Martedì 19 dicembre dalle ore 18, nella sede di via Tollegno 52 a Torino, la FONDAZIONE AMENDOLA propone un evento di fine anno che prevede l’inaugurazione dell’installazione “SCENARIO”.
La Fondazione, da sempre protagonista nei percorsi di riqualificazione urbana e nell’organizzazione di manifestazioni artistiche e culturali nel quartiere Barriera di Milano, offre buffet e brindisi accompagnati dal dj set a cura dell’associazione Original Artisti.
Durante la festa ci sarà l’inaugurazione dell’installazione visiva e sonora a cura di Matilde Ugolini, Matteo Bilotto, Leonardo Moiso e Michele Grosso.
L’installazione “Scenario” accompagna visivamente l’omonimo brano Scenario dei Casino Royale in una riflessione rivolta al futuro, sull’Io e sul Noi. Quali sono le priorità e in quale direzione andare?
Il percorso inizia con l’avvio del brano Scenario e si sviluppa in tre macroaree:
una mostra per i posteri sui risultati dell’Io consumistico e individualista, ovvero una galleria di rifiuti, che rappresenta il nostro percorso fino a oggi;
una tenda delle memorie, il punto centrale del percorso, dove il visitatore si immergerà in memorie fisiche (rappresentate da floppy disk, cd e vhs) in cui fermarsi a riflettere sulla direzione cui tendere, a partire da quanto imparato finora;
un salotto di ascolto, in cui l’utente sarà immerso nell’ascolto del podcast “Post - Un Radiodramma Post Apocalittico”, scritto da Davide Mela, producer e sceneggiatore torinese, e interpretato dall’attore Stefano Accomo. È la storia di un uomo comune che, dopo aver coltivato l’Io, si ritrova in un futuro prossimo in cui non esiste più il Noi e dovrà affrontarne le conseguenze.Questo ascolto porrà il visitatore fisicamente di fronte a quattro schermi, che proiettano immagini di accompagnamento, e uno specchio digitale, in cui monitorare la propria reazione all’esperienza.
Tutto il percorso è immerso nell’oro, che rappresenta il potenziale verso il futuro, e nel nero, colore di un bagaglio da doversi lasciare alle spalle per poter proseguire e decidere come sopravvivere al domani.
Sarà anche possibile visitare la mostra attualmente ospitata nelle sale della Fondazione Amendola, “La pittura dell'Invisibile. Piero Rambaudi e l'astrattismo torinese tra gli anni '50 e '70”, inaugurata lo scorso 7 dicembre, che mette in luce la figura dell’artista piemontese Piero Rambaudi in dialogo con sei astrattisti: Albino Galvano, Paola Levi Montalcini, Filippo Scroppo, Carol Rama, Mario Davico e Gino Gorza.



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