E'
dedicata all'artista friulano Michele
Tajariol,
vincitore di States
Of Mind_Prize,
la mostra "Corpo
estraneo"
che inaugura venerdì 20 settembre alle ore 19 presso la Fusion
Art Gallery – Inaudita
(piazza Peyron 9/g a Torino),
con la curatela di Petra
Cason Olivares
e Barbara
Fragogna
e che sarà visitabile fin al 30 ottobre 2019.
"Avere davanti a sé (addosso) un grumo effimero che rincorre un volto sul volto sul corpo, la pelle, la creta, l’oggetto, il soggetto è un po’ un sogno incubato" - spiega Barbara Fragogna - "Sento il peso e l’odore della materia, la gravità che preme verso il basso. Un’idea d’identità aliena (ma allo stesso tempo ego e alter ego) attraverso l’utilizzo della maschera del doppio del triplo del multiplo, del camouflage come crosta modellabile che copre e scopre, nasconde, soffoca, chiude, macera e fermenta, innesca meccanismi alchemici, trasmuta, reinventa e ricrea un io in cui ogni personalità diventa impossibile. Una soluzione che è una fuga invalida che non risolve la crisi esistenziale dell’essere umano immerso in una società/attualità già distopica. La sottolinea. Una via d’uscita, un fallimento o un monito? Un circolo perverso, una ricerca infruttifera, annientamento, salto mortale e rincorsa. Il “sopra-tra-volto” (la struttura metallica, la gabbia, il legno, la cinghia, linea chiusa o aperta) è una crisalide (più falena che farfalla), dentro e sotto c’è il movimento, la spinta, il rovello. La testa è il centro del corpo, il corpo è centro e fulcro cosmico, la scatola cranica è l’origine del pensiero, la dannazione e la rivalsa. Ma la concrezione superficiale s’incunea, traspira osmotica, è corpo, arto, essudazione concettuale, verità più vera, domanda della domanda, desiderio realizzabile non mistico ma concreto, è illusione e delirio, cieco palpabile contratto per scendere a patti con ciò che non si è. Anche se un attimo".
Il
progetto STATES
OF MIND_PRIZE
è realizzato con il sostegno del MiBACT
e di SIAE,
nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i
giovani, per la cultura”, e si avvale del patrocinio di PAV
– Parco Arte Vivente
(Torino) e dell’Istituzione
Fondazione Bevilacqua La Masa
(Venezia). La prima edizione di questo premio di arte contemporanea
per artisti Under 35, promosso dal Festival Gli Stati della Mente e
curato da Petra Cason Olivares, ha visto vincitore l’artista
friulano Michele Tajariol, scelto da una giuria composta da critici,
docenti e curatori, tra i 15 finalisti di oltre 150 adesioni.
"Al di là dei mezzi che Tajariol indaga" - ha commentato Petra Cason Olivares - "è il significato profondo del “gesto” ciò che affiora in superficie nel suo lavoro “Corpo estraneo”: un gesto solo percepito, perché negato allo sguardo nel momento del suo compiersi. L’opera raccoglie in sé, esaustivamente, il distillato di un processo composito che alterna la creazione e la distruzione – costante, ripetitiva, mai uguale a se stessa – della forma che si fa essenza. Nel “corpo estraneo” ogni paio di occhi può riconoscere una narrazione che, per certi versi, gli appartiene: quanto incide, in noi, la prossimità con l’Altro, nel processo di auto-riconoscimento, e di comprensione di ciò che è Altro da Sé?".
Michele
Tajariol
(Pordenone
1985) frequenta l’Accademia di Belle Arti di Carrara, proseguendo
la formazione in Giappone alla Tokyo Zokey University. La sua
iniziale ricerca lo porta ad affrontare il linguaggio della scultura
attraverso la rivisitazione di oggetti che decontestualizzano spazi o
luoghi affettivi. Una idea di scultura che si basa sulla composizione
di differenti materiali e oggetti comuni. L’identità di
scultura-oggetto ha dirottato il linguaggio dell’artista verso
l’uso di quest’ultima a una finalità performativa e fotografica,
in cui egli stesso mette a confronto corpo ed opera per una unica
oggettualità di sintesi visiva. Espone in Italia ed all’estero, in
sedi private e pubbliche, collaborando inoltre con altri artisti
nella progettazione e realizzazione di installazioni. Alcune delle
più importanti esposizioni degli ultimi anni sono le seguenti:
Palinsesti 2017, San Vito al Tagliamento. Not Only Decoration Vienna.
Filando i remi, Galleria A. Pizzinato Pordenone. L’anello di Cupra,
Museo di Fermo. Nuovi Orizzonti, Museo Revoltella Trieste. Intervallo
di confidenza, GC.AC
Galleria Comunale d’arte Contemporanea di Monfalcone. Walking, arte
in cammino, Tolmezzo. Co:operation garnish, Baltimore Jewelry Center
Gallery, Maryland, America. Ibidem, Fondazione Ado Furlan, Pordenone.
98ma Collettiva Giovani Artisti, Fondazione Bevilacqua La Masa. NASR,
Kilowatt Festival, programma Kilow’art, Sansepolcro. JCE Jeune
Création Européenne, ‘13-’15. Smuggling Anthologies ’13 ’15,
MMSU Rijeka (Croazia), Idrija (Slovenia), Trieste Contemporanea
(Italia). Premio Francesco Fabbri per le Arti Emergenti, Pieve di
Soligo. Essere o non essere Premio Terna 05, Tempio di Adriano, Roma
La mostra rientra nei circuiti di NEsxT, COLLA, ContemporaryArt Torino e Piemonte.


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