Benvenuti
al rinnovato Museo della Radio e della Televisione di via
Verdi 16 a Torino, che a partire dal 4 gennaio racconta la storia
della Rai in una veste più moderna, rinnovato nei contenuti, nella
scenografia ed arricchito dal nuovo spazio “La tua esperienza al
Museo”, che permette al visitatore di compiere un viaggio tra
passato e futuro nel mondo delle comunicazioni radiotelevisive.
Il
percorso di visita inizia come sempre in ordine cronologico, partendo
dagli oggetti che hanno caratterizzato i primi studi
sull’elettromagnetismo e le sue applicazioni, esposti in teche
riallestite secondo criteri museali più moderni e con gli sfondi in
blu allineati con le grafiche Rai degli ultimi anni; ma termina con
uno sguardo al futuro che prima mancava: quello del passaggio dalla
Tv analogica alla digitale, che viene raccontato visivamente
attraverso quattro televisori di varie epoche, a partire dagli anni
'50, che in quattro minuti di clip del Festival di Sanremo immergono lo spettatore nei vantaggi della
nuova tecnologia. Per rendere il museo più "vivibile" è
stato anche aggiunto il "Salotto della Tv": due
poltrone che invitano il pubblico a rilassarsi di fronte ad un
televisore storico di fabbricazione americana, che riproduce una
serie di mitici Carosello in rigoroso bianco e nero.
Per
inaugurare il nuovo museo la Rai ha deciso di effettuare un'apertura
straordinaria nei giorni 4, 5 e 6 gennaio, sul tema "Una
nuova Befana in Rai", che vedrà come in passato la
partecipazione dei volontari di AIRE Piemonte - Associazione
Italiana Radio d’Epoca, che illustreranno la storia del museo
ed esporranno una mostra temporanea di apparecchi di riproduzione
anni ’60 e ‘70.
In
aggiunta verranno effettuate ogni ora delle visite guidate agli studi
televisivi, dedicate soprattutto ai più piccoli, che potranno
osservare le scenografie della Melevisione ed incontrare la
Befana e un Elfo, in una casa allestita per l’occasione.
Questo
il programma completo delle tre giornate speciali:
-
Mostra temporanea di apparati di riproduzione anni sessanta e
settanta a cura dei soci AIRE Piemonte che per l'occasione
indosseranno costumi d'epoca.
-
Visite guidate al Museo con possibilità di ascolto di dischi in
vinile a scelta tra i disponibili.
-
Area "La tua esperienza al Museo" animata da
Responsabilità Sociale Rai e dal Crits Rai, con possibilità per i
bambini di diventare cameramen o giornalisti e per tutti di navigare
sul nuovo RaiPlay, di conoscere il Museo Accessibile e la TV
rallentata. Ingresso libero dalle 11:00 alle 19:00
-
Visita allo studio TV8 allestito con la Casa della Befana e
dell'Elfo: i bambini potranno salutare la Befana e l'Elfo e
scattare una fotografia. Orari visite alla Casa della Befana e
dell'Elfo (20 persone per gruppo, durata massima 15 minuti): 11:30 -
11:45 - 12:30 - 12:45 - 14:30 - 14:45 - 15:30 - 15:45 - 16:30 - 16:45
- 17:30 - 17:45
-
Estrazione da parte della Befana e dell'Elfo di 5 trucchi
professionali a cura del personale Rai all'interno della magica
atmosfera dello studio TV8. Orari estrazioni (5 bambini con 1
accompagnatore adulto per bambino, durata prevista 40 minuti): 11:20
- 12:20 - 14:20 - 15:20 - 16:20 - 17:20. Le iscrizioni si chiudono 5
minuti prima di ogni estrazione.
-
Visita allo Studio TV2 dedicato alla TV dei ragazzi e
allestito con la scenografia del programma di Rai Gulp
"Rob-0-Cod". Racconto, a cura del personale Rai di come
si realizza un programma televisivo e del "dietro le quinte".
La visita terminerà allo studioTV8 allestito con la Casa della
Befana e dell'Elfo. Orari visite guidateTV2 eTV8 (70 persone per
gruppo, durata massima 45 minuti): 11:30 - 12:30 -14:30 -15:30 -
16:30 - 17:30. La partecipazione alle visite guidate sarà possibile
previa registrazione in loco i giorni dell'evento, a partire dalle
10:30.
L’ingresso
è gratuito, ma per le visite guidate agli studi tv è necessario un
documento di identità, anche per i minori.
L’iniziativa
è promossa da Centro di Produzione Tv Rai di Torino, Museo
della Radio e della Televisione e Rai Porte Aperte, con il
contributo di Rai Ragazzi, Rai Teche, Responsabilità
Sociale Rai, Crits e Associazione Italiana Radio
d’Epoca.


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