Dal 1
febbraio al 3 maggio 2020 la Palazzina di Caccia di Stupinigi ospita “Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray”, una
mostra che offre uno sguardo intimo e privato su Frida Kahlo, l’artista più
prolifica, conosciuta e amata del Messico, attraverso l'obiettivo fotografico
del suo amico di lunga data e amante, Nickolas Muray. La mostra, promossa da
Next Exhibition e ONO arte, è organizzata dall’archivio Nickolas Muray
attraverso Guest Curator Traveling Exhibition,
LCC. Si compone di 60 fotografie nelle quali si racconta il percorso professionale e personale di Frida Kahlo, a partire dagli scatti del 1937 a Tizapan in Messico, per chiudere con quelli del 1948 a Pedregal e Coyoacan. In questo lasso di tempo nascono alcune delle foto più importanti mai fatte a Frida Kahlo, come quelle realizzate nel 1939 nello studio di Murayenel 1946 a New York, esposte in mostra come a ricostruire un album fotografico di famiglia.
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© Nickolas Muray PhotoArchive
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Immediatamente dopo il loro primo incontro Kahlo inviò a Muray un biglietto che recitava:
Nick,
I love you like
I would love an angel.
You are a
Lillie of the valley my love.
I will never
forget you, never, never.
You are my whole
life
I hope you will never forget this.
Frida
Sotto, a chiosa del messaggio, lo
stampo di un bacio.
I due iniziarono una storia d'amore
che continuò e si spense per i successivi dieci anni e un'amicizia che durò
fino alla sua morte, nel 1954.
Le fotografie che Muray realizzò
nel corso di questa relazione, che coprono un periodo che va dal 1937 al 1946,
offrono una prospettiva unica,
quella dell’amico, dell’amante e del confidente, ma al tempo stesso mostrano le
qualità di Muray come ritrattista e come maestro della fotografia a colori,
campo pionieristico in quegli anni. Queste immagini mettono anche in luce il
profondo interesse di Kahlo per la sua eredità messicana, la sua vita e le
persone per lei importati con cui la condivideva.
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© Nickolas Muray Photo Archive
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Le immagini nate dal rapporto
professionale e personale tra i due si sono fatte strada nella cultura
popolare,attraverso i più diversi media, e hanno influenzato profondamente la
visione che il pubblico ha di Frida. Sono diventate un’icona, la prima immagine
che ci viene in mente quando si pensa alla pittrice messicana. Sono parte
integrante della comprensione di chi fosse Frida Kahlo come individuo dietro
l’opera d'arte.
“Photography, fortunately,
to me has not only been a profession but also a contact between people - to
understand human nature and record, if possible, the best in each individual.”
NickolasMuray
1 febbraio – 3 maggio 2020
PALAZZINA DI CACCIA DI STUPINIGI
Piazza Principe Amedeo 7 –
Stupinigi (TO)
La mostra
sarà aperta:
dal martedì al venerdì dalle 10 alle
17.30
sabato e domenica dalle 10 alle 18.30
Aperture straordinarie:
14 febbraio dalle 10 alle
18.30
8 marzo dalle 10 alle 22
13 aprile (Pasquetta) dalle
10 alle 18.30
PREZZO BIGLIETTI
Intero: 14 euro
Ridotto generico (valido per over
65, under 12*, partners convenzionati, studenti universitari): 12 euro
Ridotto gruppi (per un minimo di
20 persone): 10 euro
Ridotto possessori
di Tessera Musei: 10 euro
Ridotto cral: 10 euro
Ridotto scuole (per un minimo di
15 alunni): 8 euro
*I bambini al di sotto dei 6 anni entrano gratuitamente.
Open (per visitare la
mostra in un giorno di apertura, senza decidere la data precisa al momento
dell’acquisto; ideale nel caso si regali il biglietto per la mostra): 16 euro
Supplemento audioguida
in mostra
(facoltativo): 2 euro
www.fridatorino.it


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