giovedì 2 aprile 2020

Coronavirus, Conte ha firmato il nuovo decreto che proroga le misure al 13 aprile. Stop a eventi e competizioni sportive

Non riporta nulla di veramente nuovo il Decreto firmato ieri sera dal premier Giuseppe Conte, che attraverso l'ormai tradizionale conferenza stampa ha confermato la proroga al 13 aprile per tutte le misure contenute nell’ultimo decreto del Presidente del Consiglio pubblicato lo scorso 25 marzo. 

Tutto resta quindi uguale a prima fin dopo Pasqua, a parte una novità che riguarda le società sportive e gli atleti professionisti e non: il provvedimento del 1° aprile prevede infatti che vengano del tutto sospesi gli eventi sportivi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati, così come le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo.

Il nostro Paese sta attraversando la fase acuta dell' emergenza".- ha detto il Presidente Conte - "Oggi abbiamo superato 13155 decessi. Questa è una ferita che ci addolora particolarmente, una ferita che mai potremo sanare. Ecco, non siamo nella condizione, lo voglio chiarire, di poter allentare le misure restrittive che abbiamo disposto. Non siamo nella condizione di poter alleviare i disagi e di risparmiare i sacrifici a cui si è sottoposti.”

Tra i principali motivi che hanno indutto alla proroga delle restrizioni comprendendo pure le festività di Pasqua c'è anche l’elevato numero di soggetti irregolari che, nella scorsa giornata di sabato, sono stati fermati dalle forze dell’ordine, senza che avessero una delle comprovate esigenze per essere fuori casa. 

Siamo sempre in stretto contatto con gli esperti del Comitato tecnico-scientifico" - ha proseguito Conte - "i quali ci rappresentano che si iniziano a vedere gli effetti positivi delle misure restrittive sin qui adottate. Ma, ripeto, non siamo ancora nella condizione di potere iniziare ad abbracciare una prospettiva diversa”.

Per quanto riguarda l'autocertificazione per gli spostamenti, resta in vigore l'ultimo modulo che chiede ai cittadini di non essere positivi al coronavirus né di essere sottoposti alla quarantena. Rimane vietato a tutte le persone di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute.




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