martedì 12 dicembre 2023

Intitolata a Gipo Farassino, a dieci anni dalla sua scomparsa, una sala del Consiglio Regionale del Piemonte. Palazzo Lascaris ricorda così l'amato cantautore in piemontese, che fu anche consigliere regionale e parlamentare


Dieci anni fa, per la precisione l'11 dicembre 2013, Torino perse uno dei più amati cantautori in dialetto piemontese, Gipo Farassino.

Proprio stamattina il Consiglio Regionale del Piemonte ha deciso di ricordarlo intestandogli una sala al secondo piano di Palazzo Lascaris. Va infatti ricordato che Farassino fu consigliere regionale nella quinta (1990-1995) e sesta legislatura (1995-2000), assessore regionale dal 2004 al 2005 nella Giunta di centro-destra guidata da Enzo Ghigo, e ricoprì anche incarichi di parlamentare italiano ed europarlamentare. Le origini della sua attività politica risalgono al 1987, quando diede vita al movimento politico denominato Piemont Autonomista. Due anni dopo il movimento divenne parte integrante della Lega Nord, aderendo alla sezione piemontese del partito.


La cerimonia di commemorazione si è svolta nella sala Viglione di Palazzo Lascaris, alla presenza di numerosi consiglieri, assessori regionali e della figlia Valentina.

Gipo è stato l’ultimo grande artista e ambasciatore della cultura e dell’identità torinese e piemontese”, ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia. “Il mio primo incontro con lui è stato attraverso la musica: come non pensare ai viaggi in auto con mio padre, ascoltando le sue canzoni. Più tardi, avvicinandomi alla politica, è stato un riferimento per crescere e confrontarsi con i temi e le problematiche del territorio”. Un invito a “raccontare ai nostri figli le poesie in musica di Gipo per riscoprire le nostre radici e trarne forza per il futuro” è stato lanciato dal presidente della Regione Alberto Cirio, mentre il consigliere segretario Michele Mosca ha voluto ricordate le iniziative di Farassino come assessore all’identità piemontese, anche nei confronti dei piemontesi emigrati dalla “cita patria”.

Sono intervenuti anche il senatore Roberto Rosso, che ha delineato il carisma di un vero “combattente politico” innamorato del suo Piemonte, mentre il regista Giulio Graglia ha ricordato l’importante contributo culturale dell’artista per la valorizzazione del teatro in lingua piemontese. Un saluto affettuoso è stato dato infine dalla figlia Valentina,felice dell'intitolazione di una sala proprio in Consiglio regionale, un luogo che suo padre aveva molto amato.

La voce e la musica di Gipo sono riecheggiate a Palazzo Lascaris attraverso la proiezione di tre brevi video dell’epoca.

 

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