La quinta edizione del
Torino Crime Festival,
che avrebbe dovuto tenersi in questi giorni al Circolo
dei Lettori, è stata ovviamente rimandata a
tempi migliori, probabilmente nel prossimo autunno. Ma non tutto è
perduto... anzì: nel weekend del 18 e 19
aprile il Torino Crime
Festival si svolgerà in modalità virtuale,
dandovi appuntamento principalmente sulla pagina ufficiale
facebook.com/TorinoCrimeFestival,
sul profilo Instagram @torinocrime e sul sito www.crimefestival.it.
Gli incontri,
le interviste ed i meeting online saranno comunque realizzati dal
vivo e dedicati ai temi della criminologia, del racconto criminale,
della cronaca nera e della sicurezza. Sotto certi punti di vista la
nuova formula introduce anche delle soluzioni aggiuntive, perchè le
nuove tecnologie permetteranno agli utenti di interagire direttamente
con i vari ospiti attraverso le chat e i vari strumenti messi a
disposizione dalle piattaforme social.
Molte delle tematiche verranno rivisitate alla luce degli effetti che l’attuale pandemia sta scatenando a livello globale. Si parlerà ad esempio delle relazioni che hanno le mafie con il commercio di medicine e mascherine anti COVID19, in compagnia di Pino Maniaci, giornalista, direttore dell’emittente siciliana Tele Jato e da sempre in prima linea con le sue inchieste contro Cosa Nostra, e con Ranieri Razzante, docente all’Università di Bologna, avvocato e massimo esperto italiano di anti-riciclaggio è stato tra i primi a denunciare le infiltrazioni mafiose negli ospedali. Altro argomento di attualità riguarda i cambiamenti che l'epidemia sta generando sugli assetti mondiali e sulla geopolitica, mettendo in certi casi in pericolo i rapporti tra le nazioni; su questo argomento discuteranno Alessandro Politi, direttore della NATO Defense College Foundation, e Germano Dottori, docente di Studi Strategici presso la Luiss – Guido Carli di Roma. E ancora verranno esaminate le violenze domestiche, che una situazione come quella attuale, che obbliga le persone a rimanere rinchiuse dentro le pareti di casa, sono decisamente aumentate; se ne occuperanno Viviana Lamarra, psicologa, psicoterapeuta, criminologa, e Fabrizio Russo, psicologo, psicoterapeuta, sessuologo, criminologo e profiler.
Molte delle tematiche verranno rivisitate alla luce degli effetti che l’attuale pandemia sta scatenando a livello globale. Si parlerà ad esempio delle relazioni che hanno le mafie con il commercio di medicine e mascherine anti COVID19, in compagnia di Pino Maniaci, giornalista, direttore dell’emittente siciliana Tele Jato e da sempre in prima linea con le sue inchieste contro Cosa Nostra, e con Ranieri Razzante, docente all’Università di Bologna, avvocato e massimo esperto italiano di anti-riciclaggio è stato tra i primi a denunciare le infiltrazioni mafiose negli ospedali. Altro argomento di attualità riguarda i cambiamenti che l'epidemia sta generando sugli assetti mondiali e sulla geopolitica, mettendo in certi casi in pericolo i rapporti tra le nazioni; su questo argomento discuteranno Alessandro Politi, direttore della NATO Defense College Foundation, e Germano Dottori, docente di Studi Strategici presso la Luiss – Guido Carli di Roma. E ancora verranno esaminate le violenze domestiche, che una situazione come quella attuale, che obbliga le persone a rimanere rinchiuse dentro le pareti di casa, sono decisamente aumentate; se ne occuperanno Viviana Lamarra, psicologa, psicoterapeuta, criminologa, e Fabrizio Russo, psicologo, psicoterapeuta, sessuologo, criminologo e profiler.
La nuova formula cui approda il Torino Crime Festival non è l’unica novità, visto che da questa edizione vengono introdotte nell’organizzazione del festival due figure importanti del panorama culturale torinese come Maurizio Pisani (Cultural Event Strategist) e Tatjana Giorcelli (Cultural Project Manager), che affiancheranno nell’ideazione e direzione Fabrizio Vespa, Valentina Ciappina e Andrea Liguori insieme al board scientifico composto da Fabrizio Russo, Viviana Lamarra, Ranieri Razzante, Claudio Bertolotti, Alessandro Meluzzi e Enrico Panattoni.
TUTTO
IL PROGRAMMA:
- SABATO 18
aprile
Ore 15.10
Mafie e Covid con Pino Maniaci e I.M.D.
Ore 16,30
Racconti dalla Quarantena con lo scrittore Luigi Romolo Carrino
Ore 17,30
Geopolitica Infetta con Alessandro Politi e Germano Dottori
Ore 18,30
A che punto è la notte con RadicalGing
Ore 21,30
Il crimine si chiude in casa con Fabrizio Russo e Viviana Lamarra
Ore 23.00
Il Club dei Suicidi sonorizzazione speciale di Riccardo Mazza (Project-TO) con introduzione di Fabrizio Dividi
Ore 15.10
Mafie e Covid con Pino Maniaci e I.M.D.
Ore 16,30
Racconti dalla Quarantena con lo scrittore Luigi Romolo Carrino
Ore 17,30
Geopolitica Infetta con Alessandro Politi e Germano Dottori
Ore 18,30
A che punto è la notte con RadicalGing
Ore 21,30
Il crimine si chiude in casa con Fabrizio Russo e Viviana Lamarra
Ore 23.00
Il Club dei Suicidi sonorizzazione speciale di Riccardo Mazza (Project-TO) con introduzione di Fabrizio Dividi
- DOMENICA 19
aprile
Ore 15
La musica come antidoto sociale con Marco Zuli Giuliani
Ore 16
Chi sono i mostri? Con Fabio Sanvitale e Armando Palmegiani
Ore 17
Non siamo più un porto sicuro con Filippo Miraglia, Responsabile immigrazione dell’ARCI e Alessandra Sciurba, presidente Mediterranea.
Ore 18.30
Scrittura e Malavita con lo scrittore Piergiorgio Pulixi
Ore 19,30
Il tesoro digitale della criminalità organizzata con il prof. Ranieri Razzante
Ore 15
La musica come antidoto sociale con Marco Zuli Giuliani
Ore 16
Chi sono i mostri? Con Fabio Sanvitale e Armando Palmegiani
Ore 17
Non siamo più un porto sicuro con Filippo Miraglia, Responsabile immigrazione dell’ARCI e Alessandra Sciurba, presidente Mediterranea.
Ore 18.30
Scrittura e Malavita con lo scrittore Piergiorgio Pulixi
Ore 19,30
Il tesoro digitale della criminalità organizzata con il prof. Ranieri Razzante

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