domenica 15 marzo 2020

Anche il Mufant va in streaming su Facebook con la lettura di brani dal libro «Nel 2073! Sogni d'uno stravagante» del 1873, ambientato nella Torino del futuro

Anche il Mufant - Museo del Fantastico e della Fantascienza, non potendo aprire le proprie porte a causa dell'emergenza coronavirus, punto tutto sui social per arrivare nelle case degli appassionati. E questa volta da a tutti appuntamento sulla pagina Facebook ufficiale per le ore 15 di domenica 15 marzo, quando verrà effettuata una diretta in streaming su un argomento decisamente originale.

Avete mai sentito nominare un libro dal titolo «Nel 2073! Sogni d'uno stravagante»? Probabilmente no. Eppure questo volume praticamente sconosciuto presenta delle caratteristiche decisamente peculiari, a cominciare dalla data di pubblicazione, il 1873. Ma non basta... Il suo autore, Agostino Della Sala Spada, lo ambientò proprio a Torino, ipotizzando come la nostra città si sarebbe trasformata ben 200 anni dopo ed immaginando una società futura resa più umana e giusta grazie al progresso scientifico.

Durante la diretta su Facebook la direttrice del museo Silvia Casolari leggerà alcuni brani di questo originale racconto, che tra l'altro il Mufant ripubblicherà con la Casa Editrice Tab Edizioni a partire dalla prima edizione fornita dal collezionista torinese Piero Gondolo della Riva ed arricchita di una prefazione a cura del comitato scientifico del museo. Il volume sarà quindi presentato alla prossima edizione del Salone del Libro.
  
TRAMA
Il protagonista della storia è Saturnino Saturnini, un uomo che si risveglia dopo 200 anni in una Torino del futuro che non riconosce più. Alla Gran Madre c'è il mare e il porto della città, e sulla collina un museo che racchiude tutte le arti, sia scientifiche che umanistiche. Gli abitanti di Torino, diventata una metropoli che ha inglobato a sé tutta la cintura, sono 6 milioni, e le vie e le piazze hanno perso i loro nomi dedicati a re, politici o scienziati per essere intitolate a virtù come la fratellanza e la giustizia. C'è un'unica lingua e un'unica religione, dai rubinetti esce il vino, l'uomo ha imparato a volare, e i vestiti sono fatti di tele di ragno. 

Agostino Della Sala Spada (nato a Calliano nel 1842 e morto a Moncalvo nel 1913) racconta di una Torino in cui l'elettricità è vista come una grande risorsa, a differenza delle paure che avrà qualche anno più tardi il torinese Emilio Salgari, scrivendo «Le Meraviglie del 2000».

L' immagine guida dell'evento è stata realizzata da Elvis Di Ponto e ritrae il porto di mare che ha sostituito il fiume Po di fronte alla Chiesa della Gran Madre, così come immaginato nel romanzo. Verrà inserita nella riedizione del volume insieme alle altre, selezionate attraverso un apposito concorso.


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