venerdì 11 ottobre 2019

Giornate FAI di Autunno. Sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019 sono quattro i luoghi straordinariamente aperti a Torino

Tornano sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019 le consuete Giornate FAI di Autunno, con 700 aperture straordinarie in tutta Italia di luoghi normalmente non accessibili al grande pubblico. Un evento di grande successo che negli anni ha conquistato più di 10 milioni di Italiani offrendo loro l’opportunità di visitare 12.000 luoghi solitamente chiusi al pubblico in più di 5.000 città di tutta Italia.

Vediamo insieme quelle relative a Torino, ricordando che l'elenco completo lo potete visionare all'indirizzo www.fondoambiente.it

- Area archeologica – Rivellino degli Invalidi – corso Galileo Ferraris fronte numero 14
La Cittadella fa parte delle fortificazioni volute dal Duca Emanuele Filiberto e fu successivamente ampliata tra Seicento e Settecento. Fu risparmiata dalle opere di disarmo volute da Napoleone nel 1800 e fu smantellata a partire dal 1856, ormai obsoleta. Ad oggi rimangono il Maschio ed alcune aree ormai sotterranee. Tra queste, gli scavi dei lavori per la realizzazione del parcheggio “Galileo Ferraris” hanno riportato alla luce i resti del Rivellino degli Invalidi, della Polveriera delle Mine, di un tratto di mura dell’ampliamento seicentesco della città ed un esteso tratto della Galleria Magistrale del sistema di contromina. La costruzione del Rivellino degli Invalidi iniziò nel 1639 e fu ultimata verso la fine del Seicento. Per quanto ancora suddiviso in due sezioni separate dal fossato della piazzaforte, risultò pronto alla vigilia dell’Assedio del 1640. Con la dismissione della Cittadella, il Rivellino fu demolito fino alla quota delle nuove strade e le sezioni inferiori interrate
Visite a cura di Associazione Amici del Museo Pietro Micca e Gruppo Storico
Sabato: ore 14 – 18
Domenica: ore 10 -13/ 14 -18
Contributo suggerito a partire da: 3 euro
 
- Forte del Pastiss – via Papacino 1
Realizzata 1564 su progetto di Paciotto e Horologi ed inaugurata nel 1566, la Fortezza si estendeva per 29 ettari. Nel 1572 furono potenziati i bastioni verso la campagna con casematte di controscarpa. Il nome Pastiss, in Piemontese “pasticcio”, per l’intricata architettura della casamatta. La Cittadella rimase in servizio fino al 1856, quando fu demolita, lasciando il Mastio. Il Pastiss venne quindi danneggiato e riempito di terra durante i lavori per le fondamenta dei nuovi palazzi di corso Matteotti e, nel 1943-45, parzialmente utilizzato come rifugio antiaereo prima di un nuovo abbandono. Nel 1958, Guido Amoretti e Cesare Volante, nel corso di ricerche attraverso le cantine di un palazzo di via Papacino, raggiunsero in un grande ambiente sotterraneo, quasi totalmente riempito di terra e pietrame, poi identificato come parte del Pastiss. Scavi esplorativi successivi portarono, nel 1976, all’impianto di un cantiere stabile che ha consentito il recupero di buona parte degli ambienti.
Visite a cura di Associazione Amici del Museo Pietro Micca e Gruppo Storico
Sabato: ore 14 – 18
Domenica: ore 10 -13/ 14 -18
Visite esclusivamente su prenotazione.
Contributo suggerito a partire da: 3 euro
 
- Palazzo Capris di Cigliè – via Santa Maria 1
L’augusta via che chiamasi di S. Maria, verso ponente, è senza capo, e si perde nella strada di S. Dalmazzo; procedendo verso levante, piglia denominazione di via del Monte di Pietà, dei due Buoi, della Caccia, del Giardino, delle Finanze, finchè sbocca nella via Bogino. Nella seconda isola a destra, andando sempre da ponente a levante è il nobile palazzo de’Conti Carpis di Cigliè, antica famiglia torinese; architettura del Plantery”. Così nel 1847 il Cibrario, nella sua "Storia di Torino", descrive il sito e il palazzo. Stefano Capirs, originario di Biella, aveva acquistato già alla fine del XV secolo case, orti e terreni agricoli nel quartiere detto della “Porta Nuova”. La famiglia Capris edificò un primo palazzo, inglobato e dall’attuale edificio del 1730. Attuale sede dell’Ordine degli Avvocati, conserva ancora gli splendidi saloni affrescati.
Visite a cura dei Volontari FAI
Sabato: ore 14 – 18
Domenica: ore 10 – 18
Contributo suggerito a partire da: 3 euro
 
- Palazzo dei Supremi magistrati o Curia Maxima – via Corte d’Appello 16
Il Palazzo della Curia Maxima fu commissionato intorno al 1720 da re Vittorio Amedeo II all'architetto di corte, don Filippo Juvarra, per farne la sede delle due Supreme Magistrature del Senato e della Camera dei Conti. Juvarra ne fornì i disegni e successivamente diresse i primi lavori di edificazione relativi all'angolo tra via Corte d'Appello e via Sant'Agostino. L'impresa fu tuttavia abbandonata per il trasferimento di Juvarra a Madrid. Nel 1824, re Carlo Felice rimise mano al progetto affidandone il completamento a Ignazio Michela, architetto idraulico e civile nonché ingegnere ispettore delle regie finanze. L'inaugurazione dell’edificio, denominato Palazzo dei Magistrati, avvenne nel 1838, quando il 24 novembre la Regia Camera dei Conti vi tenne la prima udienza, seguita il 6 marzo 1839 dalla prima udienza del Senato di Piemonte.
Visite a cura dei Volontari FAI
Sabato: ore 14 – 18
Domenica: ore 10 – 18
Contributo suggerito a partire da: 3 euro

L'ingresso ai luoghi aperti dalle Giornate di Primavera del FAI è libero, con donazione che il Fondo per l'Ambiente consiglia a partire da 3 euro.



Nessun commento:

Posta un commento