sabato 18 aprile 2020

Coronavirus, pronta l'area sanitaria allestita alle OGR. Gli spazi riconvertiti delle Officine Grandi Riparazioni di Torino entreranno in funzione da domenica 19 aprile

Nemmeno due settimane sono state necessarie per allestire a tempi da record la nuova area sanitaria all'interno delle Ogr - Officine Grandi Riparazioni di Torino, che oggi è stata presentata alla stampa e da domani sarà effettivamente operativa.

L'area di 8900 mq, che dal 2017 era stata ristrutturata a fronte di una spesa da parte di Fondazione CRT di 100 milioni di euro e si era presto rivelata come uno dei più importanti centri culturali e di spettacolo della città, ora è stata convertita per ospitare 92 posti letto da terapia subintensiva e degenza per il trattamento dei pazienti affetti da Coronavirus, ma che sono in via di guarigione.

I lavori erano partiti lo scorso 6 aprile a seguito della sottoscrizione di un’intesa tra Regione Piemonte, Prefettura e Comune di Torino, Società consortile per azioni Ogr-Crt e Fondazione Crt, grazie anche al supporto di Compagnia di San Paolo, che ha stanziato 3 milioni di euro per l’allestimento. La parte logistica è stata invece curata dall'ASL di Torino, dalla Torino 3, dal Genio Infrastrutture dell'Aeronautica Militare e dalla Protezione Civile
 
Degna di nota è la presenza dell'ospedale modulare e trasportabile ideato dall'architetto torinese Carlo Ratti, contenente un container navale attrezzato a unità di terapia intensiva. Destinato originariamente alla Lombardia, il cosiddetto Cura Pod è stato dirottato a Torino per l'aggravarsi della situazione coronavirus in Piemonte ed è dotato di ventilatori polmonari ed attrezzature di monitoraggio.

La struttura sanitaria delle OGR, realizzata modo modulare e quindi modificabile a seconda delle esigenze, servirà dapprima per ospitare i malati di Covid-19 dirottandoli dai vari ospedali, che potranno così tornare a dedicarsi anche ai pazienti con altre patologie; in vista della Fase 2, che potrebbe anche portare nel breve periodo ad un incremento momentaneo delle infezioni, sarà comunque una valvola di sfogo per non rischiare di congestionare il sistema ospedaliero. Ci lavoreranno un centinaio di persone, tra cui i 38 medici ed infermieri cubani della Brigata Henry Reeve arrivati negli scorsi giorni.

L'80% dei beni contenuti in questo ospedale da campo sarà a fine emergenza riutilizzato dagli ospedali e dalla Protezione Civile.

«Il nostro grazie va a tutti coloro che con un grande lavoro di squadra - spiega il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – hanno permesso di compiere in soli 12 giorni un piccolo importante miracolo. Grazie a tutti i partner istituzionali pubblici e privati e, soprattutto, alle donne e agli uomini che da domani daranno vita a un ospedale da campo che mai avremmo immaginato di dover aprire. Questa straordinaria struttura ha un duplice valore: curare i malati Covid e allo stesso tempo liberare posti negli ospedali del territorio, affinché possano tornare a prendersi cura di tutte le altre emergenze sanitarie»

«L’elenco dei ringraziamenti è lunghissima – sottolinea la Sindaca di Torino Chiara Appendino- a dimostrazione di come il territorio in tutte le sue componenti abbia fatto la sua parte per dare risposta alle emergenze di questo momento. Le OGR hanno rappresentato le grandi fasi di cambiamento, dalla riparazione dei treni a luogo di cultura e ritrovo, seconda vocazione della città. Ora si è nuovamente trasformata in tempi record per accogliere pazienti. Speriamo che presto possa tornare a essere luogo dove vivere gli spazi culturali della città e ritornare alla sua seconda vocazione».


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