Filmati storici, personali e attuali
che in solo sette minuti ripercorrono la storia e l’esperienza
afroamericane. In questo consiste il video di Arthur Jafa,
vincitore della 47esima edizione del PIAC – Prix International
d’Art Contemporain, che dal l'1 al 13 novembre è visibile a
Palazzo Madama, in occasione di Artissima 2019.
L’opera "Love is the
Message, the Message is Death (2016)", selezionata dal
curatore sudafricano Tumelo Mosaka, è presentata a Torino
dalla Fondation Prince Pierre de Monaco; è ambientata nel
presente, inizia con le riprese di un uomo qualunque, inserite
all’interno di un ciclo di atroci notizie che raccontano ciò che
gli esseri umani sono in grado di farsi l’un l’altro. Le immagini
accelerano immediatamente: fan in un’arena di pallacanestro
esultano all’unisono; giovani manifestanti in marcia con passo
deciso; una clip da Dance or Go Home; un nero ucciso da un
agente di polizia che gli ha sparato alle spalle; un frammento di un
video diretto da Kahlil Joseph; movenze erotiche; Barack Obama che
irrompe in Amazing Grace all’elogio per gli otto
parrocchiani di Charleston uccisi da un suprematista bianco; film in
bianco e nero d’altri tempi in cui i predicatori bianchi posano le
loro mani minacciose sulla spalla di un bambino nero; un giovane
ragazzo nero che salta giù dal marciapiede a cui si intervallano
scene di vita privata filmate da Jafa. Non ci sono mai interruzioni
narrative: solo un'immagine, quella del Sole, che viene ripetuta in
più occasioni, come metafora cosmologica sulla vita della comunità
nera. Un altro mezzo utilizzato dall'artista per mettere in
discussione le declinazioni universali e particolari dell’essere
nero e, più specificamente, per interrogarsi sull’identità
afroamericana.
Arthur Jafa (1960, Tulepo,
Mississippi), vive e lavora a New York. È artista, regista e
cineasta. I suoi film sono stati acclamati in numerosi festival
cinematografici e le sue opere sono entrate in importanti collezioni
internazionali, fra cui il Metropolitan Museum of Art e il MoMA di
New York, la Tate di Londra, lo Stedelijk ad Amsterdam, il Los
Angeles Museum of Contemporary Art e lo Smithsonian American Art
Museum. Ha vinto il Leone d’oro alla 58a Biennale d’arte
di Venezia, dove è stato premiato per il suo video The White
Album, che riflette sui temi razziali. www.palazzomadamatorino.it


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