Preparatevi ad ammirare una nuova,
importante acquisizione di Palazzo Madama: il “Servizio
del Re di Sardegna”, acquistato dalla Fondazione Torino
Musei da Christie’s il 4 luglio 2019 a Londra.
Curiosamente il servizio, considerato
tra i più importanti mai prodotti dalla prestigiosa manifattura
di Meissen, era stato per parecchio tempo dato per disperso, ma
in realtà era stato conservato per trecento anni dalla stessa Casa
Reale di Savoia. Logico che la sua ricomparsa sul mercato abbia
destato stupore e generato un crescente interesse da parte degli
esperti di tutto il mondo.
La storia del servizio ci riporta
indietro agli albori della prduzione della vera porcellana,
precisamente alla corte di Sassonia, dove, per la prima volta in
Europa, grazie all’ingegno del chimico Johann Friedrich Böttger e
dello scienziato Walter von Tschirnhaus, fu scoperto il segreto per
ottenere risultati eccellenti utilizzando un’argilla bianca
infusibile, il caolino, unita al quarzo e al feldspato.
La scoperta, avvenuta nel 1710,
condusse alla fondazione della fabbrica di Meissen, presso
Dresda, per volontà del Re di Polonia ed Elettore di Sassonia,
Augusto il Forte. Dopo qualche anno dalla fondazione, egli
cominciò a servirsi dei prodotti della fabbrica, che avevano
raggiunto livelli qualitativi altissimi, per farne doni diplomatici.
Tra questi, proprio il servizio da 300 pezzi appena acquisito da
Christie's, che nel settembre del 1725 venne inviato in 12 casse al
Re di Sardegna, Vittorio Amedeo II.
Il servizio acquistato dalla Fondazione
Torino Musei, corrisponde a quello descritto nella cassa n. 11:
“Una scatola di cuoio rosso rivestita di panno verde e decorata con
un merletto d’oro, contenente sei piattini e tazze da tè con le
armi del Re di Sardegna e figure giapponesi: inoltre, una
ciotola, una teiera, una zuccheriera e sei tazze
da cioccolata con piattini”.
Grazie alla ricca documentazione
conservatasi negli archivi di Dresda, sappiamo che questo insieme fu
dipinto dal principale pittore della fabbrica, Johann Gregorius
Höroldt. Egli introdusse per la prima volta i colori a piccolo
fuoco, innovando così la gamma cromatica delle porcellane, e fornì
nuovi modelli e fonti di ispirazione, di soggetto prevalentemente
orientale, iniziando quel gusto per le cineserie che costituì una
delle caratteristiche della produzione di Meissen.
Fino a oggi erano noti solo alcuni
pezzi di questo servizio: una tazza da cioccolata con piattino nel
Metropolitan Museum of Art di New York, un piattino già nella
Arnhold Collection (ora alla Frick Collection), un
altro a Palazzo Pitti a Firenze, una zuccheriera nella
collezione Schneider a Monaco di Baviera e, infine, una tazza
da cioccolata con piattino a Palazzo Madama. Quest’ultima fu
donata nel 1877 da Ferdinando Arborio Gattinara di Breme, Duca di
Sartirana, che possedeva un’ampia collezione di porcellane nella
sua Villa La Tesoriera a Torino.
L’insieme acquistato dalla Fondazione
Torino Musei, scampato allo smembramento cui sovente vanno incontro i
servizi stemmati, è dunque eccezionale per consistenza numerica.
La sua importanza storico-artistica,
contraddistinta dall’altissima qualità pittorica della
decorazione, è accresciuta dalla sua storia, dai ruoli del
committente e del destinatario, dalla precocità della sua
realizzazione come dono diplomatico per un sovrano straniero e dalla
completa documentazione che lo accompagna.
Il Presidente della Fondazione Torino
Musei Maurizio Cibrario dichiara che “l’asta di
Christie’s, vinta da Fondazione Torino Musei per conto di
Palazzo Madama, rinvigorisce l’immagine dei musei di Torino in
campo internazionale e il riconoscimento ufficiale di Christie’s,
ad asta conclusa, dà il senso del valore e dell’importanza del
nostro intervento”.
Il servizio è esposto nella
Veranda Sud del Primo Piano dal 27 novembre 2019 al 31 gennaio 2020.



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