È Marcello Gandini il vincitore del Premio Matita d’Oro 2019 indetto dal MAUTO - Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, conferitogli per aver impresso, con successo e riconoscimenti internazionali, una svolta significativa all’evoluzione del Transportation Design.
Spaziando dalle supercar alle utilitarie, Gandini ha disegnato dream car come le Lamborghini Miura e Marzal, la Lancia Stratos e le Alfa Romeo Carabo e Montreal: vere e proprie icone di stile ambite dal jet set di tutto il mondo. Un talento rivoluzionario, che ha spaziato dalle supercar alle utilitarie prodotte in milioni di pezzi ai camion, agli elicotteri e alle due ruote, sempre innovando l’architettura del mezzo e semplificando i processi produttivi. Ha ritirato il premio la figlia, Marzia Gandini, causa indisposizione del Maestro.
La Matita d’Oro era stata consegnata nelle due edizioni precedenti a Giorgetto Giugiaro nel 2017, a Ercole Spada e alla memoria di Tom Tjaarda nel 2018.
“La scelta di assegnare il Premio Matita d’Oro a Marcello Gandini privilegia una chiara continuità con le assegnazioni precedenti – dichiara il Presidente del MAUTO Benedetto Camerana –. In occasione della Mostra monografica dedicata dal MAUTO a Gandini abbiamo già descritto il senso profondo del suo straordinario percorso. Qui possiamo in sintesi riconoscere la sua figura di pensatore del più autentico senso della forma, di innovatore costante, di designer autorevole, attento anche al valore del processo industriale del prodotto, ed infine di simbolo internazionalmente riconosciuto della capacità italiana di portare cambiamenti rivoluzionari nel mondo del design. Ma soprattutto vorrei rimarcare come da quest’anno il MAUTO allarga lo sguardo del Premio dal design all’intero mondo dell’automotive, riconoscendo i percorsi più significativi nei diversi settori: lo sport e l’innovazione, l’ingegneria e l’estetica, sono i temi per assegnare alcuni Premi MAUTO, dei quali uno intitolato a Giovanni Agnelli e uno a Carlo Biscaretti di Ruffia. In particolare, al Premio MAUTO per la fotografia, assegnato a Giorgio Bellia, si affianca la prima completa mostra monografica dedicata alla sua straordinaria opera di fotografo di automobili, soprattutto dei modelli e dei prototipi degli anni ’60 e ’70, i gloriosi anni in cui la scuola torinese era il punto di riferimento mondiale nel settore”.
Durante la serata, condotta ancora una volta magistralmente da Piero Chiambretti, il MAUTO ha conferito 4 nuovi premi per altrettanto nuove categorie:
- PREMIO MAUTO 2019 PER L’INGEGNERIA: alla memoria di SERGIO SARTORELLI (2009)
Per l’importante contributo in qualità di progettista e ingegnere dell’automobile, a 10 anni dalla scomparsa. Ha lavorato in Ghia e Centro Stile Fiat, realizzando vetture di grande successo come la Fiat 1100, la Fiat Ritmo e la Fiat 126, la Karman Ghia Coupe 1500 e la Ford Taunus.
L’archivio dei progetti dell’Ingegner Sartorelli è stato di recente donato al Centro di Documentazione del MAUTO.
- PREMIO MAUTO 2019 PER LA FOTOGRAFIA: GIORGIO BELLIA
Per l’originale interpretazione dell’automobile che Giorgio Bellia ha saputo dare in qualità di artista fotografo. Giorgio Bellia ha realizzato scatti inediti e sorprendenti con le più belle vetture degli anni ’60, ’70 e ’80, rendendo omaggio al design dell’automobile attraverso immagini inconsuete, vere e proprie opere d’arte. Giorgio Bellia ha voluto donare al Mauto il suo eccezionale archivio fotografico.
A lui è dedicata la mostra GIORGIO BELLIA | ARTISTA FOTOGRAFO UN FILTRO INEDITO SUL MONDO DELL’AUTO, inaugurata in occasione della consegna del Premio, visitabile al MAUTO dal 16 ottobre 2019 al 12 gennaio 2020
- PREMIO MAUTO “AVV. GIOVANNI AGNELLI” 2019: SERGIO PININFARINA E LUDOVICO CAMPANA
Giovani promesse del design per l’innovativo progetto TUC.technology. un connettore modulabile che incrementa l’intero sistema elettronico dei veicoli abilitandoli alla digitalizzazione e a un’elevata personalizzazione. Il progetto Tuc.technology è stato sviluppato da Ludovico Campana e Sergio Pininfarina, i due fondatori della start up del Politecnico nata a maggio 2018, e promette di rivoluzionare la mobilità di domani. Presentato a Torino nell’ottobre 2018, il prototipo è stato esposto al CES di Las Vegas 2019 e successivamente per alcuni mesi al Mauto, suscitando grande interesse di pubblico e tra gli specialisti del settore.
- PREMIO MAUTO “CARLO BISCARETTI DI RUFFIA” 2019: MAURO FORGHIERI
Per l’insuperabile creatività ingegneristica e gli straordinari successi ottenuti su strada e su pista: durante gli anni in cui è stato Direttore Tecnico della Scuderia Ferrari – dal 1962 al 1984, il Cavallino ha vinto 4 titoli Mondiali Piloti e 7 titoli Mondiali Costruttori di Formula 1 e innumerevoli altre competizioni Sport Prototipo in Italia e nel mondo, affermandone il mito. Le sue straordinarie vetture sono state guidate da piloti indimenticabili come John Surtees, Niki Lauda, Clay Regazzoni, Gilles Villeneuve, René Arnoux e Jody Scheckter.
“Due dei nuovi premi istituiti quest’anno dal MAUTO – dichiara Mariella Mengozzi, Direttore del MAUTO – sono intitolati rispettivamente a Giovanni Agnelli e a Carlo Biscaretti di Ruffia: il primo è dedicato a chi si è distinto per lo spirito innovativo e imprenditoriale di un percorso che guarda al futuro e all’internazionalità; il secondo, alle personalità che hanno lasciato un segno fondamentale nel mondo automobilistico e il cui percorso professionale ha contribuito a renderne grande la storia. Il MAUTO dedicherà nel 2020 due importanti mostre alla Formula 1 e ai Rally, motivo per il quale abbiamo scelto di consegnare il premio Biscaretti a un vero mito del motorsport, Mauro Forghieri, per l’insuperabile creatività ingegneristica e gli straordinari successi ottenuti su strada e su pista”.



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