mercoledì 27 novembre 2019

Il "Servizio del Re di Sardegna" della manifattura Meissen acquistato da Fondazione Torino Musei all'asta di Christie’s in mostra a Palazzo Madama


Preparatevi ad ammirare una nuova, importante acquisizione di Palazzo Madama: il “Servizio del Re di Sardegna”, acquistato dalla Fondazione Torino Musei da Christie’s il 4 luglio 2019 a Londra. 

Curiosamente il servizio, considerato tra i più importanti mai prodotti dalla prestigiosa manifattura di Meissen, era stato per parecchio tempo dato per disperso, ma in realtà era stato conservato per trecento anni dalla stessa Casa Reale di Savoia. Logico che la sua ricomparsa sul mercato abbia destato stupore e generato un crescente interesse da parte degli esperti di tutto il mondo.

La storia del servizio ci riporta indietro agli albori della prduzione della vera porcellana, precisamente alla corte di Sassonia, dove, per la prima volta in Europa, grazie all’ingegno del chimico Johann Friedrich Böttger e dello scienziato Walter von Tschirnhaus, fu scoperto il segreto per ottenere risultati eccellenti utilizzando un’argilla bianca infusibile, il caolino, unita al quarzo e al feldspato. 

La scoperta, avvenuta nel 1710, condusse alla fondazione della fabbrica di Meissen, presso Dresda, per volontà del Re di Polonia ed Elettore di Sassonia, Augusto il Forte. Dopo qualche anno dalla fondazione, egli cominciò a servirsi dei prodotti della fabbrica, che avevano raggiunto livelli qualitativi altissimi, per farne doni diplomatici. Tra questi, proprio il servizio da 300 pezzi appena acquisito da Christie's, che nel settembre del 1725 venne inviato in 12 casse al Re di Sardegna, Vittorio Amedeo II.

Il servizio acquistato dalla Fondazione Torino Musei, corrisponde a quello descritto nella cassa n. 11: “Una scatola di cuoio rosso rivestita di panno verde e decorata con un merletto d’oro, contenente sei piattini e tazze da tè con le armi del Re di Sardegna e figure giapponesi: inoltre, una ciotola, una teiera, una zuccheriera e sei tazze da cioccolata con piattini”. 

Grazie alla ricca documentazione conservatasi negli archivi di Dresda, sappiamo che questo insieme fu dipinto dal principale pittore della fabbrica, Johann Gregorius Höroldt. Egli introdusse per la prima volta i colori a piccolo fuoco, innovando così la gamma cromatica delle porcellane, e fornì nuovi modelli e fonti di ispirazione, di soggetto prevalentemente orientale, iniziando quel gusto per le cineserie che costituì una delle caratteristiche della produzione di Meissen. 

Fino a oggi erano noti solo alcuni pezzi di questo servizio: una tazza da cioccolata con piattino nel Metropolitan Museum of Art di New York, un piattino già nella Arnhold Collection (ora alla Frick Collection), un altro a Palazzo Pitti a Firenze, una zuccheriera nella collezione Schneider a Monaco di Baviera e, infine, una tazza da cioccolata con piattino a Palazzo Madama. Quest’ultima fu donata nel 1877 da Ferdinando Arborio Gattinara di Breme, Duca di Sartirana, che possedeva un’ampia collezione di porcellane nella sua Villa La Tesoriera a Torino. 

L’insieme acquistato dalla Fondazione Torino Musei, scampato allo smembramento cui sovente vanno incontro i servizi stemmati, è dunque eccezionale per consistenza numerica.
La sua importanza storico-artistica, contraddistinta dall’altissima qualità pittorica della decorazione, è accresciuta dalla sua storia, dai ruoli del committente e del destinatario, dalla precocità della sua realizzazione come dono diplomatico per un sovrano straniero e dalla completa documentazione che lo accompagna.

Il Presidente della Fondazione Torino Musei Maurizio Cibrario dichiara che “l’asta di Christie’s, vinta da Fondazione Torino Musei per conto di Palazzo Madama, rinvigorisce l’immagine dei musei di Torino in campo internazionale e il riconoscimento ufficiale di Christie’s, ad asta conclusa, dà il senso del valore e dell’importanza del nostro intervento”.
 
Il servizio è esposto nella Veranda Sud del Primo Piano dal 27 novembre 2019 al 31 gennaio 2020.
 


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