Dieci anni fa, per la precisione l'11 dicembre 2013, Torino perse uno dei più amati cantautori in dialetto piemontese, Gipo Farassino.
Proprio stamattina il Consiglio Regionale del Piemonte ha deciso di ricordarlo intestandogli una sala al secondo piano di Palazzo Lascaris. Va infatti ricordato che Farassino fu consigliere regionale nella quinta (1990-1995) e sesta legislatura (1995-2000), assessore regionale dal 2004 al 2005 nella Giunta di centro-destra guidata da Enzo Ghigo, e ricoprì anche incarichi di parlamentare italiano ed europarlamentare. Le origini della sua attività politica risalgono al 1987, quando diede vita al movimento politico denominato Piemont Autonomista. Due anni dopo il movimento divenne parte integrante della Lega Nord, aderendo alla sezione piemontese del partito.
La cerimonia di commemorazione si è svolta nella sala Viglione di Palazzo Lascaris, alla presenza di numerosi consiglieri, assessori regionali e della figlia Valentina.
“Gipo
è stato l’ultimo grande artista e ambasciatore della cultura e
dell’identità torinese e piemontese”, ha dichiarato il presidente del
Consiglio regionale Stefano Allasia. “Il mio primo
incontro con lui è stato attraverso la musica: come non pensare ai
viaggi in auto con mio padre, ascoltando le sue canzoni. Più tardi,
avvicinandomi alla politica, è stato un riferimento per crescere e
confrontarsi con i temi e le problematiche del territorio”. Un invito a
“raccontare ai nostri figli le poesie in musica di Gipo per riscoprire
le nostre radici e trarne forza per il futuro” è stato lanciato dal
presidente della Regione Alberto Cirio, mentre il consigliere segretario Michele Mosca
ha voluto ricordate le iniziative di Farassino come assessore
all’identità piemontese, anche nei confronti dei piemontesi emigrati
dalla “cita patria”.
La voce e la musica di Gipo sono riecheggiate a Palazzo Lascaris attraverso la proiezione di tre brevi video dell’epoca.



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