Partiranno dal 26 settembre i festeggiamenti per il trentennale del Cinema Massimo, che inaugurò nel lontano 27 aprile 1989 con la proiezione del film “Occhi che videro” di Daniele Segre. E 30 anni sono davvero tanti per una sala cinematografica, che da allora ha ospitato sul suo grande schermo oltre 20 mila film visti da più di 3 milioni e mezzo di spettatori.
In realtà è
giusto precisare: i festeggiamenti riguardano il periodo a partire
dalla rinascita del cinema, da quando cioè venne ristrutturato come
multisala per il Museo Nazionale del Cinema. L'origine della
struttura risale alla fine degli anni '30, opera dell'architetto
Ottorino Aloisio. Si chiamava già Massimo, venne danneggiato durante
la guerra e subito ricostruito dal medesimo architetto, strutturato
in un'unica sala capace di mille posti a sedere in platea eseicento
in galleria. Finì purtroppo col chiudere nel 1983, in parte per la
crisi generalizzata dell'industria cinematografica, in parte a
seguito delle nuove regole di sicurezza imposte per la tragedia del
Cinema Statuto.
Negli ultimi
tre decenni il pubblico del Massimo è notevolmente cambiato,
arrivando oggi ad essere frequentato in particolare da un pubblico di
mezza età e dagli over 65, alla ricerca di una programmazione di
qualità. E quest'anno, proprio in vista dei festeggiamenti, il
cinema ha visto numerosi cambiamenti alle sue tre sale. La Uno si
chiama ora Sala Cabiria, dedicata al primo kolossal della storia del
cinema; la Due è ora la Sala Rondolino, in omaggio al critico e
storico Gianni Rondolino; la Tre, tramite un sondaggio tra gli
spettatori, è stata dedicata a Mario Soldati, celebre scrittore,
saggista, giornalista, regista e sceneggiatore torinese. Inolte in
tutte le sale sono state sostituite le sedute, nella cabiria è stato
levigato il palchetto e sono stati effettuati ammodernamenti
tecnologici per poter ospitare sonorizzazioni dal vivo.
Il futuro
del Cinema Massimo ricomincia dal 26 settembre al 2 ottobre,
ospitando nella Sala Soldati il Birthday Party, una rassegna di
proiezioni che corrisponde a tanti compleanni (dall'anniversario
della rivoluzione rumena a Palombella Rossa, dai sessant'anni de I
400 colpi ai settanta di Riso Amaro). Il ricco programma, che
esalterà da un lato il cinema contemporaneo ed i restauri,
dall'altro le collezioni del museo e le sonorizzazioni dei film muti,
vedrà la partecipazione di ospiti illustri come Barbet Schroeder,
che presenterà il restauro di More, primo film musicato dai Pink
Floyd, e Béla Tarr, con un travolgente Satàntango.
PROGRAMMA
BIRTHDAY PARTY
Giovedì
26 settembre
Philippe
Garrel
Le
Révélateur
(Francia
1968, 67’, DCP, b/n)
Film
sperimentale e allo stesso tempo estremamente lirico, onirico ma
anche fortemente allegorico, figlio della sua epoca, ma anche
anticipatore dei movimenti a venire degli anni Settanta.
Originariamente
il film di Garrel è muto, terreno ideale per l’elettronica
psichedelica di Stefano Ghittoni e la chitarra liquida di Bruno
Dorella, che scrivono appositamente una colonna sonora con il moniker
Tiresia per questo capolavoro cult da riscoprire. Sonorizzazione
realizzata in collaborazione con la Mostra Internazionale del Nuovo
Cinema di Pesaro. Accompagnamento
musicale
dei Tiresia (Bruno Dorella e Stefano Ghittoni).
h.
21.00 – Sala Cabiria, Ingresso euro 7.50/5.00
Venerdì
27 settembre
Bahram
Beizai
Bashù,
il piccolo straniero (Bashù, gharibeh kuchak)
(Iran
1989, 120’, 35mm, col., v.o. sott.it.)
