Riapre
oggi martedì
19 maggio
il Castello
di Rivoli - Museo d’Arte Contemporanea
con orario 11-19 dopo il periodo di chiusura forzata per l'emergenza
sanitaria.
Ovviamente
l'ingresso è contingentato e tutti, pubblico e personale, devono
seguire le norme comportamentali di sicurezza stabilite dal Governo.
Dopo questa prima giornata il museo sarà aperto il giovedì
dalle ore 10 alle ore 17 e da venerdì a domenica dalle ore 10 alle
ore 19. La Collezione Cerruti sarà aperta il sabato e la domenica
dalle ore 10 alle ore 19, a partire dal 23 maggio.
Oltre
alla ricca collezione del museo sono visibili anche tutte le mostre
presenti prima della chiusura, che sono state posticipate fino al 30
agosto prossimo (a eccezione di quella dedicata a Morandi che sarà
aperta fino al 26 luglio).
Vediamole
più nel dettaglio.
La prima è la mostra "Di fronte al collezionista. La collezione di Uli Sigg di arte contemporanea cinese", curata da Marcella Beccaria, che accoglie i visitatori con una quarantina di opere allestite nell’atrio del Castello, lungo la scala d’onore e nelle sale al secondo piano, selezionate tra le oltre 2500 di circa 500 artisti possedute dal collezionista. Primo imprenditore a recarsi in Cina nel 1979 per la Schindler a seguito della dichiarazione della Open Door Policy, Uli Sigg è stato artefice della prima joint-venture tra la Cina e l’Occidente ed ha praticamente inventato il modello cinese di capitalismo di Stato. Da sempre interessato alle profonde trasformazioni sociali e politiche che hanno attraversato la Cina negli ultimi decenn, Sigg propone in mostra opere di Sun Yuan & Peng Yu,Liu Ding e Mao Tongqiang, mentre alcune sale sono dedicate all'incontro tra Oriente e Occidente attraverso i lavori di Shao Fan e a Liu Wei. Ai Weiwei espone invece la monumentale opera "Fragments".

James Richards presenta l'installazione "Alms for the Birds" (Elemosina per uccelli), 2020, suddivisa in due parti, una sonora e una visiva, che indaga la villa che ospita la Collezione Cerruti come un luogo fantastico, di ricerca della perfezione. L’opera tenta di re-immaginare la casa a partire dal Castello di Rivoli, mettendo in risonanza la camera nella torre di Villa Cerruti, o stanza padronale, e l’architettura e la storia delle sale dell’Appartamento del re Vittorio Amedeo II, al primo piano del Castello di Rivoli, coinvolte dall’intervento dell’artista. Il suo fantasioso lavoro si unisce agli omaggi di Ed Atkins, Anna Boghiguian,Alex Cecchetti, Camille Henrot, Liu Ding,Nalini Malani, Giulio Paolini,Giuseppe Penone, Susan Philipsz, Seth Price, Elisa Sighicellie Michael Rakowitz, allestiti nei precedenti capitoli del programma.
Con
l'installazione "Sole", curata da Marianna
Vecellio, l'artista Renato Leotta propone al primo piano
del Museo un’installazione ambientale che esplora il legame tra la
tradizione storica industriale del Piemonte, il suo tessuto sociale
ed il linguaggio artistico del Barocco. Alcuni fanali automobilistici
disseminati nelle sale si aggiungono all'impianto d’illuminazione
del Museo e delle sue mostre, riflettendo a livello metaforico
il cambiamento sociale avvenuto nel territorio che, da centro legato
all’industria fino alla fine degli anni Novanta del secolo scorso,
ha spostato la sua attenzione verso la produzione “della cultura
contemporanea dell’intrattenimento”.
La
mostra "Giorgio Morandi. Capolavori dalla
Collezione di Francesco Federico Cerruti" propone
il nucleo di dipinti di Giorgio Morandi (Bologna, 1890-1964)
raccolto dal ragioniere Francesco Federico Cerruti (Genova,
1922 – Torino, 2015) e oggi parte della collezione conservata nella
villa di Rivoli. I quadri di Morandi, esposti nelle sale del primo
piano del Castello di Rivoli, si confrontano in un dialogo infinito
con alcune tra le opere più significative delle collezioni del museo
realizzate da Ettore Spalletti (Cappelle sul Tavo, Pescara,
1940 – Spoltore, Pescara, 2019), Michelangelo Pistoletto
(Biella, 1933), Alighiero Boetti(Torino, 1940 – Roma,
1994), Maurizio Cattelan (Padova, 1960) ed Emilio
Prini(Stresa, 1943 – Roma, 2016).
Al
terzo piano del Museo è infine ancora visibile l’esposizione
"Claudia Comte. Come crescere e avere sempre la stessa forma"
curata da Marianna Vecellio. L’artista, partendo
dall’osservazione della natura e dei suoi mutevoli pattern, elabora
ampie installazioni ambientali che incorporano il mondo dalla
prospettiva dell’esperienza digitale. Affondando l’interesse in
temi di urgente attualità come il cambiamento climatico, l’ecologia
e l’inquinamento globale, Comte racconta anche la memoria dei
materiali e la saggezza del lavoro manuale. In occasione della
mostra, l’artista ha realizzato undici interventi murali
appositamente pensati per le sale del terzo piano della Residenza
Sabauda. Ispirata ad alcuni motivi decorativi settecenteschi presenti
sui soffitti e sulle pareti dell’edificio principale del Museo,
l’opera si sviluppa secondo moduli ripetuti nello spazio attraverso
cui costruisce un ambiente ottico avvolgente e vibrante.
Maggiori
info al sito ufficiale: www.castellodirivoli.org





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