martedì 17 settembre 2019

30 anni al Massimo. A Torino il cinema multisala del Museo Nazionale del Cinema festeggia il trentennale col Birthday Party


Partiranno dal 26 settembre i festeggiamenti per il trentennale del Cinema Massimo, che inaugurò nel lontano 27 aprile 1989 con la proiezione del film “Occhi che videro” di Daniele Segre. E 30 anni sono davvero tanti per una sala cinematografica, che da allora ha ospitato sul suo grande schermo oltre 20 mila film visti da più di 3 milioni e mezzo di spettatori.

In realtà è giusto precisare: i festeggiamenti riguardano il periodo a partire dalla rinascita del cinema, da quando cioè venne ristrutturato come multisala per il Museo Nazionale del Cinema. L'origine della struttura risale alla fine degli anni '30, opera dell'architetto Ottorino Aloisio. Si chiamava già Massimo, venne danneggiato durante la guerra e subito ricostruito dal medesimo architetto, strutturato in un'unica sala capace di mille posti a sedere in platea eseicento in galleria. Finì purtroppo col chiudere nel 1983, in parte per la crisi generalizzata dell'industria cinematografica, in parte a seguito delle nuove regole di sicurezza imposte per la tragedia del Cinema Statuto.

Negli ultimi tre decenni il pubblico del Massimo è notevolmente cambiato, arrivando oggi ad essere frequentato in particolare da un pubblico di mezza età e dagli over 65, alla ricerca di una programmazione di qualità. E quest'anno, proprio in vista dei festeggiamenti, il cinema ha visto numerosi cambiamenti alle sue tre sale. La Uno si chiama ora Sala Cabiria, dedicata al primo kolossal della storia del cinema; la Due è ora la Sala Rondolino, in omaggio al critico e storico Gianni Rondolino; la Tre, tramite un sondaggio tra gli spettatori, è stata dedicata a Mario Soldati, celebre scrittore, saggista, giornalista, regista e sceneggiatore torinese. Inolte in tutte le sale sono state sostituite le sedute, nella cabiria è stato levigato il palchetto e sono stati effettuati ammodernamenti tecnologici per poter ospitare sonorizzazioni dal vivo.

Il futuro del Cinema Massimo ricomincia dal 26 settembre al 2 ottobre, ospitando nella Sala Soldati il Birthday Party, una rassegna di proiezioni che corrisponde a tanti compleanni (dall'anniversario della rivoluzione rumena a Palombella Rossa, dai sessant'anni de I 400 colpi ai settanta di Riso Amaro). Il ricco programma, che esalterà da un lato il cinema contemporaneo ed i restauri, dall'altro le collezioni del museo e le sonorizzazioni dei film muti, vedrà la partecipazione di ospiti illustri come Barbet Schroeder, che presenterà il restauro di More, primo film musicato dai Pink Floyd, e Béla Tarr, con un travolgente Satàntango.

PROGRAMMA BIRTHDAY PARTY

Giovedì 26 settembre
Philippe Garrel
Le Révélateur
(Francia 1968, 67’, DCP, b/n)
Film sperimentale e allo stesso tempo estremamente lirico, onirico ma anche fortemente allegorico, figlio della sua epoca, ma anche anticipatore dei movimenti a venire degli anni Settanta.
Originariamente il film di Garrel è muto, terreno ideale per l’elettronica psichedelica di Stefano Ghittoni e la chitarra liquida di Bruno Dorella, che scrivono appositamente una colonna sonora con il moniker Tiresia per questo capolavoro cult da riscoprire. Sonorizzazione realizzata in collaborazione con la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. Accompagnamento
musicale dei Tiresia (Bruno Dorella e Stefano Ghittoni).
h. 21.00 Sala Cabiria, Ingresso euro 7.50/5.00

Venerdì 27 settembre
Bahram Beizai
Bashù, il piccolo straniero (Bashù, gharibeh kuchak)
(Iran 1989, 120’, 35mm, col., v.o. sott.it.)
Uno dei primi film iraniani distribuiti in Italia. Il ragazzino Bashù vede distruggere la propria casa sotto i bombardamenti. Fugge clandestino su un camion diretto verso un'altra parte dell'Iran dove, nonostante le continue esplosioni, conosce una donna che si prenderà cura di lui, nonostante le prime incomprensioni. Copia conservata dal Museo nell’ambito del fondo Bahman Maghsoudlou.
h. 16.00 Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Amir Naderi
Water, Wind, Dust (Ab, Bad, Khak)
(Iran 1989, 75’, 35mm, col., v.o. sott.it.)
Dopo due anni di assenza, un ragazzo cerca di tornare nel suo villaggio d’origine, colpito da una terribile siccità. All'arrivo trova però il villaggio completamente deserto. Inizia così per lui
un'affannosa ricerca attraverso paesaggi desolati e una strenua lotta per la sopravvivenza. Copia conservata dal Museo nell’ambito del fondo Bahman Maghsoudlou.
h. 18.30 Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Barbet Schroeder
More
(Francia 1969, 115’, HD, col., v.o. sott.it.)
Stefan, uno studente tedesco, finiti gli studi decide di spogliarsi della sua estetica conservatrice e di abbattere i ponti del suo status sociale. Dopo un passaggio in autostop fino a Parigi, rubacchia per sopravvivere fino a quando non incontra Estelle, spirito libero con la quale decide di andare a Ibiza. Ma Estelle ha un passato che la perseguita. Prima colonna sonora dei Pink Floyd, che avevano appena allontanato Syd Barrett. Al termine incontro con il regista Barbet Schroeder.
h. 20.30 - Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00

