mercoledì 9 ottobre 2019

L'area archeologica Lavazza con Art Site Fest si arricchisce di sette sculture dell'artista altoatesino Aron Demetz


Se avrete modo di passare anche solo nei paraggi dell'area archeologica di Nuvola Lavazza, magari nelle ore serali che rendono l'illuminazione interna ancora più suggestiva, noterete certamente delle strane figure emergere dalle rimanenze archeologiche, come fossero in dialogo serrato con le superfici terrose, i resti delle pareti, il perimetro delle tombe, quasi a voler segnare il recupero della radice originaria della scultura.

Sono sette sculture dall'aspetto vagamente umane scelte dall'ampia produzione dell’artista altoatesino Aron Demetz, ospitate nell'ambito di ART SITE FEST in collaborazione con la Galleria Doris Ghetta (Ortisei) e collocate all’interno del perimetro della necropoli paleocristiana venuta alla luce durante i lavori di costruzione della Nuvola.

Le opere in mostra sono le seguenti:

Herzschmerz, legno carbonizzato, 217x65x70 cm, 2012
Tragedia dell’univocità, bronzo, 220x75x75 cm, 2011
Tragedia dell’univocità - casa, bronzo,100x80x52 cm, 2011
Senza titolo, tiglio, 240x70x70 cm, 2015
Dejmazeda, cedro e resina di pino, 230x75x80 cm, 2012
Senza titolo, legno di noce e gesso, 200x101x54 cm, 2018
The tainted, Acero e silicone, 217x68x68 cm, 2013

Jean-Pierre Vernant" - ha spiegato il curatore della mostra Domenico Maria Papa - "nell’illustrare la religiosità della Grecia antica, ci parla del kolossos, un primo concetto di statua, un manufatto approssimativamente abbozzato che un tempo prendeva il posto del corpo di un defunto. La scultura, e con essa l’arte, nascono a rimarcare il passaggio verso un’altra dimensione. Le sculture di Aron Demetz, recuperando la radice antica della scultura, pur attraverso un linguaggio attuale, offrono la chiave per cogliere il senso del luogo, la storia e, insieme, la valenza sacra dello spazio.”

La mostra, che verrà inaugurata giovedì 10 ottobre alle ore 17,30, sarà visibile nelle seguenti giornate:

12.10 ore 15 e ore 17
13.10 ore 17
19.10 ore 11 e ore 15
20.10 ore 15 e ore 17
26.10 ore 14 e ore 17
27.10 ore 11 e ore 17
01.11 ore 19 e ore 21 aperture serali
02.11 ore 19 e ore 21 aperture serali
03.11 ore 15 e ore 17

Per la prenotazione il canale è info.museo@lavazza.com e il numero di telefono è +39 0112179621, il costo (esclusa l'inaugurazione ad ingresso gratuito) per l'accesso in area archeologica è di 5 euro pax.

L'area archeologica di Nuvola Lavazza è stata inaugurata nel settembre 2018. Nel 2014 i lavori di scavo della Nuvola Lavazza hanno portato alla luce i resti di una chiesa paleocristiana del IV-V secolo d.C., un’area archeologica di circa 1.600 metri quadrati, il cui rinvenimento è stato vissuto come un’occasione di arricchimento. Il progetto architettonico è stato infatti modificato proprio per tutelare e valorizzare il sito.  L’ampia vetrata all’interno del nuovo Centro Direzionale Lavazza – all’angolo tra via Ancona e corso Palermo – da più di un anno permette ai passanti di vedere i resti archeologici dei mausolei e della chiesa paleocristiana di San Secondo (IV-V secolo) emersi dagli scavi. L’affaccio è particolarmente suggestivo di sera, quando l’illuminazione scenografica del sito offre un’interessante vista d’insieme. Al termine dei complessi lavori di restauro e musealizzazione, l’area apre le porte ai visitatori, che a gruppi possono ora percorrere i camminamenti realizzati per consentire la visione diretta più ampia possibile delle strutture antiche. Due audiovisivi in italiano e inglese introducono la visita insieme ai plastici, ottenuti dalle elaborazioni digitali in 3D dei rilievi di scavo, che suggeriscono un’ipotesi ricostruttiva del complesso funerario nelle sue principali fasi storiche. I pannelli a leggio disposti lungo il percorso illustrano nel dettaglio le tematiche pertinenti alle strutture visibili da ogni singola postazione. Il percorso di visita è completato dall’esposizione degli oggetti ritrovati in scavo, presentati in una lunga teca sotto la vetrata, che raccontano la loro storia intrecciata con quella del sito, illuminandone interessanti particolari e fornendone preziosi agganci cronologici.


Nessun commento:

Posta un commento