giovedì 26 marzo 2020

Coronavirus, cambia per la quarta volta il modulo di autocertificazione degli spostamenti. Si devono conoscere anche le ordinanze regionali. Scaricatelo qui

A distanza di soli tre giorni cambia di nuovo il modulo di autocertificazione per gli spostamenti, per meglio adeguarsi al decreto legge del 25 marzo 2020. 
 
Malgrado le facili ironie, il capo della Polizia, Franco Gabrielli ha spiegato che si è resa nececessario inserire la dichiarazione in cui si è a conoscenza, oltre che delle misure a carattere nazionale, anche di quelle regionali, che possono variare a seconda delle zone e dei giorni. 

Cambia anche la sezione riguardante le sanzioni per chi viola le norme, che non sono più penali, ma amministrative.  

Importante anche la dichiarazione che termina il modello, in cui si deve specificare le motivazioni reali dello spostamento: devo effettuare una visita medica, urgente assistenza a congiunti o a persone con disabilità, esecuzione di interventi assistenziali in favore di persone in grave stato di necessità, obbligo di affidamento di minori, denunce di reati, rientro dall'estero e altri motivi particolari.

"Ci sono le straordinarie persone che combattono negli ospedali" - ha commentato Franco Gabrielli - "Poi c’è un'altra battaglia che vede impegnati i nostri uomini, quella di spezzare la catena del contagio perseguendo i furbi, chi con comportamenti sbagliati introduce un vulnus al sistema che può vanificare gli sforzi che si stanno facendo".




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