Sabato 28 settembre
Chuck Smith
Barbara Rubin & the Exploding NY Underground
(Usa/Francia/Israele 2018, 78’, DCP, col., v.o. sott.it.)
Il film sperimentale di Barbara Rubin Christmas on Earth, all’epoca diciottenne, suscitò un tale scalpore nella New York nel 1964, da trasformarlo in un vero e proprio cult. Le immagini
sovrapposte e le scene di nudo e sesso, hanno infranto le convenzioni artistiche e annunciato una nuova potente voce nell’universo underground della città. Amica di Bob Dylan, Andy Warhol e dei Velvet Underground, Barbara Rubin è poi scomparsa per convertirsi al giudaismo ortodosso e divenire il primo rabbino di sesso femminile. Jonas Mekas ha salvato tutte le sue lettere grazie alle quali Chuck Smith ha potuto realizzare questo affascinante ritratto d’artista e della sua epoca.
h. 16.00 Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Corso Salani
Eugen si Ramona
(Italia 1989, 25’, col., v.o. sott.it.)
Documentario sulla rivoluzione rumena poi confluito, in parte, nel film Occidente. La voce off di unaragazza di diciannove anni ci spiega che siamo nel 1989 in Romania, dove si combatte per abbattere il regime comunista di Ceauşescu. Persino lei, poco più che adolescente, partecipa agli scontri: è l’organizzatrice di un gruppo di ribelli, dieci ragazzi
uniti per un ideale.
h. 18.00 Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Corso Salani
Occidente
(Italia 2000, 95’, 35mm, col.)
Malvina è una ragazza di Bucarest che vive ad Aviano, lavora come cameriera in un ristorante e studia per diventare infermiera. Malvina ha alle spalle un’esperienza che l’ha segnata, quando nel 1989 ha partecipato alla Rivoluzione Rumena che ha abbattuto il regime di Ceausescu. Alberto è un giovane professore del locale istituto alberghiero. I due si sfiorano e lui rimane colpito dall’esistenza mesta e solitaria che la ragazza conduce, ma si limita a osservarla e a seguirla da lontano.
h. 18.30 Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Lina Wertmüller
Pasqualino Settebellezze
(Italia 1975, 116’, DCP, col.)
Un’apologia feroce dell’arte di arrangiarsi e sopravvivere a ogni costo, tipica della cultura
partenopea: protagonista l’indimenticabile guappo che nella Napoli del 1936 uccide il seduttore di una delle sue sette e brutte sorelle (da qui il suo soprannome). Viene quindi rinchiuso in un manicomio criminale da cui esce come volontario di guerra per finire in un lager tedesco e diventare kapò. Il restauro è stato realizzato dal CSC-Cineteca Nazionale a partire dai negativi immagine e suono originali su pellicola 35mm. Presentato quest’anno a Cannes Classics.
h. 20.30 Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00

Domenica 29 settembre
Béla Tarr
Satantango
(Ungheria 1994, 431’, DCP, col., v.o. sott.it.)
Diviso in due parti e in dodici capitoli, per la durata di sette ore e più, costato quasi quattro anni di lavoro, tratto da un romanzo di László Krasznahorkai, adattato dall'autore col regista, è il più ambizioso dei film di Tarr. In un villaggio della pianura stepposa ungherese due gabbamondo convincono la popolazione a lasciare le proprie case e i loro risparmi, per fondare una colonia collettiva dell'utopia. La proiezione è organizzata con il sostegno della Commissione Europea nell’ambito del programma Heritage Film Screenings.
h. 15.30 Prima parte. Al termine della prima parte sarà offerto un aperitivo.
h. 20.30 Seconda parte - Al termine incontro con il regista Béla Tarr.
Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00

