giovedì 3 ottobre 2019

Con SHORELESS l'artista turca Güler Ates, per la seconda volta a Torino con Art Site Fest, espone al MAO venti immagini evocative e misteriose


Ho incontrato nuovamente con grande piacere Güler Ates, artista londinese di origine turca che per il secondo anno consecutivo espone le sue evocative e misteriose realizzazioni fotografiche nell'ambito di Art Site Fest.

Güler Ates non è semplicemente una fotografa, ma le sue sedute con modelle sono vere e proprie perfomance tra danza e teatro, perfettamente contestualizzate per gli ambienti aulici in cui si svolgono. I suoi soggetti sono abbigliati con stoffe colorate e spesso preziose, acquistate appositamente nel paese in cui effettua gli scatti e si muovono all’interno di dimore e siti storici come presenze metafisiche. Güler Ates indaga i temi del rapporto tra opera e contesto, dell’incontro tra culture e popoli, delle suggestioni formali che attraversano i secoli e la storia. Si tratta sempre di progetti “site responsive”, che toccano luoghi anche distanti, dall’Inghilterra all’India, dall’Italia al Medio Oriente.

L’artista, chiamata per la prima volta in Italia nel 2018 per un progetto di residenza, aveva per l'occasione operato presso la Reggia di Venaria, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Castello di Govone e Palazzo Madama. Nel 2019 ad esporre le sue opere, venti in tutto, fino al 6 gennaio 2020 è il MAO - Museo d'Arte Orientale (via San Domenico 11 a Torino), dove le potrete ammirare all'interno del percorso di visita, perfettamente integrate con le collezioni del museo.

Molte delle immagini esposte sono state realizzate all'interno del MAO, a seguito di una proposta didattica formulata dalle Aziende e dagli Enti Soci della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino per gli allievi dell’Accademia Albertina, con la Royal Academy of Schools di Londra, dove l’artista è Tutor. Durante il suo lavoro l’artista è stata seguita da 25 selezionati studenti dell’Accademia Albertina, che hanno potuto partecipare alle diverse fasi del lavoro dell’artista e seguire un workshop sulla creatività e i contenuti del progetto che ha portato alla sua nuova mostra, intitolata SHORELESS.
 
Nell’approfondire i molti rapporti, intessuti nel corso dei secoli, rimango affascinata" – ha spiegato l’artista – "da come la cultura occidentale sia debitrice di forme e immagini verso l’Oriente, prossimo o lontano. E da come l’Oriente guardi da sempre all’arte europea come ad una fonte di ispirazione. La nostra epoca spesso dimentica questa millenaria storia di scambi, finendo paradossalmente per allungare le distanze, proprio in un momento storico che ci permette di accorciarle.”

La scelta del Museo d'Arte Orientale come ospite dell'esposizione non è affatto casuale. “Il MAO" – dice il direttore Marco Guglielminotti Trivel - "nasce come museo di arte orientale antica, ma si è aperto fin dal 2010 all'esplorazione della contemporaneità – ospitando in diverse occasioni sia le opere di artisti asiatici sia i lavori di artisti europei che si ispirano alle culture dell'Asia da varie prospettive. Il lavoro di Güler Ates coniuga queste due possibilità: artista di origine asiatica ma naturalizzata europea, guarda a un museo europeo di oggetti asiatici con uno sguardo da cittadina del Mondo. E in questo sguardo, attraverso il velo delle sue misteriose figure, si disvela la Musa ispiratrice della natura stessa di un museo come il MAO, che è stato creato e continua a vivere proprio per il superamento di dicotomie e di confini. Shoreless, per l'appunto”.
 
MAO Museo d’Arte Orientale Via San Domenico 11, Torino
ORARIO da martedì a venerdì 10-18; sabato e domenica 11-19
INFO t. 011.4436932



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