E
pensare che Giacomo Gullo, da vero autodidatta, si è avvicinato alla
pittura copiando i pittori per lui più rappresentativi, studiandoli
con criterio e passione e carpendone stile, metodo e motivazione.
Così facendo ha iniziato, dopo anni di "preparazione", ad
acquisire da diverse tecniche uno stile proprio, unico, pulito quasi
accademico, che oggi lo porta ad osservare ciò che lo circonda con
freschezza e fantasia.
Le
sue opere sono sempre coloratissime, con la prevalenza del rosa; la
stesura è pulita e sembra quasi che i suoi quadri non attendino
giudizi, poichè privi di spiegazione tanto sono esplicativi. Nelle
sue opere domina sempre equilibrio e sobrietà; i soggetti proposti
sono sempre consapevoli del momento rappresentato e di ciò ne
rendono partecipe l'osservatore. Il colore rosa viene abilmente
declinato in tutte le sue sfumature, mentre analizzando i soggetti
non si riesce mai a comprendere se Gullo sia partito dalle bimbe che
si confidano con i fenicotteri o se siano i fenicotteri ad offrire
rifugio e protezione alle bimbe in momenti di disagio. Il risultato è
comunque vincente, perchè l'accostamento rosa/bimbe domina da
sempre l'immaginario collettivo, così come spesso avviene nella pop
art. E le storie rappresentate, sempre ambientate in ambito
domestico o surrreale, sono talmente espressive da sembrare ideate
apposta per la copertina di un romanzo o il cartonato di un vinile
di musica classica.
Casa
del Conte Verde
Via F.lli Piol
8, Rivoli (TO)
Mostra
realizzata dalla Città di Rivoli
Con
il patrocinio di Regione Piemonte e Città Metropolitana di Torino
Orari
da
martedì a venerdì 16 - 19
sabato
e domenica 10 - 13 / 16 - 19
lunedì
chiuso
Info:
Casa
del Conte Verde: www.comune.rivoli.to.it - Tel. 011 956 30 20

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