Come
sta cambiando la pratica artistica durante l'emergenza coronavirus?
Qual è il rapporto con l’immagine che i fotografi stanno
sperimentando all’interno delle quattro mura domestiche? E se
malgrado tutto l'impossibilità di muoversi stesse generando delle
sorprese?
Proprio
per ragionare su questi argomenti è nata la rubrica FOTO-TALK,
A CASA DELL’ARTISTA, che CAMERA
- Centro Italiano per la Fotografia propone
in diretta sul proprio canale Instagram
@cameratorino. In questo lockdown CAMERA
trasforma così i tradizionali appuntamenti de “I
Giovedì in CAMERA” in versione
online: ogni giovedì alle ore 18.30 è possibile seguire la diretta
e partecipare, attraverso domande in chat, a una chiacchierata a tema
fotografico con un ospite diverso ogni settimana.
Giovedì
30 aprile alle ore 18.30 sul
canale
Instagram di CAMERA
– @cameratorino – è in programma il quarto appuntamento con le
dirette
della rubrica FOTO-TALK, A CASA DELL’ARTISTA.
Il fotografo napoletano Francesco
Jodice
verrà intervistato dalla registrar e curatrice di CAMERA Monica
Poggi.
Francesco Jodice torna così, in senso metaforico, a CAMERA dopo la sua personale Panorama, presentata nel centro espositivo di Via delle Rosine nella primavera del 2016: un’esposizione che ha esplorato vent’anni del lavoro di questo artista eclettico il quale, proseguendo una propria investigazione dello scenario geopolitico contemporaneo e delle sue trasformazioni sociali e urbanistiche, utilizza tutti i linguaggi della contemporaneità, alternando fotografia, video e installazioni.
E sarà proprio sulla contemporaneità, e nello specifico sul suo nuovissimo lavoro West – esposto fino a luglio 2020 negli uffici di Tosetti Value, il Family office torinese sin dall’inizio partner di CAMERA – che verterà la chiacchierata di giovedì 30 aprile.
Da sempre attento ai movimenti e alle trasformazioni dell’oggi, nella serie West Jodice prende spunto da due eventi della storia degli USA e del mondo che hanno segnato il primo decennio del nuovo millennio: l’attacco alle Torri Gemelle del 2001 e il crollo di Lehman Brothers del 2008, con il loro carico di sofferenze e inquietudini sul futuro stesso del modello americano. Jodice prende spunto da questi due drammatici avvenimenti e dalle loro conseguenze politiche, economiche, culturali e sociali per una personale rilettura della realtà e dell’immaginario statunitense.
Francesco Jodice è nato a Napoli nel 1967. Vive a Milano. La sua ricerca artistica indaga i mutamenti del paesaggio sociale contemporaneo, con particolare attenzione ai fenomeni di antropologia urbana e alla produzione di nuovi processi di partecipazione. I suoi progetti mirano alla costruzione di un terreno comune tra arte e geopolitica, proponendo la pratica artistica come poetica civile.
Insegna al Biennio di Arti Visive e Studi Curatoriali e al Master in Photography and Visual Design presso NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. È stato tra i fondatori dei collettivi Multiplicity e Zapruder. Ha partecipato a grandi mostre collettive come Documenta, la Biennale di Venezia, la Biennale di São Paulo, la Triennale dell’ICP di New York, la seconda Biennale di Yinchuan, e ha esposto al Castello di Rivoli (Torino), alla Tate Modern (Londra) e al Prado (Madrid).
Tra i suoi progetti principali ci sono l’atlante fotografico What We Want, un osservatorio sulle modificazioni del paesaggio in quanto proiezione dei desideri collettivi, l’archivio di pedinamenti urbani The Secret Traces e la trilogia di lm sulle nuove forme di urbanesimo Citytellers. I suoi lavori più recenti – Atlante, American Recordings, West and Rivoluzioni – esplorano i possibili scenari futuri dell’Occidente.
Francesco Jodice torna così, in senso metaforico, a CAMERA dopo la sua personale Panorama, presentata nel centro espositivo di Via delle Rosine nella primavera del 2016: un’esposizione che ha esplorato vent’anni del lavoro di questo artista eclettico il quale, proseguendo una propria investigazione dello scenario geopolitico contemporaneo e delle sue trasformazioni sociali e urbanistiche, utilizza tutti i linguaggi della contemporaneità, alternando fotografia, video e installazioni.
E sarà proprio sulla contemporaneità, e nello specifico sul suo nuovissimo lavoro West – esposto fino a luglio 2020 negli uffici di Tosetti Value, il Family office torinese sin dall’inizio partner di CAMERA – che verterà la chiacchierata di giovedì 30 aprile.
Da sempre attento ai movimenti e alle trasformazioni dell’oggi, nella serie West Jodice prende spunto da due eventi della storia degli USA e del mondo che hanno segnato il primo decennio del nuovo millennio: l’attacco alle Torri Gemelle del 2001 e il crollo di Lehman Brothers del 2008, con il loro carico di sofferenze e inquietudini sul futuro stesso del modello americano. Jodice prende spunto da questi due drammatici avvenimenti e dalle loro conseguenze politiche, economiche, culturali e sociali per una personale rilettura della realtà e dell’immaginario statunitense.
Francesco Jodice è nato a Napoli nel 1967. Vive a Milano. La sua ricerca artistica indaga i mutamenti del paesaggio sociale contemporaneo, con particolare attenzione ai fenomeni di antropologia urbana e alla produzione di nuovi processi di partecipazione. I suoi progetti mirano alla costruzione di un terreno comune tra arte e geopolitica, proponendo la pratica artistica come poetica civile.
Insegna al Biennio di Arti Visive e Studi Curatoriali e al Master in Photography and Visual Design presso NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. È stato tra i fondatori dei collettivi Multiplicity e Zapruder. Ha partecipato a grandi mostre collettive come Documenta, la Biennale di Venezia, la Biennale di São Paulo, la Triennale dell’ICP di New York, la seconda Biennale di Yinchuan, e ha esposto al Castello di Rivoli (Torino), alla Tate Modern (Londra) e al Prado (Madrid).
Tra i suoi progetti principali ci sono l’atlante fotografico What We Want, un osservatorio sulle modificazioni del paesaggio in quanto proiezione dei desideri collettivi, l’archivio di pedinamenti urbani The Secret Traces e la trilogia di lm sulle nuove forme di urbanesimo Citytellers. I suoi lavori più recenti – Atlante, American Recordings, West and Rivoluzioni – esplorano i possibili scenari futuri dell’Occidente.
Questo
appuntamento settimanale va ad aggiungersi alle attività di
#CAMERAonair
- il palinsesto di rubriche online di e sulla fotografia “made in
CAMERA” - che, giorno dopo giorno, arricchiscono lo spazio
virtuale di racconto e condivisione sui canali social
della Fondazione con video, immagini, storie e curiosità.
La
rubrica FOTO-TALK, A CASA
DELL’ARTISTA è organizzata in
collaborazione con Lavazza.
#staytuned
#iorestoacasa #andràtuttobene #laculturacura #distantimauniti

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