Anche il Mufant - Museo del
Fantastico e della Fantascienza, non potendo aprire le proprie
porte a causa dell'emergenza coronavirus, punto tutto sui social per
arrivare nelle case degli appassionati. E questa volta da a tutti
appuntamento sulla pagina Facebook ufficiale per le ore 15 di
domenica 15 marzo, quando verrà effettuata una diretta in streaming
su un argomento decisamente originale.
Avete mai sentito nominare un libro dal
titolo «Nel 2073! Sogni d'uno stravagante»? Probabilmente
no. Eppure questo volume praticamente sconosciuto presenta delle
caratteristiche decisamente peculiari, a cominciare dalla data di
pubblicazione, il 1873. Ma non basta... Il suo autore, Agostino
Della Sala Spada, lo ambientò proprio a Torino, ipotizzando come
la nostra città si sarebbe trasformata ben 200 anni dopo ed
immaginando una società futura resa più umana e giusta grazie al
progresso scientifico.
Durante la diretta su Facebook la
direttrice del museo Silvia Casolari leggerà alcuni brani di questo
originale racconto, che tra l'altro il Mufant ripubblicherà con la
Casa Editrice Tab Edizioni a partire dalla prima edizione
fornita dal collezionista torinese Piero Gondolo della Riva ed
arricchita di una prefazione a cura del comitato scientifico del
museo. Il volume sarà quindi presentato alla prossima edizione del
Salone del Libro.
TRAMAIl protagonista della storia è Saturnino Saturnini, un uomo che si risveglia dopo 200 anni in una Torino del futuro che non riconosce più. Alla Gran Madre c'è il mare e il porto della città, e sulla collina un museo che racchiude tutte le arti, sia scientifiche che umanistiche. Gli abitanti di Torino, diventata una metropoli che ha inglobato a sé tutta la cintura, sono 6 milioni, e le vie e le piazze hanno perso i loro nomi dedicati a re, politici o scienziati per essere intitolate a virtù come la fratellanza e la giustizia. C'è un'unica lingua e un'unica religione, dai rubinetti esce il vino, l'uomo ha imparato a volare, e i vestiti sono fatti di tele di ragno.
Agostino Della Sala Spada (nato a
Calliano nel 1842 e morto a Moncalvo nel 1913) racconta di una Torino
in cui l'elettricità è vista come una grande risorsa, a differenza
delle paure che avrà qualche anno più tardi il torinese Emilio
Salgari, scrivendo «Le Meraviglie del 2000».
L' immagine guida dell'evento è stata realizzata da Elvis Di Ponto e ritrae il porto di mare che ha sostituito il fiume Po di fronte alla Chiesa della Gran Madre, così come immaginato nel romanzo. Verrà inserita nella riedizione del volume insieme alle altre, selezionate attraverso un apposito concorso.
L' immagine guida dell'evento è stata realizzata da Elvis Di Ponto e ritrae il porto di mare che ha sostituito il fiume Po di fronte alla Chiesa della Gran Madre, così come immaginato nel romanzo. Verrà inserita nella riedizione del volume insieme alle altre, selezionate attraverso un apposito concorso.

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