La
Fusion Art Gallery – Inaudita propone da sabato 14 dicembre
(con inaugurazione alle ore 19) la mostra
personale di
Renzo Marasca
dal titolo “O Mar Silente”,
curata da Barbara Fragogna e parte di NEsxT
– independent art festival per
i circuiti di COLLA
e ContemporaryArt Torino e
Piemonte.
“In
questa mostra delicata e magnifica” - spiega la curatrice -
“l'artista usa materiali fragili, sottili come la carta
velina e la tela libera (senza telaio), che permette alla battigia di
impostare un ritmo, che non impone ma accoglie, che documenta e
osserva da dietro una lente, che manipola ed elabora con colori dalle
basi morbide; è un uomo che scruta il contemporaneo, un esule che
migra tra i confini di una non patria (L’Europa), una mente
splendida, implacabile e modesta, un corpo consapevole del suo ruolo
pulviscolare, una voce intelligente e complessa, una brillante
superficie cangiante. Un guerriero onesto”.
Così
racconta la sua mostra lo stesso Renzo Marasca:

“Spiaggia di Adiça, sud del Portogallo. Un rilievo roccioso, ricoperto di aspra e bassa vegetazione, si volge alla spiaggia come una presenza silenziosa che al mattino proietta la frescura fino all’umida e liscia battigia. In quelle ore fa freddo ad Adiça e dopo che l’alba è già passata da qualche ora, lentamente la grande roccia comincia a richiamare la sua ombra a sé; solo allora il giorno diventa giorno e il sole s’impossessa di ciò che è suo; ma fino all’ora del risveglio l’ombra della roccia assorbe ogni suono, e persino il respiro del mare sembra essere attutito in un silenzio quasi innaturale. O Mar Silente, pensai. E questo pensiero nominato è divenuto il titolo della mostra. Qui l’idea del mare lega un lavoro all’altro in una dimensione che non richiama soltanto la sua comunque inevitabile componente naturalistica, quanto una condizione culturale dell’esistere di un territorio che per sua natura guarda più al mare che alla terra.
E
su quella spiaggia ho realizzato parte dei lavori qui esposti. La
grande tela, che titola la mostra, dipinta ad acquarello e acqua di
mare, è stata stesa sulla battigia poi immersa in acqua poi di nuovo
stesa, nel tentativo di cercare un contatto diretto con quel tipo di
natura; a volte le onde allungavano la propria lingua fino alla tela
e, nel ritornare al mare, lasciavano su di essa - di forza - la
propria impronta di acqua salata e sabbia in una sorta di lotta
silenziosa e veloce tra me e le onde del mare; infatti quegli ultimi
sprazzi di oceano, che toccavano la tela e il colore, sovrastavano
ogni mio gesto donando all’immagine che si andava formando quella
primordiale e inevitabile forma di pittura che smise di interessarsi
a me per rivolgersi, invece, al mare. Il grande telo di lino l’ho
poi concluso in studio tracciando segni di pastello a cera, in ampi
gesti su tutto lo spazio dipinto. Sulla stessa spiaggia, alcune
settimane dopo, ho posizionato una videocamera di fronte al mare con
l’intenzione di filmare il solo movimento delle onde in una ripresa
fissa e senza audio. L’elemento narrativo improvviso è evidenziato
da tre persone che entrano nei 16:9 dell’inquadratura inconsapevoli
di essere ripresi. Le stesse intenzioni di raggiungere
quell’apparente silenzio sono presentate in una serie di cinque
carte veline dipinte con cere e gouache, in stratificazioni
coloristiche complesse e processi mentali che la mano deposita in
quel pensiero estetico.
Infine
alcune foto documentano il grande telo bianco sulla spiaggia come un
reperto rifiutato dal mare e un piccolo quadro grigio piombo, che
rimanda all’astrazione di una carta nautica o una mappa geografica.
O Mar Silente - appositamente in lingua portoghese - è dunque una
riflessione pittorica en plein air che si ispira all’eterno
e ritmico movimento del mare, portando con sé la storia del mondo”.
Fusion Art Gallery
Piazza
Peyron, 9g, Torino
dal
giovedì al sabato dalle 16 alle 19.30 e su appuntamento



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