E'
un altro bel "regalo di Natale" quello che Intesa
Sanpaolo
propone agli appassionati d'arte: l'esposizione al 36esimo piano del
grattacielo dal 20 dicembre al 6 gennaio 2020 della Madonna
con il Bambino,
capolavoro assoluto di Giovanni
Bellini,
tra i più celebri artisti del Rinascimento.
Detta anche Madonna
di Alzano,
perchè nel Seicento era collocata nel convento di Santa Maria della
pace di Alzano lombardo,
è
stata
eccezionalmente
concessa
in prestito dall'Accademia
Carrara di Bergamo,
che ha anche prestato altre opere d'arte destinate alla mostra
dedicata ad Andrea
Mantegna
a Palazzo
Madama,
in programma dal 12 dicembre 2019 al 4 maggio 2020, tra cui la
magnifica Resurrezione di Cristo, protagonista di una straordinaria
attribuzione del 2018, perchè da secoli creduta una copia e ora
restituita al maestro Mantegna. L'evento,
realizzato in sinergia con la Fondazione
Torino Musei,
permetterà a cittadini e turisti di ammirare un dipinto di
eccezionale bellezza e nel contempo di vederlo esposto nel cuore
della Serra bioclimatica del grattacielo, in un allestimento inusuale
che integra l’arte classica in un contesto di grande modernità.
Quella
con la Madonna di Alzano è la dodicesima edizione de L’Ospite
illustre, la rassegna curata e promossa da Intesa Sanpaolo
che propone un’opera di rilievo in prestito temporaneo da
prestigiosi musei italiani e stranieri ospitata nelle sedi espositive
della Banca, le Gallerie d’Italia di Milano, Napoli e
Vicenza, e il grattacielo di Torino, diventato spazio museale delle
Gallerie d’Italia.
Il
gruppo ritratto è incentrato sul dialogo intenso e premonitore tra i
due personaggi, che lasciano allo spettatore la pura contemplazione.
Il dipinto risale al 1487 circa, negli anni centrali della produzione
di Bellini, quando il pittore impiega una pittura morbida e
trasparente, fatta negli incarnati di velature leggerissime stese con
piccoli tocchi liquidi. Tra le varie versioni del tema, questa
immagine della Madonna con il Bambino ha un tono limpido e sereno,
accresciuto dagli effetti di luce e dal nitido paesaggio sullo
sfondo, reso con tale minuzia da rimandare alla pittura fiamminga.
Dallo sguardo intenso e dolce della Vergine è assente quel velo di
malinconica tristezza presente in altri dipinti di analogo soggetto.
L’opera è stata forse eseguita per Alessio Agliardi, poi passata a
sua figlia Lucrezia, da vedova divenuta badessa delle Carmelitane di
Sant’Anna ad Albino. Successivamente sono state realizzate una
copia da Giovan Battista Moroni e un’altra replica in
contemporanea. Trasferita poi ad Alzano Lombardo nella chiesa di
Santa Maria della Pace, viene infine acquistata da Giovanni Morelli e
da lui donata nel 1891 all’Accademia Carrara.
L’ingresso alla mostra è gratuito con prenotazione obbligatoria, disponibile sul sito:
Apertura
mostra: 20
dicembre 2019 – 6 gennaio 2020
(25 dicembre chiuso)
Orari:
- 15.00-20.00 nei giorni feriali (*) e il 1° gennaio (ultimo ingresso ore 19.30)
- 9.30-20.00 sabato e nei giorni festivi (ultimo ingresso ore 19.30)
- 9.30-13.00 nei giorni 24 e 31 dicembre (ultimo ingresso 12.30)
(*)
venerdì 20 dicembre 2019 apertura dalle ore 16.00.
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