Tornano
sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019 le consuete Giornate
FAI di Autunno, con 700 aperture straordinarie in tutta Italia di
luoghi normalmente non accessibili al grande pubblico. Un
evento di grande successo che negli anni ha conquistato più
di 10 milioni di Italiani offrendo
loro l’opportunità di visitare 12.000
luoghi solitamente chiusi al
pubblico in più di 5.000 città di
tutta Italia.
Vediamo
insieme quelle relative a Torino, ricordando che l'elenco completo lo
potete visionare all'indirizzo www.fondoambiente.it
La
Cittadella fa parte delle fortificazioni volute dal Duca Emanuele
Filiberto e fu successivamente ampliata tra Seicento e Settecento. Fu
risparmiata dalle opere di disarmo volute da Napoleone nel 1800 e fu
smantellata a partire dal 1856, ormai obsoleta. Ad oggi rimangono il
Maschio ed alcune aree ormai sotterranee. Tra queste, gli scavi dei
lavori per la realizzazione del parcheggio “Galileo Ferraris”
hanno riportato alla luce i resti del Rivellino degli Invalidi, della
Polveriera delle Mine, di un tratto di mura dell’ampliamento
seicentesco della città ed un esteso tratto della Galleria
Magistrale del sistema di contromina. La costruzione del Rivellino
degli Invalidi iniziò nel 1639 e fu ultimata verso la fine del
Seicento. Per quanto ancora suddiviso in due sezioni separate dal
fossato della piazzaforte, risultò pronto alla vigilia dell’Assedio
del 1640. Con la dismissione della Cittadella, il Rivellino fu
demolito fino alla quota delle nuove strade e le sezioni inferiori
interrate
Visite
a cura di Associazione Amici del Museo Pietro Micca e Gruppo Storico
Sabato:
ore 14 – 18
Domenica: ore 10 -13/ 14 -18
Contributo suggerito a partire da: 3 euro
Domenica: ore 10 -13/ 14 -18
Contributo suggerito a partire da: 3 euro
Realizzata
1564 su progetto di Paciotto e Horologi ed inaugurata nel 1566, la
Fortezza si estendeva per 29 ettari. Nel 1572 furono potenziati i
bastioni verso la campagna con casematte di controscarpa. Il nome
Pastiss, in Piemontese “pasticcio”, per l’intricata
architettura della casamatta. La Cittadella rimase in servizio fino
al 1856, quando fu demolita, lasciando il Mastio. Il Pastiss venne
quindi danneggiato e riempito di terra durante i lavori per le
fondamenta dei nuovi palazzi di corso Matteotti e, nel 1943-45,
parzialmente utilizzato come rifugio antiaereo prima di un nuovo
abbandono. Nel 1958, Guido Amoretti e Cesare Volante, nel corso di
ricerche attraverso le cantine di un palazzo di via Papacino,
raggiunsero in un grande ambiente sotterraneo, quasi totalmente
riempito di terra e pietrame, poi identificato come parte del
Pastiss. Scavi esplorativi successivi portarono, nel 1976,
all’impianto di un cantiere stabile che ha consentito il recupero
di buona parte degli ambienti.
Visite
a cura di Associazione Amici del Museo Pietro Micca e Gruppo Storico
Sabato:
ore 14 – 18
Domenica: ore 10 -13/ 14 -18
Visite esclusivamente su prenotazione.
Contributo suggerito a partire da: 3 euro
Domenica: ore 10 -13/ 14 -18
Visite esclusivamente su prenotazione.
Contributo suggerito a partire da: 3 euro
“L’augusta
via che chiamasi di S. Maria, verso ponente, è senza capo, e si
perde nella strada di S. Dalmazzo; procedendo verso levante, piglia
denominazione di via del Monte di Pietà, dei due Buoi, della Caccia,
del Giardino, delle Finanze, finchè sbocca nella via Bogino. Nella
seconda isola a destra, andando sempre da ponente a levante è il
nobile palazzo de’Conti Carpis di Cigliè, antica famiglia
torinese; architettura del Plantery”. Così nel 1847 il Cibrario,
nella sua "Storia di Torino", descrive il sito e il
palazzo. Stefano Capirs, originario di Biella, aveva acquistato già
alla fine del XV secolo case, orti e terreni agricoli nel quartiere
detto della “Porta Nuova”. La famiglia Capris edificò un primo
palazzo, inglobato e dall’attuale edificio del 1730. Attuale sede
dell’Ordine degli Avvocati, conserva ancora gli splendidi saloni
affrescati.
Visite
a cura dei Volontari FAI
Sabato:
ore 14 – 18
Domenica: ore 10 – 18
Contributo suggerito a partire da: 3 euro
Domenica: ore 10 – 18
Contributo suggerito a partire da: 3 euro
Il
Palazzo della Curia Maxima fu commissionato intorno al 1720 da re
Vittorio Amedeo II all'architetto di corte, don Filippo Juvarra, per
farne la sede delle due Supreme Magistrature del Senato e della
Camera dei Conti. Juvarra ne fornì i disegni e successivamente
diresse i primi lavori di edificazione relativi all'angolo tra via
Corte d'Appello e via Sant'Agostino. L'impresa fu tuttavia
abbandonata per il trasferimento di Juvarra a Madrid. Nel 1824, re
Carlo Felice rimise mano al progetto affidandone il completamento a
Ignazio Michela, architetto idraulico e civile nonché ingegnere
ispettore delle regie finanze. L'inaugurazione dell’edificio,
denominato Palazzo dei Magistrati, avvenne nel 1838, quando il 24
novembre la Regia Camera dei Conti vi tenne la prima udienza, seguita
il 6 marzo 1839 dalla prima udienza del Senato di Piemonte.
Visite
a cura dei Volontari FAI
Sabato:
ore 14 – 18
Domenica: ore 10 – 18
Contributo suggerito a partire da: 3 euro
Domenica: ore 10 – 18
Contributo suggerito a partire da: 3 euro
L'ingresso
ai luoghi aperti dalle Giornate di Primavera del FAI è
libero, con donazione che il Fondo per l'Ambiente
consiglia a partire da 3 euro.




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