venerdì 1 novembre 2019

Love is the Message, the Message is Death. Il video di Arthur Jafa a Palazzo Madama in occasione di Artissima


Filmati storici, personali e attuali che in solo sette minuti ripercorrono la storia e l’esperienza afroamericane. In questo consiste il video di Arthur Jafa, vincitore della 47esima edizione del PIAC – Prix International d’Art Contemporain, che dal l'1 al 13 novembre è visibile a Palazzo Madama, in occasione di Artissima 2019.

L’opera "Love is the Message, the Message is Death (2016)", selezionata dal curatore sudafricano Tumelo Mosaka, è presentata a Torino dalla Fondation Prince Pierre de Monaco; è ambientata nel presente, inizia con le riprese di un uomo qualunque, inserite all’interno di un ciclo di atroci notizie che raccontano ciò che gli esseri umani sono in grado di farsi l’un l’altro. Le immagini accelerano immediatamente: fan in un’arena di pallacanestro esultano all’unisono; giovani manifestanti in marcia con passo deciso; una clip da Dance or Go Home; un nero ucciso da un agente di polizia che gli ha sparato alle spalle; un frammento di un video diretto da Kahlil Joseph; movenze erotiche; Barack Obama che irrompe in Amazing Grace all’elogio per gli otto parrocchiani di Charleston uccisi da un suprematista bianco; film in bianco e nero d’altri tempi in cui i predicatori bianchi posano le loro mani minacciose sulla spalla di un bambino nero; un giovane ragazzo nero che salta giù dal marciapiede a cui si intervallano scene di vita privata filmate da Jafa. Non ci sono mai interruzioni narrative: solo un'immagine, quella del Sole, che viene ripetuta in più occasioni, come metafora cosmologica sulla vita della comunità nera. Un altro mezzo utilizzato dall'artista per mettere in discussione le declinazioni universali e particolari dell’essere nero e, più specificamente, per interrogarsi sull’identità afroamericana.
  
Arthur Jafa (1960, Tulepo, Mississippi), vive e lavora a New York. È artista, regista e cineasta.  I suoi film sono stati acclamati in numerosi festival cinematografici e le sue opere sono entrate in importanti collezioni internazionali, fra cui il Metropolitan Museum of Art e il MoMA di New York, la Tate di Londra, lo Stedelijk ad Amsterdam, il Los Angeles Museum of Contemporary Art e lo Smithsonian American Art Museum. Ha vinto il Leone d’oro alla 58a Biennale d’arte di Venezia, dove è stato premiato per il suo video The White Album, che riflette sui temi razziali. 

www.palazzomadamatorino.it

 


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