In
questo periodo in cui il motto principale si riassume sui social con
l'hashtag #iorestoacasa è certamente bello osservare come il mondo
della cultura si sia attivato per mantenere un contatto costante con
il pubblico impossibilitato a muoversi. Paratissima ha deciso ad
esempio di coinvolgere i giovani artisti che da sempre rendono
importante la fiera torinese in una sorta di gioco culturale, che
consiste nell'invitarli a scattarsi un selfie nel proprio studio o
angolo creativo insieme alle loro opere, in modo di lanciare un
messaggio ben preciso: stare a casa può avere dei vantaggi se il
proprio tempo lo si impiega dando libero sfogo alle proprie passioni
o creatività. Il fatto di non poter uscire per l'emergenza sanitaria
può essere visto in realtà come un vantaggio, che ci permette di
"rallentare" gli abituali ritmi quotidiani e di ritrovare
la meritata serenità.
Eccovi
alcuni dei messaggi già ricevuti e pubblicati sulla pagina Facebook
di Paratissima:
Montserrat
Diaz, fotografa: “Torneranno le
passeggiate spensierate, gli incontri tra amici, le feste e i viaggi.
Io ritroverò la mia solitudine e tu la tua routine ma oggi restiamo
a casa. Abbiamo in regalo del tempo per stare insieme, come fosse
estate e fossimo in vacanza; abbiamo giorni per sognare. Io sono
abituata, di solito resto a casa a lavorare in solitudine, e quindi
mi sento un po’ come un gatto che concede a voi di entrare nel suo
regno, e per qualche giorno vi avrò con me come ospiti adorati delle
mie mattine. Vi prometto coccole e momenti che rimarranno nella mente
come tramonti lontani; nel non far niente di speciale ci renderemo
conto che il tempo è un grande dono; inventeremo nuove mete da
esplorare più in là, e ci concederemo piccoli momenti di solitudine
e di noia. Arriverà l’estate, amore mio, e torneremo a vedere
nuovi spazi e nuovi mondi, ma ora è tempo di restare a casa. È
tempo di sognare”.
Luca
Gamberini, scrittore: “Io resto a casa e scrivo (anzi no,
leggo). Non so ancora cosa, sarà bello improvvisare le pagine, le
parole. Io resto a casa perché mi è rimasta una nonna sola, ma non
potrei accettare che qualche nonno o nonna lascino questa terra per
colpa mia. Io resto a casa perché non è paura o allarmismo ma
responsabilità, senso civico, umanità, qualcosa che si impara
appunto in casa, in famiglia. Io resto a casa tipo rincorsa che poi
quando si esce “ciaone” a tutti, voglio dormire tutta estate
sotto stelle e le voglie di far l’amore con la luna piena. Io resto
a casa oggi, domani e forse dopo domani. Ma proprio da qui, da casa,
non smetto di pensare al futuro, che magari scrivo che magari diventa
reale un po’ prima su carta che fuori”.
Paola
Tassetti, artista: “In questo
momento più che mai profondamente vivo in cui l'uomo ritrova la sua
condiziona umana di morte bisogna ristabilire: il tempo delle cose,
l’amore ed il ricongiungimento vero alla natura. L'arte, come il
silenzio è una cosa molto seria e come tale ha il sacro dovere di
aprire anima e parlare con gli occhi dell'amore, ora più che mai, in
questo momento storico in cui l’eros è in agonia! Dopo le fasi di
calvario nella storia vi è sempre sopraggiunto un rinascimento, un
nuovo rinascimento che segnerà l'antidoto ai veleni contemporanei
ossessionati solo dal progresso. Ritrovare e ristabilire il desiderio
attraverso la filosofia del giardino come antidoto ai veleni del
nostro tempo - esperienza costitutiva del sentimento originario del
sacro - uomo libero dall’ossessione dello sviluppo capace di
ricongiungersi alla natura, sua madre”.
Foto
e testi vanno inviati a: comunicazione@paratissima.it
Le
migliori saranno pubblicate sui profili Instagram e Facebook di
Paratissima

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