martedì 19 maggio 2020

Riapre il Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea con tutte le mostre, dalla collezione cinese di Uli Sigg a James Richards, passando per l'installazione di Renato Leotta, i dipinti di Giorgio Morandi della collezione Cerruti e gli interventi murali di Claudia Comte

Riapre oggi martedì 19 maggio il Castello di Rivoli - Museo d’Arte Contemporanea con orario 11-19 dopo il periodo di chiusura forzata per l'emergenza sanitaria.

Ovviamente l'ingresso è contingentato e tutti, pubblico e personale, devono seguire le norme comportamentali di sicurezza stabilite dal Governo. Dopo questa prima giornata il museo sarà aperto il giovedì dalle ore 10 alle ore 17 e da venerdì a domenica dalle ore 10 alle ore 19. La Collezione Cerruti sarà aperta il sabato e la domenica dalle ore 10 alle ore 19, a partire dal 23 maggio.

Oltre alla ricca collezione del museo sono visibili anche tutte le mostre presenti prima della chiusura, che sono state posticipate fino al 30 agosto prossimo (a eccezione di quella dedicata a Morandi che sarà aperta fino al 26 luglio).

Vediamole più nel dettaglio.

La prima è la mostra "Di fronte al collezionista. La collezione di Uli Sigg di arte contemporanea cinese", curata da Marcella Beccaria, che accoglie i visitatori con una quarantina di opere allestite nell’atrio del Castello, lungo la scala d’onore e nelle sale al secondo piano, selezionate tra le oltre 2500 di circa 500 artisti possedute dal collezionista. Primo imprenditore a recarsi in Cina nel 1979 per la Schindler a seguito della dichiarazione della Open Door Policy, Uli Sigg è stato artefice della prima joint-venture tra la Cina e l’Occidente ed ha praticamente inventato il modello cinese di capitalismo di Stato. Da sempre interessato alle profonde trasformazioni sociali e politiche che hanno attraversato la Cina negli ultimi decenn, Sigg propone in mostra opere di Sun Yuan & Peng Yu,Liu Ding e Mao Tongqiang, mentre alcune sale sono dedicate all'incontro tra Oriente e Occidente attraverso i lavori di Shao Fan e a Liu Wei. Ai Weiwei espone invece la monumentale opera "Fragments". 

James Richards presenta l'installazione "Alms for the Birds" (Elemosina per uccelli), 2020, suddivisa in due parti, una sonora e una visiva, che indaga la villa che ospita la Collezione Cerruti come un luogo fantastico, di ricerca della perfezione. L’opera tenta di re-immaginare la casa a partire dal Castello di Rivoli, mettendo in risonanza la camera nella torre di Villa Cerruti, o stanza padronale, e l’architettura e la storia delle sale dell’Appartamento del re Vittorio Amedeo II, al primo piano del Castello di Rivoli, coinvolte dall’intervento dell’artista. Il suo fantasioso lavoro si unisce agli omaggi di Ed Atkins, Anna Boghiguian,Alex Cecchetti, Camille Henrot, Liu Ding,Nalini Malani, Giulio Paolini,Giuseppe Penone, Susan Philipsz, Seth Price, Elisa Sighicellie Michael Rakowitz, allestiti nei precedenti capitoli del programma.
 
Con l'installazione "Sole", curata da Marianna Vecellio, l'artista Renato Leotta propone al primo piano del Museo un’installazione ambientale che esplora il legame tra la tradizione storica industriale del Piemonte, il suo tessuto sociale ed il linguaggio artistico del Barocco. Alcuni fanali automobilistici disseminati nelle sale si aggiungono all'impianto d’illuminazione del Museo e delle sue mostre, riflettendo  a livello metaforico il cambiamento sociale avvenuto nel territorio che, da centro legato all’industria fino alla fine degli anni Novanta del secolo scorso,  ha spostato la sua attenzione verso la produzione “della cultura contemporanea dell’intrattenimento”.
 
La mostra "Giorgio Morandi. Capolavori dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti" propone il nucleo di dipinti di Giorgio Morandi (Bologna, 1890-1964) raccolto dal ragioniere Francesco Federico Cerruti (Genova, 1922 – Torino, 2015) e oggi parte della collezione conservata nella villa di Rivoli. I quadri di Morandi, esposti nelle sale del primo piano del Castello di Rivoli, si confrontano in un dialogo infinito con alcune tra le opere più significative delle collezioni del museo realizzate da Ettore Spalletti (Cappelle sul Tavo, Pescara, 1940 – Spoltore, Pescara, 2019), Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933), Alighiero Boetti(Torino, 1940 – Roma, 1994), Maurizio Cattelan (Padova, 1960) ed Emilio Prini(Stresa, 1943 – Roma, 2016).
 
Al terzo piano del Museo è infine ancora visibile l’esposizione "Claudia Comte. Come crescere e avere sempre la stessa forma" curata da Marianna Vecellio. L’artista, partendo dall’osservazione della natura e dei suoi mutevoli pattern, elabora ampie installazioni ambientali che incorporano il mondo dalla prospettiva dell’esperienza digitale. Affondando l’interesse in temi di urgente attualità come il cambiamento climatico, l’ecologia e l’inquinamento globale, Comte racconta anche la memoria dei materiali e la saggezza del lavoro manuale. In occasione della mostra, l’artista ha realizzato undici interventi murali appositamente pensati per le sale del terzo piano della Residenza Sabauda. Ispirata ad alcuni motivi decorativi settecenteschi presenti sui soffitti e sulle pareti dell’edificio principale del Museo, l’opera si sviluppa secondo moduli ripetuti nello spazio attraverso cui costruisce un ambiente ottico avvolgente e vibrante.

Maggiori info al sito ufficiale: www.castellodirivoli.org




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