Si terrà lunedì 2 dicembre alle ore 21 al Teatro Regio la 35esima edizione del Concerto di Natale organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale di Torino, diretto quest’anno dal noto e talentuoso direttore d’orchestra Beatrice Venezi, che per la prima volta si esibisce nella capitale sabauda accompagnata dall’Orchestra Filarmonica di Torino.
L’iniziativa
nata nel 1984 dalla volontà di Alberto Tazzetti, Presidente del Gruppo
Giovani in quegli anni, era volta a sostenere l’orchestra sinfonica
della RAI attraverso un calendario di eventi che la potessero supportare
finanziariamente. Il più importante tra questi fu appunto il Concerto
di Natale, quale omaggio ai cittadini di Torino e a chiunque sul
territorio volesse vivere un’esperienza dall’alto valore culturale e
coinvolgimento emotivo. Non solo, l’evento rientra nella mission del
Gruppo che da sempre, oltre a promuovere “una
politica per l’industria” si impegna quotidianamente nella diffusione
di valori sociali, etici e industriali, con lo scopo di interpretare gli
eventi socio-politici e anticipare i cambiamenti in atto nella società
per far crescere e prosperare il territorio.
L’edizione 2019 ha un valore aggiunto grazie alla partecipazione del Maestro Venezi,
che attraverso il suo vissuto racconta come la dedizione, il talento e
la tenacia permettano di concretizzare una grande passione in una
professione. Un importante esempio di come i giovani possano
rappresentare l’eccellenza dell’imprenditoria italiana. Uno stimolo a
migliorarsi costantemente cercando sempre di raggiungere nuovi traguardi.
“Planare
dall’alto, con i cuori leggeri e le dita veloci, è ciò che auguro a
tutti noi professionisti della musica e a chiunque fruisca di questa
grande bellezza. Affinché la musica classica torni ad essere patrimonio
di tutti, e sinonimo di libertà e gioia, l’esatto contrario del cliché
impolverato a cui ci hanno abituati”. Commenta Beatrice Venezi.
La
serata sarà inoltre l’occasione per una riflessione su come impresa,
territorio e forza lavoro possano agire in sinergia per ottimizzare gli
sforzi e massimizzare i risultati. Sarà posto l’accento sull’importanza
di mettere a valore i giovani da considerarsi una delle colonne portanti
del sistema il cui ruolo è quello di portare la visione del futuro per
creare progetti e idee innovative. Verranno inoltre presentati due
esempi del grande impegno del Gruppo Giovani Imprenditori: il libro Robusta Taurinorum contenente 23 proposte per lo sviluppo imprenditoriale di Torino e dall’altro un nuovo progetto pilota dal titolo “Impresa elementare”
che vedrà 3 terze elementari dell’IC Duca d’Aosta di Torino crescere e
giocare con le soft-skills imprenditoriali affinché ciascuno di loro
possa un domani essere “Imprenditore di se stesso e della propria vita”.
“Attraverso
il concerto vogliamo far capire come funzionano le imprese senza
bisogno di entrare in fabbrica: un bellissimo esempio di come la vita
dell’impresa sia o possa essere una fantastica armonia e lo potremo fare
grazie all’Orchestra filarmonica del Teatro Regio di Torino.
Un’orchestra in fondo cos’è se non un team di tecnici e artisti,
ciascuno con una propria specializzazione, che costituiscono, nelle
varie sezioni, delle business unit pronte ad assolvere il proprio
compito, chi con archi, fiati, percussioni o anche produzione,
marketing, gestione del personale, amministrazione e via così, ciascuno
in armonia con le altre business unit”. Afferma Alberto Lazzaro, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale di Torino
Il pubblico potrà vivere un’esperienza unica ascoltando quattro brani tratti da importanti compositori: W.A.Mozart (Ouverture da Nozze di Figaro), A.Dvorak (Sinfonia Nr.9 “dal nuovo mondo”), G.Rossini (Sinfonia da “La gazza ladra”) e J.Strauss (Ouverture da “Il Pipistrello”).
La
selezione dei 4 brani è stata fatta per trasmettere un preciso
messaggio. Si parte dal connubio tra tradizione e innovazione, proprio
come nell’Ouverture delle Nozze di Figaro di Mozart, per poi passare al secondo
brano, dal nuovo mondo di Dvorak, che è il simbolo della ricerca
costante del nuovo e dell’inesplorato che ogni impresa vive ogni giorno,
di quel bisogno di internazionalizzazione e di nuove opportunità. Il
terzo brano, La Gazza Ladra di Rossini, rappresenta un esempio di come
il genio Italiano trovi il suo posto nel mondo. Rossini identifica ogni
sognatore e imprenditore italiano che non demorde di fronte alle
difficoltà. Infine, l’opera di Strauss, il pipistrello, nasce nel 1974, a
un anno esatto dal “venerdì nero”, il 9 Maggio del 1973, in cui vi fu
il crollo della Borsa di Vienna che mise in ginocchio tutta l’economia
nazionale. Venne creata con lo scopo di infondere nuovamente ottimismo
nella capitale asburgica.
I proventi della serata inaugurale andarono alla “Fondazione per la Promozione della Piccola Industria” proprio perché l’industria era ed è riconosciuta come l’unica via per una rinascita seria e strutturata di un paese in crisi.
Per informazioni: ggi@ui.torino.it

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