Uno
dei primi film iraniani distribuiti in Italia. Il ragazzino Bashù
vede distruggere la propria casa sotto i bombardamenti. Fugge
clandestino su un camion diretto verso un'altra parte dell'Iran dove,
nonostante le continue esplosioni, conosce una donna che si prenderà
cura di lui, nonostante le prime incomprensioni. Copia conservata dal
Museo nell’ambito del fondo Bahman Maghsoudlou.
h.
16.00 – Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Amir
Naderi
Water,
Wind, Dust (Ab, Bad, Khak)
(Iran
1989, 75’, 35mm, col., v.o. sott.it.)
Dopo
due anni di assenza, un ragazzo cerca di tornare nel suo villaggio
d’origine, colpito da una terribile siccità. All'arrivo trova però
il villaggio completamente deserto. Inizia così per lui
un'affannosa
ricerca attraverso paesaggi desolati e una strenua lotta per la
sopravvivenza. Copia conservata dal Museo nell’ambito del fondo
Bahman Maghsoudlou.
h.
18.30 – Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Barbet
Schroeder
More
(Francia
1969, 115’, HD, col., v.o. sott.it.)
Stefan,
uno studente tedesco, finiti gli studi decide di spogliarsi della sua
estetica conservatrice e di abbattere i ponti del suo status sociale.
Dopo un passaggio in autostop fino a Parigi, rubacchia per
sopravvivere fino a quando non incontra Estelle, spirito libero con
la quale decide di andare a Ibiza. Ma Estelle ha un passato che la
perseguita. Prima colonna sonora dei Pink Floyd, che avevano appena
allontanato Syd Barrett. Al termine incontro con il regista Barbet
Schroeder.
h.
20.30 - Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Chuck
Smith
Barbara
Rubin & the Exploding NY Underground
(Usa/Francia/Israele
2018, 78’, DCP, col., v.o. sott.it.)
Il
film sperimentale di Barbara Rubin Christmas on Earth,
all’epoca diciottenne, suscitò un tale scalpore nella New York nel
1964, da trasformarlo in un vero e proprio cult. Le immagini
sovrapposte
e le scene di nudo e sesso, hanno infranto le convenzioni artistiche
e annunciato una nuova potente voce nell’universo underground della
città. Amica di Bob Dylan, Andy Warhol e dei Velvet Underground,
Barbara Rubin è poi scomparsa per convertirsi al giudaismo ortodosso
e divenire il primo rabbino di sesso femminile. Jonas Mekas ha
salvato tutte le sue lettere grazie alle quali Chuck Smith ha potuto
realizzare questo affascinante ritratto d’artista e della sua
epoca.
h.
16.00 – Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Corso
Salani
Eugen
si Ramona
(Italia
1989, 25’, col., v.o. sott.it.)
Documentario
sulla rivoluzione rumena poi confluito, in parte, nel film Occidente.
La voce off di unaragazza di diciannove anni ci spiega che siamo nel
1989 in Romania, dove si combatte per abbattere il regime comunista
di Ceauşescu. Persino lei, poco più che adolescente, partecipa agli
scontri: è l’organizzatrice di un gruppo di ribelli, dieci
ragazzi
uniti
per un ideale.
h.
18.00 – Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Corso
Salani
Occidente
(Italia
2000, 95’, 35mm, col.)
Malvina
è una ragazza di Bucarest che vive ad Aviano, lavora come cameriera
in un ristorante e studia per diventare infermiera. Malvina ha alle
spalle un’esperienza che l’ha segnata, quando nel 1989 ha
partecipato alla Rivoluzione Rumena che ha abbattuto il regime di
Ceausescu. Alberto è un giovane professore del locale istituto
alberghiero. I due si sfiorano e lui rimane colpito dall’esistenza
mesta e solitaria che la ragazza conduce, ma si limita a osservarla e
a seguirla da lontano.
h.
