venerdì 13 marzo 2020

Gli artisti di Paratissima si uniscono contro il coronavirus e descrivono con un selfie il loro concetto di #iorestoacasa

In questo periodo in cui il motto principale si riassume sui social con l'hashtag #iorestoacasa è certamente bello osservare come il mondo della cultura si sia attivato per mantenere un contatto costante con il pubblico impossibilitato a muoversi. Paratissima ha deciso ad esempio di coinvolgere i giovani artisti che da sempre rendono importante la fiera torinese in una sorta di gioco culturale, che consiste nell'invitarli a scattarsi un selfie nel proprio studio o angolo creativo insieme alle loro opere, in modo di lanciare un messaggio ben preciso: stare a casa può avere dei vantaggi se il proprio tempo lo si impiega dando libero sfogo alle proprie passioni o creatività. Il fatto di non poter uscire per l'emergenza sanitaria può essere visto in realtà come un vantaggio, che ci permette di "rallentare" gli abituali ritmi quotidiani e di ritrovare la meritata serenità. 

Eccovi alcuni dei messaggi già ricevuti e pubblicati sulla pagina Facebook di Paratissima:

Montserrat Diaz, fotografa: “Torneranno le passeggiate spensierate, gli incontri tra amici, le feste e i viaggi. Io ritroverò la mia solitudine e tu la tua routine ma oggi restiamo a casa. Abbiamo in regalo del tempo per stare insieme, come fosse estate e fossimo in vacanza; abbiamo giorni per sognare. Io sono abituata, di solito resto a casa a lavorare in solitudine, e quindi mi sento un po’ come un gatto che concede a voi di entrare nel suo regno, e per qualche giorno vi avrò con me come ospiti adorati delle mie mattine. Vi prometto coccole e momenti che rimarranno nella mente come tramonti lontani; nel non far niente di speciale ci renderemo conto che il tempo è un grande dono; inventeremo nuove mete da esplorare più in là, e ci concederemo piccoli momenti di solitudine e di noia. Arriverà l’estate, amore mio, e torneremo a vedere nuovi spazi e nuovi mondi, ma ora è tempo di restare a casa. È tempo di sognare”.

Luca Gamberini, scrittore: “Io resto a casa e scrivo (anzi no, leggo). Non so ancora cosa, sarà bello improvvisare le pagine, le parole. Io resto a casa perché mi è rimasta una nonna sola, ma non potrei accettare che qualche nonno o nonna lascino questa terra per colpa mia. Io resto a casa perché non è paura o allarmismo ma responsabilità, senso civico, umanità, qualcosa che si impara appunto in casa, in famiglia. Io resto a casa tipo rincorsa che poi quando si esce “ciaone” a tutti, voglio dormire tutta estate sotto stelle e le voglie di far l’amore con la luna piena. Io resto a casa oggi, domani e forse dopo domani. Ma proprio da qui, da casa, non smetto di pensare al futuro, che magari scrivo che magari diventa reale un po’ prima su carta che fuori”.      

Paola Tassetti, artista: “In questo momento più che mai profondamente vivo in cui l'uomo ritrova la sua condiziona umana di morte bisogna ristabilire: il tempo delle cose, l’amore ed il ricongiungimento vero alla natura. L'arte, come il silenzio è una cosa molto seria e come tale ha il sacro dovere di aprire anima e parlare con gli occhi dell'amore, ora più che mai, in questo momento storico in cui l’eros è in agonia! Dopo le fasi di calvario nella storia vi è sempre sopraggiunto un rinascimento, un nuovo rinascimento che segnerà l'antidoto ai veleni contemporanei ossessionati solo dal progresso. Ritrovare e ristabilire il desiderio attraverso la filosofia del giardino come antidoto ai veleni del nostro tempo - esperienza costitutiva del sentimento originario del sacro - uomo libero dall’ossessione dello sviluppo capace di ricongiungersi alla natura, sua madre”.


Foto e testi vanno inviati a: comunicazione@paratissima.it
Le migliori saranno pubblicate sui profili Instagram e Facebook di Paratissima


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