Lunedì 30 settembre
François Truffaut
I 400 colpi (Les 400 coups)
(Francia 1959, 93’, HD, b/n, v.o. sott.it.)
Manifesto della nouvelle vague francese, il primo film di Truffaut è anche il primo della serie dedicata al personaggio di Antoine Doinel, alter ego del regista, sempre interpretato da Jean-Pierre Léaud. Antoine è un bambino che vive con la madre e il patrigno, ha poca voglia di studiare e si diverte ad andare al cinema, a marinare la scuola, a compiere piccoli furti, oppresso da adulti che pensano troppo a se stessi.
h. 16.00 - Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Gianluca e Massimiliano De Serio
Sette opere di misericordia
(Italia/Romania 2011, 103’, DCP, col.)
Luminita è una giovane moldava che sopravvive grazie a piccoli furti di cui deve rendere conto a due balordi connazionali. La ragazza, però, ha un piano per sfuggire al loro controllo e ottenere dei documenti falsi. Inizia a metterlo in atto scegliendosi una vittima a caso, l’anziano e malato
Antonio, che vive in una situazione di semidegrado.
Al termine incontro con i registi Gianluca e Massimiliano De Serio.
h. 18.00 - Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Spike Lee
Fa' la cosa giusta (Do the Right Thing)
(Usa 1989, 114’, DCP, col., v.o. sott.it.)
In un quartiere "nero" di Brooklyn, tutto sembra tranquillo. I disordini razziali di quindici, venti anni prima sembrano dimenticati. Ma basta una giornata di caldo torrido per esacerbare gli animi. La pizzeria italiana viene razziata. Il proprietario si vendica. Il film è introdotto da Enrico Bisi.
h. 20.30 Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00

Martedì 1 ottobre
Nanni Moretti
Palombella rossa
(Italia 1989, 89’, 35mm, col.)
Michele Apicella, onorevole del PCI, soffre di amnesia in seguito a un incidente stradale. Mentre partecipa con la propria squadra di pallanuoto a una trasferta in Sicilia, alle terme di Acireale, iniziano ad affiorare i ricordi di militante, di politico e contemporaneamente quelle di lui bambino alle prime armi con quello sport. Copia conservata dal Museo.
h. 16.00 - Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Steven Soderbergh
Sesso, bugie e videotape (Sex, Lies and Videotape)
(Usa 1989, 100’, HD, col, v.o. sott.it.)
I fragili equilibri di una giovane coppia vengono compromessi dall'arrivo di un giovane, compagno di scuola del marito, la cui unica passione sembra quella di registrare in video le scabrose confidenze delle donne che incontra. La moglie si innamorerà di lui. Palma d'oro al Festival di Cannes ed esordio di Soderbergh.
h. 18.00 - Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Luigi Faccini
Radici
(Italia 2019, 75’, col.)
Quando arriva in Italia nel 1954, Lomax si innamora di quella gente affamata e stracciona che ricostruiva dalle fondamenta un Paese distrutto dalla guerra. Lomax era anche un antropologo, un poeta, un fotografo magistrale. Volle possedere quel Paese, ed esserne posseduto. Il suo compagno di avventura fu Diego Carpitella, trentenne etnomusicologo calabrese. Incominciano dalla Sicilia, intrufolandosi dappertutto ci fossero voci, canto, strumenti di lavoro all’opera. Al termine incontro con il regista Luigi Faccini, la produttrice Marina Piperno e lo storico Giovanni De Luna
h. 20.30 - Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00

Mercoledì 2 ottobre
Giuseppe De Santis
Riso amaro
(Italia 1949, 108’, 35mm, b/n)
Francesca, giovane cameriera d'albergo, istigata dal suo amante Walter, ruba la collana di una cliente. Fuggono entrambi e Francesca si mescola alle mondine, che partono in treno. Nel dormitorio delle mondariso, però, Silvana si impossessa della collana. Sul posto giunge Walter, che circuisce la donna e ne diviene l’amante. Gli equilibri si rompono e si compongono nuove alleanze. La proiezione celebra la Lux Film del produttore Riccardo Gualino, in occasione della mostra a lui dedicata dai Musei Reali. Copia d’epoca conservata dal Museo.
h. 16.00 - Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Robert Wise
Star Trek
(Usa 1979, 132’, HD, col., v.o. sott.it.)
Il pianeta Terra è minacciato da una potente e misteriosa entità aliena sconosciuta, che si sta
avvicinando sotto forma di nebulosa. La missione viene affidata al capitano James T. Kirk, che riprende il comando della USS Enterprise (NCC-1701) e del suo storico equipaggio, compreso il signor Spock. Grazie alle sue capacità, l'astronave viene risparmiata dalla distruzione. Entrati nella nebulosa, scoprono che l'entità aliena V'ger è alla ricerca del proprio Creatore.
h. 18.00 - Sala Soldati, Ingresso euro 6.00/4.00/3.00
Carl Th. Dreyer
La Passione di Giovanna d’Arco (La passion de Jeanne d'Arc)
(Francia 1928, 100’, HD, b/n)
Dreyer ricrea il processo e la condanna al rogo di Giovanna D’Arco con una tecnica modernissima, fatta tutta di primi piani dall'espressione intensissima. Nelle sale del palazzo di Rouen, Giovanna siede di fronte al tribunale ecclesiastico e rifiuta di rispondere e di collaborare al processo, anche sotto tortura. Il film rappresenta l’ideale apertura della rassegna Histoire(s) du cinéma, organizzata con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino, a cura del professor Giaime Alonge.
Accompagnamento musicale dal vivo di Stefano Maccagno e Max Viale. Voce recitante di Eleonora Giovanardi.
h. 21.00 Sala Cabiria, Ingresso euro 7.50/5.00

Cinema Massimo MNC
Via Verdi 18, 10124 Torino
T 011 8198574 | www.cinemamassimotorino.it


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