sabato 7 dicembre 2019

Leonardo Da Vinci - I volti del genio. Al Mastio della Cittadella di Torino esposta la Tavola Lucana, per molti il vero volto del genio fiorentino

L'anno dedicato a celebrare i 500 anni dalla morte del grande genio fiorentino continua con la mostra “Leonardo Da Vinci - I volti del genio”, un progetto di Christian Gálvez reduce dal grande successo riscosso a Madrid nell’ambito della mostra "Los rostros del genio" allestita al Palacio de las Alhajas e alla Biblioteca Nacional. A Torino la mostra, che si incentra sulla celebre, quanto discussa "Tavola Lucana" che rappresenterebbe il vero volto di Leonardo, è ospitata dal 7 dicembre 2019 al 31 maggio 2020 presso il Mastio della Cittadella ed intende focalizzare l'attenzione sull'uomo piuttosto che sul suo mito, esaminando non solo i suoi successi, ma anche i fallimenti, sicuri che dopo un esame attento il suo fascino rimarrà del tutto inalterato.

L'avventura di quello spirito la cui eredità trafigge i cuori e le menti in un'unica lezione di anatomia, indipendentemente dalle teorie cardiocentriche o cefalentriche sull'anima, che viene discussa e celebrata oggi" - ha commentato il curatore Christian Gálvez - "La leggenda di quell'architetto di domani che non ha lasciato nessuno indifferente, che ha solo osato progettare il futuro, che si è svegliato mentre gli altri dormivano ancora. Tutto questo era, è e sarà Leonardo da Vinci. Questa è la storia che voglio raccontare”.

Il percorso espositivo, suddiviso in cinque aree tematiche, racconta quindi anche la storia di un uomo stanco di dipingere e dalla personalità complessa, critica, investigativa, spesso respinto per il suo non volersi piegare a nessun dogma, ma comunque capace di andar contro i propri ideali pur di ottenere quei riconoscimenti che in realtà, quando era in vita, stentarono ad arrivare.

Il Rinascimento di Leonardo
Nella prima area tematica saremo guidati dalla musica del violinista Ara Malikian nel compiere un viaggio attraverso la vita e l'opera del genio, nascosto dietro i ritratti di coloro che lo hanno accompagnato. Quei volti fissi nel tempo ci permettono di sognare le sue virtù o miserie. È logico accogliere l'idea che mostrino il suo vero aspetto. Anche il dubbio.

Un’eredita universale
Francesco Melzi, responsabile della raccolta di migliaia di pagine annotate e schizzi lasciati da Leonardo alla sua morte, accompagna il visitatore in un tour di Codici e manoscritti. Sono esposte alcune riproduzioni, insieme a ricostruzioni fisiche e virtuali di alcune delle invenzioni progettate dal maestro, molte delle quali sarebbero state reinventate secoli dopo.

L’ultima cena
L'ultima cena è una delle opere pittoriche più rilevanti della storia. I visitatori troveranno uno spazio dedicato esclusivamente al dipinto, con un’installazione audiovisiva la cui musica è stata selezionata da James Rhodes: sensibilità ed emozione per una stanza in cui scoprire la storia che genera la maestria di questa creazione.

Lo specchio dell’anima
In questo spazio suggestivo i visitatori troveranno gran parte del lavoro di Leonardo sulle proporzioni dell’essere umano, che ha finito per utilizzare in molte delle sue creazioni, inclusa la sua rappresentazione dell’Uomo vitruviano, accanto al vasto e meticoloso studio dell’anatomia che ha realizzato per scopi artistici e scientifici. Sul retro della sala, i visitatori potranno partecipare a un'installazione a realtà aumentata sorprendente.

