lunedì 28 ottobre 2019

PARATISSIMA 2019. La 15esima edizione della fiera internazionale degli artisti indipendenti si terrà all'ex Accademia di Artiglieria di Torino


Dal 30 ottobre al 3 novembre 2019 torna Paratissima, la fiera internazionale degli artisti indipendenti giunta alla 15esima edizione. La location prescelta sarà questa volta l’ex Accademia di Artiglieria di Torino, vicino a piazza Castello, spazio architettonico imponente di proprietà di CDP Investimenti SGR, nata nel 1679 come “Reale Accademia”, scuola di formazione per nobili e giovani gentiluomini alla vita di corte, in seguito trasformata in accademia militare e sede dell’esercito.

Paratissima, come ormai è tradizione, dà spazio agli artisti emergenti, ma non solo, che hanno la possibilità di mostrare e promuovere il proprio lavoro in modo indipendente e alle gallerie d'arte che condividono lo spirito della manifestazione.

Tema della 15esima edizione: Multiversity. Il Multiverso, ovvero l’idea dell’esistenza di dimensioni parallele e mondi alternativi, permea la cultura sin dall’alba dei tempi: dagli antichi greci fino ad arrivare alle più contemporanee teorie della fisica. Paratissima invita a riflettere quindi sulla pluralità di alternative plausibili ed equamente coesistenti, si interroga sulla moltiplicazione dei punti di vista, sulla possibilità dell’arte contemporanea di generare nuove visioni, scenari possibili in cui l’individuo e tutto ciò che lo circonda e lo riguarda muta, sintonizzandosi su nuove coordinate etiche, lontane da quella visione semplificata, univoca e miope di cui ultimamente la contemporaneità sembra purtroppo essere ostaggio.

338 gli artisti selezionati; 6 le sezioni curate:

Ph.ocus è la sezione di Paratissima dedicata alla fotografia contemporanea, curata da Laura Tota, con incontri, approfondimenti e progetti curati. Per l’edizione 2019, i 35 fotografi selezionati sono invitati a interpretare il tema “Horizons of Today” con l’obiettivo di delineare i confini della fotografia attuale e tracciarne le rotte possibili e quelle auspicabili. La sezione I.C.S. ospita le mostre curate collettive o personali di singoli artisti. Il numero degli spazi e delle richieste è passato da 8 nel 2017 a 28 nel 2018, per arrivare a 31 nell’edizione 2019. Per la sesta edizione di N.I.C.E. - New Independent Curatorial Experience sono in programma 5 mostre curate dagli 11 allievi del corso per curatori di Paratissima, ciascuna composta da creativi selezionati tramite call, per un totale di 72 artisti. Nell'edizione 2019, per la prima volta, N.I.C.E. ha avuto il sostegno di Fondazione CRT.  
Bootique è lo spazio dedicato alla moda indipendente e di ricerca e al design curato da Maria Azahara Hernando e Stefania Manfrè, che ospita una selezione di abiti, accessori e oggetti di design il cui comune denominatore è il pezzo unico, esclusivo e la tiratura limitata. Nella Bootique moda, design e arte si mescolano; designer, stilisti, artisti, boutique di ricerca, studi di design, atelier italiani e internazionali si incontrano, presentano le loro collezioni e le loro opere, vendendole direttamente al pubblico. G@P - Galleries at Paratissima, è la sezione dedicata ai professionisti di settore nella vendita di opere d'arte. Dieci, quest'anno, le gallerie d'arte selezionate: Galleria Spazio Anna Breda (Padova), Roccavintage (Torino), Artequadri (Camposampiero-PD), Independent Artist (Milano), Wikiarte (Bologna), Ada (Frosinone), Rope Contemporary Art Gallery (Modena), Bart Gallery (Roma), ExpArt – Studio & Gallery (Bibbiana-AR), Galleria 89cento (Laveno Mombello-VA). 

