Se
avrete modo di passare anche solo nei paraggi dell'area archeologica
di Nuvola Lavazza, magari nelle ore serali che rendono
l'illuminazione interna ancora più suggestiva, noterete certamente
delle strane figure emergere dalle rimanenze
archeologiche, come fossero in dialogo serrato con le superfici
terrose, i resti delle pareti, il perimetro delle tombe, quasi a
voler segnare il recupero della radice originaria della scultura.
Sono
sette sculture dall'aspetto vagamente umane scelte dall'ampia
produzione dell’artista altoatesino Aron Demetz, ospitate
nell'ambito di ART SITE FEST in collaborazione
con la Galleria Doris Ghetta (Ortisei) e collocate all’interno
del perimetro della necropoli paleocristiana venuta alla luce durante
i lavori di costruzione della Nuvola.
Le
opere in mostra sono le seguenti:
Tragedia
dell’univocità, bronzo, 220x75x75 cm, 2011
Tragedia
dell’univocità - casa, bronzo,100x80x52
cm, 2011
Senza
titolo, tiglio, 240x70x70 cm, 2015
Dejmazeda,
cedro e resina di pino, 230x75x80 cm, 2012
Senza
titolo, legno di noce e gesso, 200x101x54 cm, 2018
The
tainted, Acero e silicone, 217x68x68 cm, 2013
“Jean-Pierre
Vernant" - ha spiegato il curatore della mostra Domenico
Maria Papa
- "nell’illustrare la religiosità della Grecia antica, ci
parla del kolossos, un primo concetto di statua, un manufatto
approssimativamente abbozzato che un tempo prendeva il posto del
corpo di un defunto. La scultura, e con essa l’arte, nascono a
rimarcare il passaggio verso un’altra dimensione. Le sculture di
Aron Demetz, recuperando la radice antica della scultura, pur
attraverso un linguaggio attuale, offrono la chiave per cogliere il
senso del luogo, la storia e, insieme, la valenza sacra dello
spazio.”
La
mostra, che verrà inaugurata giovedì 10 ottobre alle ore 17,30,
sarà visibile nelle seguenti giornate:
13.10
ore 17
19.10
ore 11 e ore 15
20.10
ore 15 e ore 17
26.10
ore 14 e ore 17
27.10
ore 11 e ore 17
01.11
ore 19 e ore 21 aperture serali
02.11
ore 19 e ore 21 aperture serali
03.11
ore 15 e ore 17
Per
la prenotazione il canale è info.museo@lavazza.com
e il numero di telefono è +39 0112179621, il costo (esclusa
l'inaugurazione ad ingresso gratuito) per l'accesso in area
archeologica è di 5 euro pax.
L'area
archeologica di Nuvola Lavazza è stata inaugurata nel
settembre 2018. Nel 2014 i lavori di scavo della Nuvola Lavazza
hanno portato alla luce i resti di una chiesa paleocristiana del IV-V
secolo d.C., un’area archeologica di circa 1.600 metri quadrati, il
cui rinvenimento è stato vissuto come un’occasione di
arricchimento. Il progetto architettonico è stato infatti modificato
proprio per tutelare e valorizzare il sito. L’ampia vetrata
all’interno del nuovo Centro Direzionale Lavazza – all’angolo
tra via Ancona e corso Palermo – da più di un anno permette ai
passanti di vedere i resti archeologici dei mausolei e della chiesa
paleocristiana di San Secondo (IV-V secolo) emersi dagli scavi.
L’affaccio è particolarmente suggestivo di sera, quando
l’illuminazione scenografica del sito offre un’interessante vista
d’insieme. Al termine dei complessi lavori di restauro e
musealizzazione, l’area apre le porte ai visitatori, che a gruppi
possono ora percorrere i camminamenti realizzati per consentire la
visione diretta più ampia possibile delle strutture antiche. Due
audiovisivi in italiano e inglese introducono la visita insieme ai
plastici, ottenuti dalle elaborazioni digitali in 3D dei rilievi di
scavo, che suggeriscono un’ipotesi ricostruttiva del complesso
funerario nelle sue principali fasi storiche. I pannelli a leggio
disposti lungo il percorso illustrano nel dettaglio le tematiche
pertinenti alle strutture visibili da ogni singola postazione. Il
percorso di visita è completato dall’esposizione degli oggetti
ritrovati in scavo, presentati in una lunga teca sotto la vetrata,
che raccontano la loro storia intrecciata con quella del sito,
illuminandone interessanti particolari e fornendone preziosi agganci
cronologici.


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