martedì 3 agosto 2021

A settembre la nuova Stagione TPE - Teatro Piemonte Europa ripartirà con dieci titoli tra cui sette nuove produzioni. Tutto il programma


La nuova Stagione TPE (Teatro Piemonte Europa) 21-22 prenderà il via il 13 settembre 2021 con dieci nuovi titoli, sette nuove produzioni, fra cui una prima nazionale. Si inizia con Furore di John Steinbeck interpretato da Massimo Popolizio, al suo debutto sul palco dell’Astra.

Fra gli appuntamenti più significativi (21-26 settembre) la prima nazionale di The Nest di Franz Xaver Kroetz, l’autore tedesco più rappresentato in patria, messa in scena dalla talentuosa compagnia Dellavalle-Petris: un testo che, sebbene scritto nel 1975, è di estrema attualità perché affronta il tema dei disastri ecologici e della responsabilità individuale nella salvezza dell’ambiente. Arriva poi per la prima volta sul palco del Teatro Astra (6-10 ottobre) Cleopatràs di Giovanni Testori con la regia di Valter Malosti e l’interpretazione di Anna Della Rosa, rappresentata in prima nazionale nel settembre 2020 al Teatro Carignano per Summer Plays.


Il cartellone TPE si ferma poi per circa un mese per lasciare spazio al Festival delle Colline Torinesi, quest’anno in versione autunnale. Dal 14 ottobre al 14 novembre avrà luogo, infatti, la XXVI edizione del Festival, diretto come sempre da Sergio Ariotti e Isabella Lagattolla, e per il quarto anno organizzato da TPE.

Si riprende il 19-21 novembre con uno spettacolo ospite, Giro di vite di Henry James prodotto da Teatro di Dioniso con l’interpretazione di Irene Ivaldi nell’enigmatica parte dell’Istitutrice. Dal 25 al 28 novembre l’attesissima produzione internazionale TPE – Lac Lugano Arte Cultura di Macbeth. Le cose nascoste, ovvero Shakespeare smontato e rimontato da Carmelo Rifici e Angela Demattè e sondato negli archetipi più profondi sottoponendo gli attori a vere sedute di analisi con uno psicoanalista junghiano. Dopo il primo titolo dedicato a Bulgakov e il terzo dedicato a Majakovskij, dal 30 novembre al 5 dicembre arriva anche il secondo pannello che completa la pluripremiata trilogia russa Guarda come nevica di Licia LaneraIl gabbiano di Anton Čechov.

Caduto fuori dal tempo (7-12 dicembre) è l’adattamento che Marco Bucci ed Elena Sgrosso hanno fatto del romanzo in cui David Grossman elabora la perdita del figlio Uri morto al fronte a vent’anni. Dal 14 al 19 dicembre alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani c’è Circo Kafka, il nuovo spettacolo di Claudio Morganti con l’interpretazione di Roberto Abbiati: una versione senza parole de Il processo dello scrittore praghese ambientato in un surrogato di circo. Spettacolo ospite è Alda Merini. Un’altra storia di Ivana Ferri (17-19 dicembre), con un’attrice molto amata dal pubblico come Lucilla Giagnoni: un’occasione per ricordare la grande poetessa milanese e riflettere sulla condizione passata e attuale della malattia mentale.


E dal 21 al 31 dicembre il debutto dal vivo sul palco dell’Astra dell’acclamato I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni nella lettura inquietante e noir di Valter Malosti che proprio con questo titolo incontra il teatro del drammaturgo veneziano: rappresentato a porte chiuse nel dicembre 2020 dal palco del Teatro Goldoni di Venezia e finora visto solo online, sarà anche lo spettacolo dei tradizionali auguri di fine anno.


La nuova stagione è frutto del grande lavoro compiuto in questi mesi da TPE per consolidare il proprio impegno produttivo su scala nazionale e permettere così il ritorno pieno e continuativo delle proprie attività dal vivo. I risultati di quest’impegno vedono oggi la Fondazione TPE attiva contemporaneamente su più fronti: al Teatro Astra con la rassegna Palcoscenico Danza, e con il debutto di attese produzioni di prosa come Resurrexit Cassandra e Le lacrime amare di Petra von Kant, e alla Reggia di Venaria per tutti i venerdì e i sabati di luglio con il ciclo Metamorfosi. Ovidio e altre storie.


«Siamo stati in grado di presentare un programma di questo livello qualitativo – spiega la Presidente della Fondazione TPE Maddalena Bumma - grazie all’impegno di tutte le persone di TPE, che non hanno mai fatto venire meno la loro passione nemmeno nei momenti di maggiore incertezza per il futuro, e alla fiducia che le istituzioni e i sostenitori ci hanno sempre voluto rinnovare. Questo periodo ha visto significativi cambiamenti nella struttura di governo della Fondazione TPE. Il nuovo Consiglio d’Amministrazione, appena insediato, ha immediatamente assunto con grande senso di responsabilità il proprio impegno nominando direttore ad interim di TPE – Teatro Piemonte Europa Fabio Rizzio. Una persona di grande esperienza, che lavora con noi da anni nella direzione organizzativa e amministrativa del teatro e che gode della più completa stima dei vertici e della struttura. Desidero quindi ringraziare con convinzione i nostri sostenitori: il Ministero della Cultura, la Regione Piemonte, la Città di Torino, la Fondazione Compagnia di San Paolo, la Fondazione CRT e il partner Intesa Sanpaolo. È grazie a tutti loro se oggi possiamo tornare a rinsaldare il filo con il nostro pubblico e a guardare al futuro con uno sguardo più lungo e più sereno».


Il cartellone da gennaio 2022 in poi sarà svelato più avanti, ma c’è già qualche interessante anticipazione sul percorso. «La prossima stagione teatrale – annuncia il direttore Fabio Rizzio - sarà quella che porterà TPE a festeggiare i quindici anni di attività dalla sua costituzione. Un traguardo importante per una struttura relativamente giovane, che ha saputo con le sue 149 produzioni conquistare, in un percorso di costante crescita, la fiducia del pubblico sempre più numeroso, vedendosi riconoscere, grazie ad una forte identità culturale, un ruolo come solido polo di eccellenza produttiva nel panorama teatrale tanto territoriale quanto nazionale».

 
Accanto alle attività della Stagione TPE riprenderanno le attività didattiche e i momenti di formazione per il pubblico attraverso laboratori destinati a professionisti ed amatori, workshop e attività di approfondimento sulla messinscena, realizzati in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, l’Accademia Albertina di Belle ArtiIl Circolo dei lettoriMediateca Rai / Archive AliveAiace Torino e i rappresentanti di realtà sociali e aggregative operanti sul territorio. Date, nomi e dettagli delle attività verranno resi noti prossimamente.

Anche per la nuova stagione, a caratterizzare l’immagine di TPE e del Teatro Astra sarà l’ormai familiare scimmia firmata dall’artista milanese Simone Fugazzotto, proposta in una nuova, inedita declinazione appositamente creata per TPE. Elegante, uno showman antropomorfo con in mano un microfono rétro, sullo sfondo di un wallpaper nero. Così l’artista spiega l’opera, dal titolo Back to black: «Tornare al nero, ma questa volta non è un senso di vuoto. È un nero avvolgente che fa sognare come quando a teatro si spegne la luce e noi, per un tempo indefinito, riusciamo a lasciarci alle spalle i problemi e gli affanni quotidiani. Che quindi sia un buio di speranza, nel quale si torna bambini e ci si riesce a scordare, quasi non fossero mai esistiti, questi due anni di castigo».

 

 

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