Leonardo da Vinci: faccia a faccia
Nell’ultima stanza, Leonardo da Vinci ci aspetta. Chi era e chi non era. È possibile che centinaia di migliaia di persone abbiano immaginato la grandezza del suo genio nel volto di uno sconosciuto che altrimenti, senza quel significativo errore, sarebbe poco più che nessuno? I possibili volti di Leonardo ci accompagnano in questo spazio. Alla fine viene rivelato il "pezzo forte" della mostra: la Tavola Lucana, ritrovata nel dicembre del 2008 dallo Studioso Nicola Barbatelli in una raccolta privata, ove era stata erroneamente classificata come Ritratto di Galileo Galilei
 
Sulle reali fattezze di Leonardo da Vinci restano ancora molti dubbi, ma certamente la tavola lucana si inserisce perfettamente nella discussione. Ad esaminarla subito dopo il ritrovamento sono stati i laboratori CIRCE (Center for isotopic research on Cultural and Environmental Heritage), insieme al gruppo INNOVA (Centro per lo sviluppo ed il trasferimento dell’innovazione nel settore dei Beni Culturali e Ambientali) ed ai Dipartimenti di Scienze Fisiche e Arboricoltura dell’Università Federico II. L’esito di complesse indagini scientifiche sull’opera indicava una datazione del supporto ligneo e una tavolozza a cavallo tra il XV e il XVI secolo, mentre una ulteriore ricerca di natura fisionomica, condotta presso le Università di Chieti e Tallinn, ne riconosceva le pertinenze col Ritratto di Leonardo a Windsor (RL 12726). 
Se siamo abituati ad immaginare il volto di Leonardo come rappresentato nel celebre Autoritratto custodito a Torino, certamente rimarremo spaesati dalle differenze. Nella Tavola Lucana l'uomo, ripreso di tre quarti in semi-profilo, assomiglia semmai maggiormente al ritratto conservato agli Uffizi: un opera ritenuta autografa leonardiana sino al 1938, quando una radiografia ne smentì l’assegnazione e ne collocò la realizzazione verso la fine del XVII secolo. Tale fortissima familiarità iconografica ci consente di immaginare che la tavola degli Uffizi sia stata prodotta su diretta ispirazione della Tavola Lucana, quest’ultima probabilmente già in circolazione in Toscana nel corso del XVII secolo. Ma per ora tutte le ipotesi restano da confermare.
Per tutta la durata della mostra, gli spazi del Mastio della Cittadella ospiteranno anche numerosi incontri, rievocazioni storiche ed eventi curati da Susanna Tartari del "Progetto Rievocare ", mentre i laboratori didattici, le attività per le scuole e le visite guidate saranno a cura di Theatrum
Sabaudiae
.

"Leonardo da Vinci - I volti del genio" è un progetto dell’Associazione Reinterpreta, in collaborazione con Piemonte Musei, 47Ronin e Iniciativas yexposiciones.
La mostra è realizzata con il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino, Ambasciata d’Italia a Madrid, Leonardo DNA Project, Confindustria Piemonte, Confartigianato Torino e il sostegno di Link Campus University, iDocet, Comau, Tucano Viaggi, Defendini, DLGS81 Ambiente e Sicurezza.

INFO

Leonardo da Vinci – I volti del genio
Dal 7 dicembre 2019 al 31 maggio 2020
Museo Storico Nazionale d’Artiglieria (Mastio della Cittadella), Corso Galileo Ferraris, 0 (angolo via Cernaia) – Torino
 
Orari
Dal lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì: 9:30 – 19:30
Sabato e domenica: 10:30 – 20:30
Giorno di chiusura: martedì
 
Biglietti
• Intero: 12,50 €
• Fidelity Card: 10,50 € (Confartigianato To - Confindustria Piemonte - ACI SYC)
• Ridotto: 9,00 € – Over 65, Giornalisti con regolare tessera dell’ordine nazionale,
Abbonamento Musei Piemonte
• Ridotto Gruppi: 9,00 € – Gruppi di min 10 persone
• Ridotto studenti: 7,00 € – Ragazzi dagli 11 ai 18 anni, Studenti universitari
• Ridotto scuole: 4,50 € – Scuole di ogni grado e ordine, bambini che accedono non in gruppo
scolastico dai 6 agli 11 anni non compiuti
• Prezzo famiglia (bambini fino a 11 anni non compiuti) 2 adulti e 2 bambini €28,00 - 2 adulti e
1 bambino €24,00
Prevendite disponibili sul circuito Ticketone.

Per ulteriori informazioni: www.leonardodavincitorino.com




Nessun commento:

Posta un commento