E' passato oltre un'anno dall'annuncio di inizio lavori e, malgrado il periodo non certo favorevole dell'emergenza sanitaria, è confermato che nell'aprile del 2022 verrà terminata ed inaugurata proprio a Torino la quarta sede delle Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo, dopo quelle di Milano, Napoli e Vicenza. La location è quanto mai sontuosa: Palazzo Tuninetti in piazza San Carlo. che ospiterà su una superficie di 9.000 metri quadrati, ben di più dei 6 mila originariamente previsti, quasi tutti sottoterra, un grandissimo centro della fotografia e immagine, con progetti espositivi dedicati a temi dell'attualità e uno sguardo attento alle tematiche ESG.
Il fulcro dell'esposizione ruoterà intorno ad una selezione delle fotografie di proprietà della Banca, tra cui quelle che costituiscono l’Archivio Publifoto, ricco di oltre 7 milioni di scatti fotografici su eventi, personalità, luoghi realizzati dall’inizio degli anni Trenta agli anni Novanta del ‘900 e acquisito di recente da Intesa Sanpaolo. Nei sotterranei della storica sede della banca, mai utilizzati prima, ci sarà una galleria fotografica lunga 70 metri, con il caveau che diventerà un sala multimediale. La sala dove i manager mettevano a punto le risposte da dare agli azionisti durante le assemblee della banca, soprannominata "il pensatoio", si trasformerà in una galleria fotografica. Mentre al secondo piano verranno alloggiate la collezione di opere d'arte della banca e le 9 tele dell'Oratorio San Paolo ospitate finora dalla Compagnia di San Paolo. Malgrado il cantiere aperto a gennaio preveda una pesante ristrutturazione di tutte le aree sotterranee e un attento restauro delle magnifiche sale auliche dell'edificio, in soli 16 mesi museo sarà pronto ad ospitare la prima mostra, curata dal direttore di Camera – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, Walter Guadagnini.
"Sarà un museo molto fluido, dinamico, senza un percorso obbligato" - commenta Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo - "in cui si guarderà alla fotografia in modo innovativo. Sarà un luogo di cultura che celebra e diffonde i contenuti, aperto all'attività delle scuole".
"Il progetto prevede una grande piazza su cui si affacceranno le
gallerie" - aggiunge l'architetto Alberto Bianchi dello studio AMDL
Circle - "Ci sarà anche la caffetteria San Carlo, che sarà
ristrutturata e avrà un nuovo gestore. A fianco un ristorante. Ci sarà un
Museum Shop con una grande vetrata su via Santa Teresa".
Palazzo Turinetti ha ospitato la Direzione del Sanpaolo dal 1963 e dalla fusione del 2007 è la sede sociale di Intesa Sanpaolo. Esternamente spicca per eleganza e sobrietà, mentre al suo interno l'edificio a forma di quadrilatero è ricco di stucchi, decori ed arredi pregiati. Si affaccia sulla centrale piazza San Carlo, “il salotto di Torino”. Dalle finestre lo sguardo è richiamato dal monumento posto al centro della piazza, il cosiddetto “Caval’d brôns”. È la statua equestre del Duca Emanuele Filiberto, lì collocata nel 1838. Ricorda la fine dell’occupazione francese di Torino, grazie alla vittoria di San Quintino e il decollo della città quale capitale del Ducato di Savoia. Siamo nel 1563. Nello stesso anno sette cittadini torinesi fondano la Compagnia di San Paolo con scopi di soccorso dei poveri e di beneficenza. Da questo nucleo storico ha origine la Banca: l’Istituto Bancario San Paolo di Torino.
Curiosamente, banca e finanza si intrecciano fin dall’origine con la storia del palazzo, fatto costruire dal Marchese Giorgio Turinetti di Priero, banchiere di corte e presidente delle finanze del Ducato. All’inizio del XVII secolo, Torino è oggetto di radicali trasformazioni architettoniche per rendere la capitale dello Stato Sabaudo una città del rango delle altre corti europee. Promotrice di questo ambizioso progetto è Cristina di Francia, che la storia ricorda come “Madama Reale”. Il suo modello è il paese di origine, lo stile dominante il Barocco, l’architetto di riferimento Carlo di Castellamonte. In questo contesto, al posto di alcune fortificazioni militari presente nell’area, sorge piazza Reale, oggi San Carlo, circondata dai palazzi dell’aristocrazia e dalle chiese gemelle di San Carlo e Santa Cristina. I successivi abbellimenti, in accordo con il diffondersi di nuovi stili e gusti, lasciano comunque sostanzialmente immutato il simmetrico disegno originario.
Nel 1951 il Sanpaolo ha acquistato Palazzo Turinetti. Le parti danneggiate dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale vengono ricostruite e i decori ripristinati, utilizzando anche elementi ed arredi provenienti da edifici in disuso dello stesso periodo. Il cortile interno è un ottimo punto di osservazione per cogliere il risultato di tale integrazione tra parti antiche e moderne, realizzata sotto la guida degli architetti Mario Dezzuti e Arturo Midana.





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