martedì 10 dicembre 2019

Gli occhi di Vivian Maier. I'm a camera. Uno spettacolo del fondatore della Banda Osiris Roberto Carlone per la mostra alla Palazzina di Caccia di Stupinigi


Se non siete ancora stati alla mostra dedicata alla fotogra Vivian Maier presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi o vi fa piacere ritornarci, eccovi un'occasione davvero ghiotta: lo spettacolo di Roberto Carlone (fondatore della Banda Osiris) dal titolo "Gli occhi di Vivian Maier. I'm a camera", in programma domenica 15 dicembre 2019 alle ore 19.
  
Attraverso una forma che unisce racconto, videomapping, fotografia e musica, il mondo di Vivian Maier viene raccontato dall'attore-musicista interpretando quattro personaggi decisamente diversi tra loro per caratteristiche ed epoca, che però si riallineano con la fotografa nel suo quotidiano voler rappresentare la realtà del mondo circostante attraverso l'obiettivo.

I QUATTRO PERSONAGGI:

L’edicolante a cui è stato rubato un istante attraverso una fotografia scattata da Vivian Maier si pone delle domande sulla vita della fotografa e sulla sua vita. Chiuso in un’edicola da sempre, come suo padre e come suo nonno, vede il mondo srotolarsi davanti a lui. E racconta, dopo essersi documentato, le tappe significanti della sua vita.

J. invece compra a scatola chiusa da case d’aste, si imbatte su di una marea di scatoloni che contengono un numero infinito di fotografie. Incomincia ad interessarsi a loro, le stampa, le sviluppa e scopre una vita, presentando al mondo questo patrimonio cinquanta anni dopo.

Un fotografo parte per vedere la mostra della Maier, ma arriva tardi e, sbagliando i tempi, viene messo sulla sua strada e la segue, trovando persone e vite. Lascia che Vivian sveli i segreti della città che solo lei conosce, si lascia portare dentro un armadio e lì dentro scopre, dietro ai cappotti impilati, un nuovo mondo. Si lascia precipitare, proprio come lei precipitava nelle vite delle altre persone.

Un’ombra che si muove all’interno delle sue stesse fotografie, si posa su prati, campanili, strade. Una persona perennemente in fuga, che cerca la vita, quella reale, per se stessa, con una fragilità pari a quella dei vetri più preziosi e raffinati. Una solitudine estrema. La macchina fotografica diventa la sua salvezza, il suo mezzo di trasporto. Attenta a quando la vita fa cadere il velo e compare la vita vera, svelata. Un’ombra vagabonda in viaggio nel mondo per cercare di completare una grande Enciclopedia Visuale.

Lo spettacolo fa parte di un progetto più ampio che ha prodotto un libro "L'autre Vivian - Un viaggio inedito nella Francia di Vivian Maier" (ETS Edizioni - Pisa) con racconti, visioni ed interviste sul campo dei compagni di gioco di Vivian Maier; un allestimento realizzato nei sei piani della torre dei vescovi di Luni nell'estate 2018 con il comune di Castelnuovo Magra e gli Archivi della Resistenza di Fosdinovo, un blog fotografico su Facebook.

Tutta l'operazione si avvale di un team scientifico di collaboratori: Sara Munari (fotografa e insegnante di storia della fotografia), Jeffrey Goldstein (custode e studioso del patrimonio fotografico di Vivian Maier), Françoise Perron (Association Vivian Maier et le Champsaur).

Regia Roberto Carlone - Caterina Cavallari; una produzione Roberto Carlone.

Costo visita mostra + spettacolo: 20 euro.

Prenotazione obbligatoria: telefonando al numero 380/1028313 oppure scrivendo all’e-mail biglietteria_maier@nextexhibition.it

 Leggete della mostra a questo link

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