lunedì 18 dicembre 2023

FONDAZIONE AMENDOLA propone martedì 19 dicembre un evento di fine anno che prevede l’inaugurazione dell’installazione “SCENARIO”


Martedì 19 dicembre dalle ore 18, nella sede di via Tollegno 52 a Torino, la FONDAZIONE AMENDOLA propone un evento di fine anno che prevede l’inaugurazione dell’installazione “SCENARIO”.

La Fondazione, da sempre protagonista nei percorsi di riqualificazione urbana e nell’organizzazione di manifestazioni artistiche e culturali nel quartiere Barriera di Milano, offre buffet e brindisi accompagnati dal dj set a cura dell’associazione Original Artisti.


Durante la festa ci sarà l’inaugurazione dell’installazione visiva e sonora a cura di Matilde Ugolini, Matteo Bilotto, Leonardo Moiso e Michele Grosso.

L’installazione “Scenario” accompagna visivamente l’omonimo brano Scenario dei Casino Royale in una riflessione rivolta al futuro, sull’Io e sul Noi. Quali sono le priorità e in quale direzione andare?

Il percorso inizia con l’avvio del brano Scenario e si sviluppa in tre macroaree:

una mostra per i posteri sui risultati dell’Io consumistico e individualista, ovvero una galleria di rifiuti, che rappresenta il nostro percorso fino a oggi;

una tenda delle memorie, il punto centrale del percorso, dove il visitatore si immergerà in memorie fisiche (rappresentate da floppy disk, cd e vhs) in cui fermarsi a riflettere sulla direzione cui tendere, a partire da quanto imparato finora;

un salotto di ascolto, in cui l’utente sarà immerso nell’ascolto del podcast “Post - Un Radiodramma Post Apocalittico”, scritto da Davide Mela, producer e sceneggiatore torinese, e interpretato dall’attore Stefano Accomo. È la storia di un uomo comune che, dopo aver coltivato l’Io, si ritrova in un futuro prossimo in cui non esiste più il Noi e dovrà affrontarne le conseguenze.

Questo ascolto porrà il visitatore fisicamente di fronte a quattro schermi, che proiettano immagini di accompagnamento, e uno specchio digitale, in cui monitorare la propria reazione all’esperienza.

Tutto il percorso è immerso nell’oro, che rappresenta il potenziale verso il futuro, e nel nero, colore di un bagaglio da doversi lasciare alle spalle per poter proseguire e decidere come sopravvivere al domani.

Sarà anche possibile visitare la mostra attualmente ospitata nelle sale della Fondazione Amendola, “La pittura dell'Invisibile. Piero Rambaudi e l'astrattismo torinese tra gli anni '50 e '70”, inaugurata lo scorso 7 dicembre, che mette in luce la figura dell’artista piemontese Piero Rambaudi in dialogo con sei astrattisti: Albino Galvano, Paola Levi Montalcini, Filippo Scroppo, Carol Rama, Mario Davico e Gino Gorza.

 

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