sabato 26 ottobre 2019

Deborah Nadoolman Landis, moglie del celebre regista John Landis, ha inaugurato al MUFANT la statua di "Un lupo mannaro americano a Londra"


Dopo la statua in onore di Frankentein è stata inaugurata ieri al MUFANT - Museo del Fantastico e della Fantascienza di via Reiss Romoli 49/bis la seconda installazione del futuro “Parco del Fantastico”, che entro fine 2019 verrà completato per arrivare ad un totale di sette statue relative al progetto di rigenerazione urbana ideato dai fondatori del museo e sviluppato in collaborazione con la Cooperativa sociale Altra Mente, AIAPP Piemonte e Valle d’Aosta e Fabbri Fratelli Latini, nell’ambito di Urban Innovative Action/Co-city Torino.
L'opera inaugurata venerdì 25 ottobre è dedicata al celebre film di John Landis "Un lupo mannaro americano a Londra" e rappresenta un lupo mannaro stilizzato tratto da uno dei poster dell'epoca. All'inaugurazione era presente Deborah Nadoolman Landis, moglie del celebre regista, venuta a Torino per partecipare ad un'incontro della VIEW Conference.
Presidentessa e fondatrice del Copley Center for Costume Design (UCLA), Deborah Nadoolman è stata costume designer di film indimenticabili come, tra gli altri, "Un lupo mannaro americano a Londra", "The Blues Brothers", "Una poltrona per due", "Il principe cerca moglie", "Animal House" e "Ai confini della realtà", realizzati in un sodalizio, anche professionale, con il marito John Landis.

“Siamo felici – hanno affermato Silvia Casolari e Davide Monopoli del MUFANT - “che Deborah Nadoolman sia stata ospite al nostro museo, perché sono tante le connessioni con la sua carriera professionale. Il Mufant racconta infatti nelle sue collezioni l'horror e i cult movie di genere, con una nuova escape room a tema che verrà inaugurata entro la fine dell'anno, e ha una sartoria sociale con costumi "fantastici" che, grazie alla collaborazione con la cooperativa Altra Mente, offre inserimento lavorativo a persone svantaggiate. Ringraziamo la Città di Torino per avere reso possibile l'incontro tra View Conference e il Mufant, e aver facilitato la nascita di una rete tra due realtà creative del territorio in una visione di collaborazione, crescita e sviluppo”.


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