18.30 – Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Lina
Wertmüller
Pasqualino
Settebellezze
(Italia
1975, 116’, DCP, col.)
Un’apologia
feroce dell’arte di arrangiarsi e sopravvivere a ogni costo, tipica
della cultura
partenopea:
protagonista l’indimenticabile guappo che nella Napoli del 1936
uccide il seduttore di una delle sue sette e brutte sorelle (da qui
il suo soprannome). Viene quindi rinchiuso in un manicomio criminale
da cui esce come volontario di guerra per finire in un lager tedesco
e diventare kapò. Il restauro è stato realizzato dal CSC-Cineteca
Nazionale a partire dai negativi immagine e suono originali su
pellicola 35mm. Presentato quest’anno a Cannes Classics.
h.
20.30 – Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Domenica
29 settembre
Béla
Tarr
Satantango
(Ungheria
1994, 431’, DCP, col., v.o. sott.it.)
Diviso
in due parti e in dodici capitoli, per la durata di sette ore e più,
costato quasi quattro anni di lavoro, tratto da un romanzo di László
Krasznahorkai, adattato dall'autore col regista, è il più ambizioso
dei film di Tarr. In un villaggio della pianura stepposa ungherese
due gabbamondo convincono la popolazione a lasciare le proprie case e
i loro risparmi, per fondare una colonia collettiva dell'utopia. La
proiezione è organizzata con il sostegno della Commissione Europea
nell’ambito del programma Heritage Film Screenings.
h.
15.30 Prima parte. Al termine della prima parte sarà offerto un
aperitivo.
h.
20.30 Seconda parte - Al termine incontro con il regista Béla
Tarr.
Sala
Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Lunedì
30 settembre
François
Truffaut
I
400 colpi (Les 400 coups)
(Francia
1959, 93’, HD, b/n, v.o. sott.it.)
Manifesto
della nouvelle vague francese, il primo film di Truffaut è
anche il primo della serie dedicata al personaggio di Antoine Doinel,
alter ego del regista, sempre interpretato da Jean-Pierre Léaud.
Antoine è un bambino che vive con la madre e il patrigno, ha poca
voglia di studiare e si diverte ad andare al cinema, a marinare la
scuola, a compiere piccoli furti, oppresso da adulti che pensano
troppo a se stessi.
h.
16.00 - Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Gianluca
e Massimiliano De Serio
Sette
opere di misericordia
(Italia/Romania
2011, 103’, DCP, col.)
Luminita
è una giovane moldava che sopravvive grazie a piccoli furti di cui
deve rendere conto a due balordi connazionali. La ragazza, però, ha
un piano per sfuggire al loro controllo e ottenere dei documenti
falsi. Inizia a metterlo in atto scegliendosi una vittima a caso,
l’anziano e malato
Antonio,
che vive in una situazione di semidegrado.
Al
termine incontro con i registi Gianluca e Massimiliano De Serio.
h.
18.00 - Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Spike
Lee
Fa'
la cosa giusta (Do the Right Thing)
(Usa
1989, 114’, DCP, col., v.o. sott.it.)
In
un quartiere "nero" di Brooklyn, tutto sembra tranquillo. I
disordini razziali di quindici, venti anni prima sembrano
dimenticati. Ma basta una giornata di caldo torrido per esacerbare
gli animi. La pizzeria italiana viene razziata. Il proprietario si
vendica. Il film è introdotto da Enrico Bisi.
h.
20.30 – Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Martedì
1 ottobre
Nanni
Moretti
Palombella
rossa
(Italia
1989, 89’, 35mm, col.)
Michele
Apicella, onorevole del PCI, soffre di amnesia in seguito a un
incidente stradale. Mentre partecipa con la propria squadra di
pallanuoto a una trasferta in Sicilia, alle terme di Acireale,
iniziano ad affiorare i ricordi di militante, di politico e
contemporaneamente quelle di lui bambino alle prime armi con quello
sport. Copia conservata dal Museo.
h.
