quartiere Campidoglio


Nell’ottica di una trasformazione e riqualificazione del quartiere Campidoglio, all’interno della Circoscrizione 4, di
restituzione alla comunità e di creazione di ambienti urbani più sostenibili, è stato presentato oggi Eblò, a cura di Blue SGR - Fondo Chirone, che ha individuato i suoi partner tecnici e commerciali nello Studio Pession e Immogroup operanti sul territorio torinese.

Rendering della futura facciata

Si tratta di un importante intervento di ristrutturazione e di restyling edilizio che interesserà l'iconico edificio Enel in Corso Regina Margherita 267, lungo una delle principali arterie stradali della città.

Il progetto Eblò prevede la ristrutturazione di tutti gli elementi dello storico Palazzo Enel, inclusa la sua particolare facciata, occupata interamente da serramenti a oblò, elemento da cui prende il nome il progetto.

L’opera prende forma nel contesto di un’area residenziale che ospita una grande varietà di servizi e strutture, quali il Parco della Pellerina e Parco Dora, l’Ospedale Maria Vittoria e il Sacrario del Martinetto,

Rendering della futura Hall
«Eblò rappresenta un catalizzatore per la riqualificazione urbana e architettonica del quartiere - dichiara Alessandro Mazzucco, Portfolio Manager di Blue SGR - L’investimento vuole essere non solo un rinnovamento degli spazi fisici, ma anche un punto di riferimento all'interno del processo di sviluppo di tutta l’area. È per questo che ci siamo immaginati un edificio che, oltre a spazi destinati a start-up e aziende, viva in un continuo dialogo e scambio con il pubblico e la cittadinanza, creando un ambiente urbano più vibrante e inclusivo per tutti».


Al completamento dell’intervento, l’edificio offrirà ambienti lavorativi smart
completamente personalizzabili su undici piani, su una superficie totale di 11.000 metri quadri, ideali per piccole start-up e grandi aziende. Verrà esaltata così la conformazione planimetrica della struttura, che mostra chiaramente la sua destinazione originale come spazio per uffici e attività accessorie. In base alle necessità, le soluzioni offriranno da 400 a 1.500 metri quadri sullo stesso piano e da 160 a 190 postazioni, divisibili per tre aree, in un luogo ideale per lavorare seguendo il concetto del work-life balance. Saranno infatti presenti un ristorante e una sala polivalente con capienza fino a 100 persone, un baby parking e una caffetteria posizionata di fronte alla reception, fino ad una palestra di 1.500 metri quadri: un mix di ambienti che puntano a creare un universo organico e funzionale, inclusivo e sostenibile, strategico anche per la sua posizione comoda e privilegiata.

Rendering di un futuro interno
«Il progetto di Eblò - afferma Emanuele Pession, Architetto e Founder di Studio Pession Associato - è un perfetto esempio di come il restyling e la riqualificazione architettonica di un edificio storico possano convergere per dare vita a un luogo che non solo si inserisce armoniosamente nel contesto urbano in trasformazione, ma diventa anche un'incarnazione del processo innovativo e sostenibile».

Con sistemi energetici efficienti, un utilizzo di materiali sostenibili e ultime tecnologie, Eblò, conforme agli standard ESG (Environmental, Social, and Governance) si posiziona come un esempio di eccellenza anche nell’ambito della sostenibilità: il progetto, infatti, si sta impegnando ad ottenere la certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) v4 Core & Shell, verso l'ottimizzazione dell’impatto dell’edificio con un focus sul miglioramento della vita e del benessere degli occupanti.

Eblò rappresenta non solo un punto di riferimento per le aziende che cercano un ambiente di lavoro innovativo, responsabile e sostenibile, orientato al benessere dei propri dipendenti, ma anche un simbolo di rinascita urbana per la città di Torino.

 

1 commento:

  1. Sarà certamente bellissimo..ma la sua funzionalità,quale sarà??
    Che tipi di uffici? C'è ancora tanto smartworking....
    Come tanti lettori,e cittadini semplici come me, non risulta essere molto chiaro di quel che sarà...almeno per il momento.
    Speriamo non venga abbandonato a se stesso e preso come "casa",per abbandono e inutilizzo.

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