Il progetto che, a partire dal 6 dicembre, animerà il Palazzo del Rettorato e altre location cittadine, prevede mostre, proiezioni, concerti, masterclass e un convegno di studi internazionale.
Ad
aprire il 6
dicembre
sarà la fumettista e illustratrice Vanna
Vinci,
che per Feltrinelli Comics ha pubblicato la graphic novel Io
sono Maria Callas:
una biografia per immagini in cui il soprano è allo stesso tempo un
personaggio da tragedia greca e una superstar. Il 7
dicembre,
invece, Mario
Riberi,
docente di Storia del Diritto Medievale e Moderno all’Università
di Torino, indagherà il rapporto tra diritto e opera lirica. L’11
dicembre, il Direttore dell’Archivio
Storico
Ricordi, Pierluigi
Ledda,
condurrà il pubblico nell’esplorazione della storia di Medea
di Cherubini, un disco leggendario che sancì l’ingresso di Casa
Ricordi nel mondo della discografia come Dischi Ricordi, l’etichetta
che pochi anni dopo avrebbe dato vita al fenomeno dei “cantautori”.
Il 12
dicembre
spazio all’Archivio
Biki
con Simona
Segre-Reinach,
docente di Storia della Moda all’Università di Bologna, che
ricostruirà il rapporto speciale tra Maria Callas e Elvira
Leonardi Bouyeure
(1906-1999), in arte Biki,
conosciuta come la “sarta” del soprano. Il 14
dicembre
l’autore del libro Maria
Callas
(Carocci
2023), Alberto
Bentoglio,
illustrerà il profilo del soprano come cantante-attrice, nelle
relazioni tra la sua performance e i registi con cui ha lavorato.
Dall’8 all’11 dicembre in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema si terrà la rassegna cinematografica “Maria Callas e il cinema”. Al Cinema Massimo (via Verdi 18) verranno proiettati Medea di Pier Paolo Pasolini, Maria by Callas: In Her Own Words di Tom Volf, Callas Forever di Franco Zeffirelli e Callas assoluta di Philippe Kohly.
Il 17 dicembre, nel Palazzo del Rettorato, inaugureranno quattro mostre inedite che esplorano la figura di Callas attraversando diversi linguaggi. Dieci scenografici ingrandimenti vestiranno il cortile del Rettorato per la mostra fotografica “Maria Callas fuori dal palco. Ritratti dall'Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo”. Sarà poi allestita la “galleria di UniVerso”, il nuovo spazio espositivo dell’Ateneo che ospiterà l‘installazione video “Seven Deaths” di Marina Abramović. Al primo piano, nella Sala Athenaeum, la mostra in collaborazione con l’Archivio Storico Ricordi “Callas/Medea. Storia di un disco”, un percorso espositivo che ricostruisce la storia di un disco leggendario, Medea, attraverso preziosi materiali originali dell’epoca per la prima volta in mostra. Infine, nelle sale storiche della Biblioteca Graf, saranno esposte 25 tavole originali realizzate dalla fumettista Vanna Vinci per la sua graphic novel Io sono Maria Callas.
Da lunedì 18 a mercoledì 20 dicembre - al Teatro Regio, nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale e poi in quella del Rettorato – più di 60 studiosi italiani e stranieri si confronteranno nel convegno internazionale "Maria Callas at 100: Opera, Celebrity, Myth" per affrontare in una prospettiva transmediale e multidisciplinare la figura di Maria Callas, una personalità d’artista che ha segnato la storia dell’opera, ma anche più in generale l’immaginario, divenendo una vera e propria icona del Novecento.
Domenica 17 dicembre alle ore 17 nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale (via Verdi 9), aprirà i lavori del convegno una tavola rotonda dedicata ai grandi archivi di enti e istituzioni in cui sono raccolti importanti documenti che raccontano la figura di Maria Callas da diverse prospettive. Interverranno: Pierluigi Ledda (Archivio Storico Ricordi), Simona Segre-Reinach (Archivio Biki), Barbara Costa (Archivio Publifoto), Caterina d'Amico (Fondazione Zeffirelli), Simone Solinas (Archivio Storico e editoriale Teatro Regio Torino).“Con il progetto Icona Callas” ha dichiarato il Rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna “il nostro programma di eventi culturali UniVerso dimostra di voler investire con sempre maggiore impatto sull’obiettivo di aprire gli spazi universitari alla cittadinanza e di contribuire, da protagonista, al potenziamento dell’offerta culturale del territorio. Inaugurato nel 2021, UniVerso ha intrapreso un percorso guidato dall’idea di mettere in rete quel capitale di conoscenza che è la più grande risorsa strategica dell’Università, connettendola poi al più ampio sistema culturale di Torino e del Piemonte. Questo nuovo e articolato progetto, dedicato a un’artista che ha segnato il Novecento e che ha vissuto un rapporto privilegiato con la nostra città, è una straordinaria dimostrazione dell’alto valore pubblico della divulgazione culturale. In un momento storico nel quale molto c’è da riaffermare sul significato di ciò che è e che deve essere pubblico. Così, anche grazie a ‘Icona Callas’, ognuno potrà fare esperienza dell’Università come spazio aperto per fruire di una proposta culturale di livello internazionale. Quale immagine migliore di quella di Callas per rappresentare il pubblico come bene di tutti e alla portata di ognuno, lei che ha scritto le pagine più alte del melodramma e che è stata a sua volta, con la sua testimonianza di vita, melodramma”.
Progetto realizzato in collaborazione con Fondazione Teatro Regio di Torino, Archivio Storico Ricordi, Archivio Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia, Marina Abramović Institute, Museo Nazionale del Cinema, Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi" di Torino, ONO Arte, Fondazione Ellenica di Cultura e con il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino, Città Metropolitana di Torino, Accademia Albertina di Belle Arti, Consulta Universitaria del Cinema, Fondazione Zeffirelli e con il supporto di Fondazione CRT.



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