16.00 - Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Steven
Soderbergh
Sesso,
bugie e videotape (Sex, Lies and Videotape)
(Usa
1989, 100’, HD, col, v.o. sott.it.)
I
fragili equilibri di una giovane coppia vengono compromessi
dall'arrivo di un giovane, compagno di scuola del marito, la cui
unica passione sembra quella di registrare in video le scabrose
confidenze delle donne che incontra. La moglie si innamorerà di lui.
Palma d'oro al Festival di Cannes ed esordio di Soderbergh.
h.
18.00 - Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Luigi
Faccini
Radici
(Italia
2019, 75’, col.)
Quando
arriva in Italia nel 1954, Lomax si innamora di quella gente affamata
e stracciona che ricostruiva dalle fondamenta un Paese distrutto
dalla guerra. Lomax era anche un antropologo, un poeta, un fotografo
magistrale. Volle possedere quel Paese, ed esserne posseduto. Il suo
compagno di avventura fu Diego Carpitella, trentenne etnomusicologo
calabrese. Incominciano dalla Sicilia, intrufolandosi dappertutto ci
fossero voci, canto, strumenti di lavoro all’opera. Al termine
incontro con il regista Luigi Faccini, la produttrice Marina Piperno
e lo storico Giovanni De Luna
h.
20.30 - Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Mercoledì
2 ottobre
Giuseppe
De Santis
Riso
amaro
(Italia
1949, 108’, 35mm, b/n)
Francesca,
giovane cameriera d'albergo, istigata dal suo amante Walter, ruba la
collana di una cliente. Fuggono entrambi e Francesca si mescola alle
mondine, che partono in treno. Nel dormitorio delle mondariso, però,
Silvana si impossessa della collana. Sul posto giunge Walter, che
circuisce la donna e ne diviene l’amante. Gli equilibri si rompono
e si compongono nuove alleanze. La proiezione celebra la Lux Film del
produttore Riccardo Gualino, in occasione della mostra a lui dedicata
dai Musei Reali. Copia d’epoca conservata dal Museo.
h.
16.00 - Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Robert
Wise
Star
Trek
(Usa
1979, 132’, HD, col., v.o. sott.it.)
Il
pianeta Terra è minacciato da una potente e misteriosa entità
aliena sconosciuta, che si sta
avvicinando
sotto forma di nebulosa. La missione viene affidata al capitano James
T. Kirk, che riprende il comando della USS Enterprise (NCC-1701) e
del suo storico equipaggio, compreso il signor Spock. Grazie alle sue
capacità, l'astronave viene risparmiata dalla distruzione. Entrati
nella nebulosa, scoprono che l'entità aliena V'ger è alla ricerca
del proprio Creatore.
h.
18.00 - Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Carl
Th. Dreyer
La
Passione di Giovanna d’Arco (La passion de Jeanne d'Arc)
(Francia
1928, 100’, HD, b/n)
Dreyer
ricrea il processo e la condanna al rogo di Giovanna D’Arco con una
tecnica modernissima, fatta tutta di primi piani dall'espressione
intensissima. Nelle sale del palazzo di Rouen, Giovanna siede di
fronte al tribunale ecclesiastico e rifiuta di rispondere e di
collaborare al processo, anche sotto tortura. Il film rappresenta
l’ideale apertura della rassegna Histoire(s) du cinéma,
organizzata con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università
di Torino, a cura del professor Giaime Alonge.
Accompagnamento
musicale dal vivo di Stefano Maccagno e Max Viale. Voce recitante di
Eleonora Giovanardi.
h.
21.00 – Sala Cabiria, Ingresso euro 7.50/5.00
Cinema
Massimo – MNC
Via
Verdi 18, 10124 Torino


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