domenica 17 dicembre 2023

ICONA CALLAS - Presso il Palazzo del Rettorato dal 18 dicembre quattro mostre inedite dedicate alla "Divina" Maria Callas a 100 anni dalla nascita


Da lunedì 18 dicembre, presso il Palazzo
del Rettorato  dell’ Università di Torino, saranno visitabili le   quattro mostre  inedite allestite nell’ambito del progetto  UniVerso  per celebrare il centenario della nascita del soprano  Maria Callas. Il palinsesto di iniziative organizzato dall’ Università di Torino ha come titolo ICONA CALLAS. Ne ho parlato qui.

- Io sono Maria Callas di Vanna Vinci, allestita all’interno della Biblioteca Storica Arturo Graf fino 14 gennaio 2024, è una biografia a fumetti sulla Divina, un viaggio nelluniverso intimo e spesso tragico di quella che è stata definita "genio" dall’amico Franco Zeffirelli.


In questa mostra sono presentate le tavole originali che compongo il libro, per lo più in bianco e nero, interrotte da toni del rosso - dalle labbra di Maria Callas al velluto del sipario. E’ descritta linfanzia divisa tra Grecia e Stati Uniti, larrivo a Verona e il debutto sulla scena, il matrimonio e il rapido divorzio, il successo alla Scala di Milano e quello sui tabloid che diventeranno sempre più invadenti quando la Callas stringerà una relazione con larmatore greco Aristotele Onassis, lunga passione dalla cui fine Callas non si riprenderà mai totalmente. E ancora labbandono del palcoscenico, lamicizia con Pasolini e linterpretazione della sua Medea, fino alla conclusione dei suoi ultimi anni segnati dal dolore per le molte perdite e unautoimposta segregazione. In altre parole, dalla nascita allapice del successo fino al suo declino psicologico, Callas ha trasformato la sua stessa vita in una tragedia, genere letterario che Vanna Vinci ha utilizzato per delineare lossatura della sua opera. Maria Callas con grande determinazione riuscì a trasformare i propri difetti in pregi, in primis la sua voce graffiante e ruvida, per cui era stata molto criticata allinizio della sua carriera, fino al fisico robusto, che proprio a causa delle numerose offese - e non con poche sofferenze – riuscì a modificare, dimagrendo drasticamente e imponendosi come vera e propria icona di stile ed eleganza. Maria Callas era anche una donna dai modi aggraziati che interpreto con empatia e profondità le molte eroine da lei incarnate, personaggi sempre ricchi di pathos e di tormento: si pensi a Medea o a Norma, donne da lei amate particolarmente e che riusciva a trasmettere con incommensurabile forza espressiva allo spettatore, travolgendolo con la sua potente voce.

- Nel Cortile del Palazzo del Rettorato fino al 29 febbraio troveremo invece Maria Callas Offstage. La mostra presenta una selezione di dieci fotografie realizzate dall’Agenzia Publifoto, che ritraggono Maria Callas in occasioni pubbliche e private, in un arco cronologico che segue gli anni più significativi della sua carriera. Le immagini, proposte con scenografici ingrandimenti che dialogano con le architetture del cortile del Rettorato, sono state scelte tra le numerose – negativi e stampe vintage – che l’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo conserva alle Gallerie d’Italia di Torino (Selezione a cura di Barbara Costa. Ricerca iconografica a cura di Serena Berno).

- Nella Sala Athenaeum del Palazzo del Rettorato, fino al 29 febbraio, è ospitata invece la mostra Callas/Medea. Storia di un disco, prodotta da UniVerso insieme allArchivio Storico Ricordi. L’esposizione ricostruisce la storia della Medea di Luigi Cherubini, un disco leggendario non solo per limportanza e la qualità degli artisti e delle professionalità che concorsero alla sua realizzazione, ma anche per il ruolo che questa incisione ebbe nel sancire lingresso di Casa Ricordi nel mondo della discografia come Dischi Ricordi, letichetta che pochi anni dopo avrebbe dato vita al fenomeno dei cantautori. In occasione delle celebrazioni dei 150 anni dalla Fondazione di Casa Ricordi, si penso a un concorso per unopera prima e alla realizzazione di un disco, da registrare con lapporto dellorchestra e del coro del Teatro alla Scala nello stesso teatro: la Medea di Luigi Cherubini con Maria Callas come protagonista e il Maestro Tullio Serafin come direttore dorchestra. Registrato tra il 31 agosto e il 3 settembre 1957, il disco riscosse un enorme successo tanto che quello che doveva essere un omaggio straordinario allanniversario della Casa musicale divenne lavvio di una nuova attività. Ricordi si lancio infatti nella nuova avventura discografica: il 24 dicembre 1957 viene depositato in Italia il marchio Dischi Ricordi.

- Infine, sempre fino al 29 febbraio, nella Galleria UniVerso del Palazzo del Rettorato, troveremo una video installazione di Marina Abramović dal titolo Seven Deaths. Quando la giovane Marina Abramović incontra la voce unica di Maria Callas ne resta subito folgorata. Con il passare degli anni la passione per la sua voce si mescola a un profondo sentimento di empatia per la drammatica esistenza del soprano. La stessa morte solitaria di Callas diventa allora materia artistica e fonte di ispirazione per Abramović, che la ripensa attraverso la lente delle tragiche morti di alcune celebri eroine del melodramma da lei interpretate in scena. Seven Deaths propone unesperienza cinematografica immersiva in cui teatro e cinema si fondono. Mettendosi al centro della scena Abramović diventa Callas ma anche ognuna delle eroine da lei incarnate, mentre la colonna sonora composta da sette assoli del soprano la accompagna attraverso nuove narrazioni e nuove interpretazioni. Desdemona viene strangolata da un serpente invece che dalle mani di Otello. Tosca non si lancia nel vuoto dal parapetto del castello ma dal grattacielo di una città contemporanea. Il suicidio rituale di Madame Butterfly viene sostituito da un gesto simbolico dellartista che si spoglia di una tuta antigas esponendosi allavvelenamento da radiazioni. Lomicidio di Carmen e inscenato grazie alla partecipazione di Willem Dafoe, che pugnala violentemente Abramović avvolta in un completo da torero maschio. Le morti delle protagoniste di Carmen, Tosca, Otello, Lucia di Lammermoor, Norma, Madama Butterfly e La traviata riecheggiano cosi la drammaticità della vita di Callas stessa e coincidono con i temi e le scelte di rappresentazione adottate da Abramović in 7 Deaths of Maria Callas, lopera live action che, dopo la prima del 2020 alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, ha fatto tappa allOpera National de Paris (1-4 settembre 2021), allOpera Nazionale Greca di Atene (24-29 settembre 2021), alla Deutsche Oper di Berlino (8-10 aprile 2022), al Real Teatro San Carlo di Napoli (13-15 maggio 2022), alla English National Opera (3-11 novembre 2023).

Palazzo del Rettorato dellUniversità di Torino  

via Verdi 8, Torino 

Orari di apertura:
da lunedì a venerdì - dalle 10 alle 18
fino al 14 gennaio anche sabato e domenica - dalle 10 alle 18

 

 

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