sabato 11 aprile 2020

SAMSARA, il nuovo album della band piemontese Magasin du Café, sta ottenendo ottimi ascolti sul web e devolverà parte del ricavato alla Croce Rossa Italiana

Vi segnalo una bella iniziativa dei Magasin du Café. La band piemontese, in occasione dell’uscita in tutti gli store digitali del nuovo album “Samsara” (avvenuta sabato 21 marzo 2020), devolverà una parte del ricavato in beneficienza alla Croce Rossa Italiana; inoltre una bustina con semi di fiori da piantare viene allegata ad ogni CD.
 
L’album contiene 10 brani strumentali in una miscela di eleganza ed energia, grazia e sfrontatezza, stile e veemenza racchiuse in un vortice spirituale. Musiche che ci parlano di tradizioni lontane, in cui il grande Nord si mischia all'Oriente, i canti sciamanici di America e Africa diventano moderni. Il sound è universale, i suoni sono esotici, ma senza connotazione geografica e si mischiano col rock, il jazz e la fusion. Samsara” è un termine che deriva dal sanscrito la cui traduzione letterale è "scorrere insieme". In senso lato e in un significato più moderno, Samsara viene utilizzato anche per indicare "l'oceano dell'esistenza", la vita terrena e il mondo materiale permeato di dolore e di sofferenza
 
I quattro componenti del gruppo - Luca Allievi, Davide Borra, Mattia Floris e Alberto Santoru - hanno scelto, nonostante il periodo, di non modificare i programmi prestabiliti e di dare il via alla pubblicazione dell’album, anche alla luce dei contenuti. Si tratta una miscela di suoni ipnotici ed esotici che trovano ispirazione in una ricerca spirituale e meditativa indirizzata a una nuova umanizzazione e alla riscoperta della madre di tutte le madri, la natura. Una scelta che sta registrando un’ottima risposta nel web con circa 11.600 ascoltatori e 50.000 ascolti totali su Spotify, 160.000 visualizzazioni del video “Greensleeves” con più di 700 condivisioni su Facebook e circa 5.000 nuovi visitatori del sito internet in poco più di due settimane di tempo.

Ecco una sintesi del tema dei vari brani:

LULÙ
Reminiscenze di musiche da bistrot, evocative, sognanti. Una danza un po’ tra la nuvole, con il nome di un giocattolo, che introduce il nuovo stile della band: energico, corale, ancestrale. O era tutto un sogno?

MIND’S TRAVEL
Apparentemente malinconica, un richiamo alle lande verdi del Nord, ma che esplode in modo inaspettato. Ricorda una salita in montagna, il raggiungimento di una vetta e la visione di una città colorata in festa, ai propri piedi. Difficile non partecipare.

JOUETS
Un bimbo alle prime scoperte con un gioco di incastri, la sua gioia nel vedere che tutto torna, basta la fantasia. Un brano anomalo, ma godibile, scelto dalla band come primo singolo per un video che parla tanto al cuore e alla natura.

VIKINGS
Suggestioni epiche, di viaggiatori lontani tra mari lividi e boschi impenetrabili. L’anima più nordica della band lascia spazio ad una pausa meditativa, in mezzo al brano, in attesa della prossima battaglia.
 
SAMSARA
Samsara non è solo un concetto religioso, riguarda il fluire insieme. Vita, Morte e Rinascita. Samsara è l’oceano dell’esistenza.

WAR SYMPHONY
Una cavalcata tra spade e lance, ricordi di scene familiari vissute dal protagonista prima di partire per una guerra che lascia ancora spazio ad onore e riflessione. Quando le armi incontrano il misticismo: dovere, virtù e necessità.

FLOW
Nato come un esperimento durante i concerti, la band ha inciso queste note come fosse una jam session con ospiti, amici e l’integrazione di una registrazione live. Un brano che sembra un mantra, che fluisce come un respiro e lascia una vibrazione sospesa nella propria mente.

HERO
Solare come un paesaggio del Giappone feudale. La gioia del Samurai che compie il proprio dovere a rischio della vita. La musica rende digeribile questo concetto lontano anche a noi moderni occidentali.

HURRICANE
Il brano più esplosivo dell’album, che nasconde un piccolo gioiello meditativo: Om Nama Shivaya è un inno al cambiamento e alla sua accettazione, come parte integrante dell’universo. Il modo migliore per venire fuori da un uragano.

GREENSLEEVES
Un tributo al passato, un brano senza tempo, rivisitato con tutti gli elementi cari alla band. Un finale che sembra un preludio, un punto di partenza.

I Magasin du Café nascono nel 2012 grazie all’unione di intenti di Davide Borra alla fisarmonica e Luca Allievi alla chitarra. Al progetto iniziale si sono uniti Mattia Floris alla chitarra e voce e Alberto Santoru al contrabbasso elettrico e percussioni, spaziando su innumerevoli stili strumentali, ma mantenendo sempre la stessa energia e ironia. Il quartetto colpisce per la capacità di interpretare generi molto diversi tra loro, forte di un bagaglio tecnico di tutto rispetto. Con l’uscita del loro primo lavoro discografico le tematiche sono diventate più mature, andando a raccogliere molte composizioni inedite di musica contemporanea, frutto del mix di stili che i musicisti portano sul palco. Il progetto ha ora un’anima più intima e concettuale, ma godibilissima ed emozionante. In diverse situazioni suonano live acustici in luoghi incontaminati, in alta montagna o nei boschi più sperduti al confine tra Italia e Francia, per il desiderio di fondersi il più possibile con la madre di tutte le madri, la natura. I loro concerti sono meditativi e riescono spesso a portare gli spettatori in uno stato quasi-ipnotico. I brani evocano atmosfere d'altri tempi e sempre in bilico tra modernità e tradizione. I quattro musicisti uniscono le loro importanti esperienze con musiche intense ed un pizzico di ironia, tra worldmusic, folk, tango, rock, musica contemporanea e virtuosismi tecnici mai fini a sé stessi.

I MAGASIN DU CAFÈ NEL WEB



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