martedì 29 ottobre 2019

A Rio de Janeiro è "egittomania": la mostra da record “Egito Antigo” con 140 reperti torinesi ha superato i 200 mila visitatori in soli 17 giorni!!!


Riporto con enorme soddisfazione la notizia diffusa oggi dal Museo Egizio di Torino, riguardo alla mostra "Antico Egitto: dalla vita quotidiana all’eternità”, inaugurata il 12 ottobre a Rio de Janeiro, in cui 140 pezzi della collezione egittologica torinese sono esposti nelle sale del Centro Cultural Banco do Brasil

Pensate che in soli 17 giorni di apertura la mostra è già stata visitata da oltre 200 mila persone! Avete capito bene: un numero di accessi al di la di ogni aspettativa, soprattutto se si pensa che la mostra proseguirà fino al 27 gennaio 2020. 

E' la prima volta che il nostro Museo Egizio approda in Brasile e lo ha fatto per dar vita a un evento espositivo con cui vengono celebrati i trent’anni di attività dello stesso Centro Cultural Banco do Brasil, che ha espresso la volontà di proporre alla comunità carioca un percorso di visita capace di svelare la vita dell’antico Egitto grazie ai reperti provenienti da Torino.

E' facile immaginare che la mostra “Egito Antigo” abbia stabilito un record in termini assoluti per le iniziative culturali a Rio de Janeiro: nessun'altra mostra finora promossa dall’organizzatore Art Unlimited, partner locale dell’operazione, aveva mai registrato un’affluenza analoga in meno di venti giorni. Ed il successo non finirà qui, visto che l’allestimento - che contempla anche uno spazio di promozione turistica con un video dedicato al Museo e a Torino -  verrà in seguito portato in tour durante tutto il 2020, facendo tappa a San Paolo, Brasilia e Belo Horizonte, le altre tre sedi nazionali dell’ente culturale dell’istituto di credito brasiliano.

È emozionante vedere come la cultura millenaria dell’antico Egitto sia in grado di accendere l’interesse e la passione del pubblico ad ogni latitudine, attirando così tanti visitatori nelle mostre che il Museo Egizio sta portando in giro per il mondo, ed è per me motivo di grande orgoglio che quest’opera di divulgazione avvenga grazie ai reperti della nostra collezione" - ha commentato Christian Greco, direttore del Museo Egizio - "Esposizioni che mostrano come gli oggetti giunti a noi attraverso i millenni non siano la muta testimonianza di una civiltà passata, bensì dei veri e propri narratori, in grado di raccontarci delle storie: dalla loro creazione e utilizzo fino alla ‘rinascita’ col momento della loro scoperta in uno scavo archeologico. Un modo, quindi, per sensibilizzare il pubblico circa l’importanza del passato, in particolare quale chiave di lettura fondamentale per capire noi stessi e il tempo presente”.
 
Come aggiunge la presidente del Museo Egizio, Evelina Christillin, “l’attività internazionale del Museo Egizio è quanto mai dinamica in questo momento: la mostra di Rio de Janeiro, che proseguirà poi per altre tre sedi in Brasile, si affianca alla tournée statunitense in corso. Dopo il debutto all’Ermitage di San Pietroburgo nel 2017, e le felicissime esperienze in Canada e in Cina, che complessivamente hanno saputo attrarre nel 2018 la cifra record di 4 milioni di visitatori, il Museo Egizio prosegue dunque, in perfetta sintonia con il Mibact e la Soprintendenza torinese, il suo percorso di internalizzazione e di diffusione della cultura egizia e della propria attività di scavo e ricerca, in vista dell’importante realizzazione del progetto europeo di supporto al rinnovo del Museo del Cairo, e del bicentenario della nostra istituzione, la più antica al mondo, che verrà celebrato nel 2024”.

 
 

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