Nemmeno due settimane sono state necessarie per allestire a tempi da record la nuova area sanitaria
all'interno delle Ogr - Officine Grandi Riparazioni di Torino,
che oggi è stata presentata alla stampa e da domani sarà
effettivamente operativa.
L'area di 8900 mq, che dal
2017 era stata ristrutturata a fronte di una spesa da parte di
Fondazione CRT di 100 milioni di euro e si era presto rivelata come
uno dei più importanti centri culturali e di spettacolo della città,
ora è stata convertita per ospitare 92 posti letto da terapia
subintensiva e degenza per il trattamento dei pazienti affetti da
Coronavirus, ma che sono in via di guarigione.
I lavori erano partiti lo scorso 6 aprile a seguito
della sottoscrizione di un’intesa tra Regione Piemonte, Prefettura e
Comune di Torino, Società consortile per azioni Ogr-Crt e Fondazione
Crt, grazie anche al supporto di Compagnia di San Paolo, che ha
stanziato 3 milioni di euro per l’allestimento. La parte logistica è stata
invece curata dall'ASL di Torino, dalla Torino 3, dal Genio
Infrastrutture dell'Aeronautica Militare e dalla Protezione Civile.
Degna di nota è la presenza dell'ospedale modulare
e trasportabile ideato dall'architetto torinese Carlo Ratti,
contenente un container navale attrezzato a unità di terapia
intensiva. Destinato originariamente alla Lombardia, il cosiddetto
Cura Pod è stato dirottato a Torino per l'aggravarsi della
situazione coronavirus in Piemonte ed è dotato di ventilatori
polmonari ed attrezzature di monitoraggio.
La struttura sanitaria delle OGR, realizzata modo modulare e quindi modificabile a seconda delle esigenze, servirà dapprima
per ospitare i malati di Covid-19 dirottandoli dai vari ospedali, che
potranno così tornare a dedicarsi anche ai pazienti con altre
patologie; in vista della Fase 2, che potrebbe anche portare nel
breve periodo ad un incremento momentaneo delle infezioni, sarà
comunque una valvola di sfogo per non rischiare di congestionare il
sistema ospedaliero. Ci lavoreranno un centinaio di persone, tra cui i 38 medici ed infermieri cubani della Brigata Henry Reeve arrivati negli scorsi giorni.
L'80% dei beni contenuti in questo ospedale da
campo sarà a fine emergenza riutilizzato dagli ospedali e dalla
Protezione Civile.
«Il
nostro grazie va a tutti coloro che con un grande lavoro di squadra -
spiega
il presidente della Regione Piemonte Alberto
Cirio
– hanno permesso di compiere in soli 12 giorni un piccolo
importante miracolo. Grazie a tutti i partner istituzionali pubblici
e privati e, soprattutto, alle donne e agli uomini che da domani
daranno vita a un ospedale da campo che mai avremmo immaginato di
dover aprire. Questa straordinaria struttura ha un duplice valore:
curare i malati Covid e allo stesso tempo liberare posti negli
ospedali del territorio, affinché possano tornare a prendersi cura
di tutte le altre emergenze sanitarie»
«L’elenco
dei ringraziamenti è lunghissima – sottolinea
la Sindaca di Torino Chiara
Appendino-
a dimostrazione di come il territorio in tutte le sue componenti
abbia fatto la sua parte per dare risposta alle emergenze di questo
momento. Le OGR hanno rappresentato le grandi fasi di cambiamento,
dalla riparazione dei treni a luogo di cultura e ritrovo, seconda
vocazione della città. Ora si è nuovamente trasformata in tempi
record per accogliere pazienti. Speriamo che presto possa tornare a
essere luogo dove vivere gli spazi culturali della città e ritornare
alla sua seconda vocazione».


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