Spatial Matters è un progetto di arte generativa di Nicola Lorusso, architetto e artista attivo tra Inghilterra e Italia. L’immagine scelta - trasposizione del brano “You Don’t Have To Be Afraid” - fa parte delle “Hackoustic Series” in cui la relazione tra suono e visual viene interpretata con una serie di algoritmi audio-driven che generano apparenti forme tridimensionali a partire dalle onde sonore. Spatial Matters nasce dalla ricerca di un’espressione artistica al confine delle capacità espressive umane. Il suono è input di un algoritmo che simula complesse interazioni fra particelle e stringhe. Una penna, il più semplice degli strumenti da disegno, traccia la storia di questa danza simulata nello spazio fisico e reale di un foglio grazie ad un braccio a controllo numerico che con sovrumana precisione traduce il dominio digitale in quello analogico.

Think BIG, in particolare, è il progetto espositivo curato da Francesca Canfora e Laura Tota dedicato a grandi opere d’arte, non solo per forma ma anche per contenuti e messaggi. Tra queste, Honest John di Antonio Riello, un grande missile di 8 metri (copia in scala 1:1 di un vero missile Terra-Terra statunitense degli anni Sessanta) che mostra icasticamente la crisi del modello culturale occidentale e l’inedita installazione sitespecific in fibra ottica di Carlo Bernardini che entrerà a far parte di Luci d’Artista e si basa sul concetto di trasformazione percettiva, in cui la luce crea un disegno nello spazio che cambia secondo i punti di vista e gli spostamenti dello spettatore. Brama Renaissance di Robert Gligorov (courtesy Tomaso Renoldi Bracco) è ispirata al Laocoonte: come il serpente della statua, la tecnologia, rappresentata dalla spirale in inox, tutto avvolge, penetra e stravolge, mutando l’equilibrio che la natura e l’uomo hanno costruito nell’arco della loro evoluzione; mentre l’installazione Green communities di Cracking Art, movimento artistico noto in tutto il mondo per la creazione di installazioni urbane caratterizzate dall’utilizzo di opere raffiguranti animali, realizzate in plastica rigenerabile colorata, porterà un branco di lupi nella manica dell’ex Accademia che si affaccia su via Verdi.

Tra i progetti speciali, “Let it light” di “NUR – New Urban Resources. Energia rinnovabile per Betlemme”: dalla Walled Off Hotel Gallery di Betlemme, meglio nota come il Museo di Banksy, grazie alla collaborazione con la Città di Torino, arriveranno i tre artisti finalisti di “Let it light” (E luce sia!), il contest di arti visive dedicato ai giovani artisti palestinesi di età compresa tra i 18 e i 35 anni che esporranno le loro opere all’ex Accademia e saranno i protagonisti dei talk e dei workshop in programma. I tre artisti: Ahmed Yasin, Nour Jabareen, Yazan Abusalamah. “Artddiction”, invece, è il contest organizzato in collaborazione con Opera Sociale Avventista Onlus che affronta il tema delle dipendenze da un punto di vista generale, concentrandosi sugli effetti che questa ha sulla libertà individuale dei soggetti che la sviluppano. In mostra a Paratissima i dieci artisti selezionati esporranno le loro opere, insieme ai primi tre classificati.

Welcome to the Machine” è la mostra collettiva creata appositamente per il Festival della Tecnologia del Politecnico di Torino nel 160° anniversario della sua fondazione, che interpreta il rapporto tra uomo, tecnologia e società attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. Le opere, selezionate tramite call, saranno esposte dal 30 ottobre al 15 novembre al Politecnico (corso Duca degli Abruzzi 24) in occasione del Festival della Tecnologia in programma dal 7 al 10 novembre.

Art in the City”, infine, è il progetto che si estende lungo un percorso espositivo in diversi quartieri della città, coinvolgendo esercizi commerciali, laboratori artigianali, studi professionali come location espositive all’interno di un vero e proprio network creativo con l’obiettivo di portare l’arte a contatto con il grande pubblico, contaminando la quotidianità in modo virale.

Paratissima è organizzata da PRS. La direzione artistica è di Francesca Canfora. È realizzata con il supporto di CDP Investimenti SGR, società del Gruppo Cassa depositi e prestiti, il contributo di Compagnia di San Paolo e il patrocinio della Città di Torino.

Paratissima
30 ottobre – 3 novembre 2019
Ex Accademia Artiglieria, Piazzetta Accademia Militare 3, Torino
T. 011.2073075


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