Dopo
la statua in onore di Frankentein è stata inaugurata ieri al MUFANT
- Museo del Fantastico e della Fantascienza di via Reiss Romoli
49/bis la seconda installazione del futuro “Parco del Fantastico”,
che entro fine 2019 verrà completato per arrivare ad un totale di
sette statue relative al progetto di rigenerazione urbana ideato dai
fondatori del museo e sviluppato in collaborazione con la Cooperativa
sociale Altra Mente, AIAPP Piemonte e Valle d’Aosta e Fabbri
Fratelli Latini, nell’ambito di Urban
Innovative Action/Co-city Torino.
L'opera
inaugurata venerdì 25 ottobre è dedicata al celebre film di John
Landis "Un lupo mannaro americano a Londra" e
rappresenta un lupo mannaro stilizzato tratto da uno dei poster
dell'epoca. All'inaugurazione era presente Deborah Nadoolman Landis,
moglie del celebre regista, venuta a Torino per partecipare ad
un'incontro della VIEW Conference.
Presidentessa
e fondatrice del Copley Center for
Costume Design (UCLA), Deborah
Nadoolman è stata costume designer
di film indimenticabili come, tra gli altri, "Un lupo mannaro
americano a Londra", "The Blues Brothers", "Una
poltrona per due", "Il principe cerca moglie", "Animal
House" e "Ai confini della realtà", realizzati in un
sodalizio, anche professionale, con il marito John
Landis.
“Siamo
felici – hanno affermato Silvia
Casolari e
Davide Monopoli
del MUFANT - “che Deborah
Nadoolman sia stata ospite al nostro museo, perché sono tante le
connessioni con la sua carriera professionale. Il Mufant racconta
infatti nelle sue collezioni l'horror e i cult movie di genere, con
una nuova escape room a tema che verrà inaugurata entro la fine
dell'anno, e ha una sartoria sociale con costumi "fantastici"
che, grazie alla collaborazione con la cooperativa Altra Mente, offre
inserimento lavorativo a persone svantaggiate. Ringraziamo la Città
di Torino per avere reso possibile l'incontro tra View Conference e
il Mufant, e aver facilitato la nascita di una rete tra due realtà
creative del territorio in una visione di collaborazione, crescita e
sviluppo”.

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