In
occasione dell'iniziativa nazionale "Invito a Palazzo"
promossa dall’ABI - Associazione Bancaria Italiana, solo sabato
5 ottobre,
dalle ore 10 alle 19, potrete visitare lo storico Palazzo
Perrone
di via XX Settembre angolo via Alfieri, sede della Fondazione
CRT
e fino all’Unità d’Italia dell’Ambasciata di Francia presso la
corte sabauda.
La
visita è completamente gratuita (con accesso da via Alfieri 7) e vi
permetterà di ammirare i marmi, le decorazioni e gli affreschi della
struttura settecentesca, il Salone d'Onore, lo scalone con opere
raffiguranti gli dei dell'Olimpo, la balconata con vista sui simboli
della città e della laboriosità bancaria.
Un
pizzico di storia...
Il
palazzo che oggi ospita la Fondazione CRT sorse nel 1757 per volere
di Gioachino Bonaventura Argentero, marchese dal 1722 del feudo di
Bersezio nel cuneese. Alla fine del Settecento la residenza passò in
proprietà dei Perrone di San Martino, nobile famiglia eporediese.
Realizzato su progetto dall'architetto Borra, era uno dei più
aggiornati ed eleganti palazzi torinesi, citato nelle guide appunto
come «superba architettura del Borra» (Briolo, 1828).
Nella
prima metà dell’Ottocento e fino all’Unità d’Italia, fu sede
dell’ambasciata francese presso la corte sabauda. Qui abitò dal
1837 fino alla morte, nel 1840, la poetessa piemontese contessa
Diodata Saluzzo-Roero. Nel 1883 fu acquistato dalla Cassa di
Risparmio di Torino. Il palazzo nella sua configurazione attuale è
il frutto di una totale ricostruzione che fu decisa nel 1929, quando,
per mancanza di spazi, il consiglio d’amministrazione della Cassa
di Risparmio decise l’acquisto del limitrofo settecentesco
Educandato, l’abbattimento di tutti gli edifici e la loro completa
ricostruzione.
Il
progetto fu affidato all’ingegner Giovanni Chevalley, uno degli
architetti più noti dell’epoca, che seguì l’edificazione del
palazzo cercando di riproporre i volumi e lo stile del precedente
edificio, in chiave eclettico-barocca. Della struttura originaria,
ebbe cura di salvare i marmi e le decorazioni, così come gli
affreschi delle sale che furono strappati, restaurati e rimontati nei
nuovi ambienti, decorati da stucchi neo barocchi.
Il
palazzo fu la sede operativa della Banca CRT fino alla metà degli
anni Settanta. In seguito ne ospitò i vertici fino all’inizio
degli anni Duemila. Della banca oggi resta la storica agenzia al
piano terreno, tuttora operativa.
Dal
1991 è sede della Fondazione CRT, ente non profit le cui finalità
sono la crescita e lo sviluppo economico, sociale e culturale del
Piemonte e della Valle d’Aosta.

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